"Perché non parli? Fatti d'arte":
Si tiene, dal 28 febbraio al 23 maggio allo Spazio Oberdan, il ciclo di sei incontri divulgativi sull'arte contemporanea dal titolo "Perché non parli? Fatti d'arte". L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Unicredit, rientra nel progetto "InContemporanea. La rete per l'arte" con cui la Provincia di Milano intende promuovere l'arte del presente intesa come risorsa indispensabile per la riqualificazione urbana, sia dal punto di vista culturale che da quello sociale ed economico.
Da più parti arrivano domande all'arte e sull'arte, richieste di comprensibilità e fattibilità, naturalmente queste sono rivolte per la maggior parte all'arte contemporanea oggetto di un doppio ciclo di conferenze intitolate a loro volta "Fatti d'arte" e "Conversazioni d'arte".
Il titolo generale dei due cicli di conferenze ("Perché non parli?"), tra verità e leggenda, allude alla celebre frase che Michelangelo rivolse alla sua ancor più celebre opera, Mosè, mettendola in relazione con gli interrogativi posti non a una sola opera, ma all'arte in generale che di tante opere è fatta. Per questo è stata programmata una serie di conferenze che agiscono su un doppio binario quello della teoria e quello della pratica, quello del pensiero e quello della tecnica.
Da una parte la prima serie: "Fatti d'arte" da febbraio a maggio ospita di volta in volta curatori, critici, storici dell'arte che in solitaria spiegano l'a-b-c dell'arte attraverso le loro categorie "tecniche" quindi Guido Curto per la Pittura, Francesco Tedeschi per la Scultura, Francesca Comisso per l'Installazione, Sandra Lischi per la Videoarte, Gigliola Foschi per la Fotografia, Lorenza Perelli per l'Arte Pubblica.
Nella seconda, "Conversazioni d'arte", a partire da ottobre fino a dicembre si terranno, sulle stesse tematiche, una serie di dialoghi a due (un artista e un teorico) come Jean Clair e Chia per la Pittura, Luciano Fabro e Daniel Soutif per la Scultura, Massimiliano Gioni e Maja Bajevich per l'Installazione, Jean-Paul Fargier e Gary Hill per la Videoarte, Hripsimé Visser e Reineke Dijkstra per la Fotografia, James Lingwood e Antoni Muntadas per l'Arte Pubblica. In questo modo, si cercherà di rispondere alle pressanti domande sullo stato e il significato dell'arte a seguito del mutamenti legati alla globalizzazione.
Si tratta di cambiamenti che, prodotti dalla grande migrazione proveniente da mezzo mondo dell'Est e del Sud verso l'altro mezzo mondo dell'Ovest e del Nord, sta riscrivendo le mappe non solo geografiche, ma storiche, antropologiche, artistiche, ed esistenziali dell'umanità.
LA PITTURA
28 febbraio 2006
Guido Curto
Introduce Giacinto Di Pietrantonio
LA SCULTURA
14 marzo 2006
Francesco Tedeschi
Introduce Gabi Scardi
UN'INSTALLAZIONE
27 marzo 2006
Francesca Comisso
Introduce Gabi Scardi
LA VIDEOARTE
11 aprile 2006
Sandra Lischi
Introduce Vittorio Fagone
LA FOTOGRAFIA
9 maggio 2006
Gigliola Foschi
Introduce Roberta Valtorta
L'ARTE PUBBLICA
23 maggio 2006
Lorenza. Perelli
Introduce Gabi Scardi
PITTURA
10 ottobre 2006
Jean Clair e Sandro Chia
Introduce Vittorio Fagone
SCULTURA
24 ottobre 2006
Daniel Soutif e Luciano Fabro
Introduce Giacinto Di Pietrantonio
INSTALLAZIONE
7 novembre 2006
Massimiliano Gioni e Maya Bayevich
Introduce Gabi Scardi
ARTE PUBBLICA
21 novembre 2006
James Lingwood e Antoni Muntadas
Introduce Gabi Scardi
VIDEOARTE
5 dicembre 2006
Jean Paul Fargier e Gary Hill
Introduce Vittorio Fagone
FOTOGRAFIA
12 dicembre 2006 (da confermare)
Hripsimè Visser e Rineke Djikstra
Introduce Roberta Valtorta
Tutti gli incontri si svolgeranno allo Spazio Oberdan dalle 18,00 alle 20,00.
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Per informazioni 02.77406381/41
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