weblogart@yahoo.com


 

Meltin’Pot - Triennale Milano

Ieri a Milano tra gli eventi della fashion week alla Triennale ha avuto luogo un evento speciale, a metà tra installazione artistica e party, a convogliare buyers, press e pubblico selezionato in location assolutamente prominenti nel panorama delle istituzioni espositive e museali:
precedentemente al Kronprinzenpalais a Berlino (durante Bread & Butter, 27/29 gennaio e Premium 29/31 gennaio) in collaborazione con la Lange Nacht, al Palais de Tokyo a Parigi (durante Who’s Next 02/05 febbraio), all’Angel Orensanz Foundation a New York (durante la Fashion week, 03/10 febbraio), all’I.C.A. a Londra (durante TBC, 12/13 febbraio).



Ognuno di questi spazi viene modificato sensibilmente dall’allestimento Meltin’Pot.
Studiato per accogliere i clienti prima e trasformarsi poi in scenografico dance-floor animato dai migliori dj, il concept porta la firma del giovane designer Fabio Novembre: una “scatola nera” in cui si staglia una gradinata virtualmente infinita, anch’essa nera come del resto i cinquanta manichini seduti su di essa, e vestiti con i capi della nuova collezione Meltin’Pot.

I loro volti stilizzati guardano schermi giganti su cui scorrono i video a disegni animati dell’olandese Han Hoogerbrugge, star emergente del Vjing internazionale: immagini volutamente basic ma spiazzanti, che rielaborano a loro modo i personaggi raccontati da Rankin, art director della brand italiana, nel film “The Lives of the the Saints” (2005).
Il pubblico potrà così giocare e interagire con le animazioni, creando un panorama visivo in continua evoluzione, grazie al sistema EvenTag progettato dallo studio di interaction-design TODO .

Complessivamente, una presentazione interattiva basata sulla reciprocità e la moltiplicazione degli sguardi: il pubblico osserva i manichini, i quali osservano a loro volta le immagini in movimento, idealmente quelle del fim “The Lives of The Saints”.

www.todo.to.it

font Teknemedia

The fifth and last Meltin'Pot event will take place at the Triennale in Milano.
Dj sets by Nicola Conte and Tuppi B.
First part of the event starts at 8.00 pm.
Second part starts at 10.30 pm and goes through 1.30 am.
http://www.meltinpot.com/

ABOUT Han Hoogerbrugge from wikipedia

Han Hoogerbruggeis a digital artist living in Rotterdam, Netherlands. Han had started out as a painter and cartoonist until he found the internet in 1996. He is the creator of the extremely popular Modern Living Neurotica series as well as his current interactive series Hotel, created for the online Submarine Channel.

Han has also created prints and drawings that have appeared in galleries such as the Centraal Museum Utrecht in Holland as part of their collection as well as Musea Tamayo in Mexico City and in the Design Museum in London. In 2005 he also mentioned on his website the possibility of releasing a book of his work.

other work
hotel
modern living / neurotica series

http://www.neen.org/demo/parade.swf

Bertepolis

ConiglioViola presenta Bertèpolis (o come dice Loredana..."bertopolis"?)

il web movie di Loredana Bertè BERTEPOLIS è il web movie in tre tempi che Coniglioviola ha dedicato a Loredana Bertè e a molti suoi nemici/amici, nel 2001.

E' stato pensato nel periodo in cui Loredana intendeva rinunciare alla discografia ufficiale per distribuire la sua musica via internet: la prima scena "racconta" la sua carriera musicale.. la seconda la distruzione della discografia.. la terza l'ascesa verso "il paradiso" del web...

Berte'polis

Instructables

Instructables is a venue for showing what you make and how others can make it.

Making things is part of being human. Whether you make bikes, kites, food, clothing, protocols for biology research, or hack consumer electronics, good instructions are critical.

Instructables is a step-by-step collaboration system that helps you record and share your projects with a mixture of images, text, ingredient lists, CAD files, and more. We hope to make documentation simple and fast. Show your colleagues how to operate a machine, show your friends how to build a kayak, show the world how to make cool stuff.

http://www.instructables.com/


Rekombinant is back. So what ?

Rekombinant is back. So what ?
par Bifo (Franco Berardi)

""Torna Rekombinant sui vostri schermi con grafica farmaceutica, sottile, discreta insinuante.

Da cinque anni e mezzo il primo compito che ci poniamo è quello di ridefinire costantemente la ragion d’essere di questa concatenazione.

"Una mailing list deve continuamente chiedersi quale sia il suo senso il suo scopo e la sua visione. Forse non incontrerai mai gli altri membri della tua lista ma è bene sapere che loro esistono. Ti fa sentir meno solo. Scrivere in una mailing list significa definire il tuo stormo. Significa che tu riconosci alcuni altri gabbiani coi quali gridare insieme online." (Aleksander Gubas)

la rete come potenza e come potere

Rekombinant nacque nell’estate del 2000 come una mailing list di riflessione collettiva sul tema della duplice prospettiva della rete : la rete come potenza e la rete come potere. Potenza : apertura, moltiplicazione di possibilità. Potere : strutturazione di modelli, limitazione di possibilità. Negli anni ’90 si vantavano le magnifiche sorti dell’economia nuova che emergeva dallo sviluppo delle tecnologie di rete. Internet era concepito come lo strumento della nuova economia, ma anche come lo strumento di una nuova democrazia elettronica.

Rekombinant nacque dall’idea che Internet non è uno strumento ma una sfera. Si poneva in quegli anni con molta forza il problema della creazione di una sfera pubblica. Due decenni di politiche liberiste avevano cancellato l’esistenza di una sfera pubblica autonoma. La sola sfera pubblica era quella della televisione e dell’Advertising, la sfera di circolazione del messaggio legato alla merce. La rivolta di Seattle, alla vigilia del nuovo millennio, aprì una nuova storia : un movimento composto soprattutto da operatori della comunicazione, della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica fece la sua comparsa sulla scena e ruppe l’incantesimo che garantiva un consenso quasi unanime alla politica neoliberista. Il movimento noglobal fu nei suoi effetti immediati un processo di critica di massa del dogma liberista, ma fu anche l’inizio di un processo di lungo periodo di organizzazione autonoma del lavoro cognitivo. Si stava creando nel mondo una nuova sfera pubblica estranea alla dittatura economica capitalista, e rivolta all’organizzazione autonoma dei circuiti di produzione del sapere, della comunicazione e della tecnologia. La rete era potenza, intelligenza collettiva e comunità affettiva, sociale, politica, condizione di un arricchimento dei lavoratori cognitivi. La dotcommania era il segnale di un’alleanza tra capitale finanziario e lavoro cognitivo.

Al tempo stesso occorreva analizzare il funzionamento della rete come potere, la creazione di agenzie di controllo, automatismi tecno-linguistici, e la proiezione biopolitica della rete nel corpo vivo della società. Le strategie di comando costruite dalle corporation (del software, della telefonia, della televisione) tentavano di trasformare il mediascape in una gabbia epistemica e immaginaria. Tecnologia e psicochimica, Infosfera e Psicosfera si intrecciano e si influenzano. L’accelerazione ingenera patologie.

Una lista nel movimento

Lanciammo la lista Rekombinant alla fine del luglio 2000, per elaborare due esperienze che in quell’anno giungevano a maturazione : la net culture fiorita negli anni novanta e il movimento globale anticorps che aveva preso forma alla fine del decennio. All’inizio dell’estate del 2000 a Bologna c’era stata una mobilitazione che per la prima volta in Italia aveva portato in piazza i temi della lotta internazionale contro la violenza economica del neoliberismo. Il centrosinistra era allora al governo, ma già si annunciava la sua sconfitta. Aveva governato indegnamente, gettando il seme della precarizzazione che ha poi devastato il mercato del lavoro nell’Italia degli anni successivi.

Nel settembre del 2000 si tenne un convegno Rekombinant : al centro dell’attenzione era il collasso della new economy, e la rottura di quell’alleanza tra capitale finanziario e lavoro cognitivo che aveva caratterizzato il decennio ’90. Quello che nel ventesimo secolo si era chiamato lotta di classe si presentava ora in una forma nuova, come lotta tra potenzialità dell’intelligenza collettiva e interessi dell’economia di profitto. Il capitalismo globale, uscito da una lunga fase di espansione si trovava nuovamente a dover affrontare i limiti della sua crescita : la scarsità delle energie non rinnovabili, la crisi dell’istituto della proprietà privata, sempre meno difendibile ideologicamente, e sempre meno necessaria socialmente dato che le tecnologie ricombinanti e il consumo di merci immateriali la rendevano superflua dal punto di vista evolutivo. L’intelligenza collettiva cominciava a organizzarsi in forma di movimento politico e di rete produttiva.

La società si andava trasformando secondo le tendenze del semiocapitale, di conseguenza la costruzione di una comunità semiotica coincideva con un processo di autorganizzazione sociale. La nostra era azione poetica, e al tempo stesso azione di ricombinazione tecnosociale. Sapevamo che la partita della produzione del potere e della libertà si giocava nella sfera del linguaggio .

L’autonomia sociale non aveva più nulla a che fare con le lotte comuniste del secolo operaio. La rete del lavoro cognitivo era il nuovo attore e l’organizzazione del sapere era il nuovo campo di battaglia.

Le forze più aggressive e ignoranti della società americana portarono alla presidenza un petroliere guerrafondaio. Le forze più egoiste e ottuse della società italiana portarono al governo nel 2001 una coalizione di speculatori, di mafiosi, di razzisti. Si stava preparando una tempesta destinata a diffondere la peste della guerra destinata a riportare le energie del sapere e della tecnologia sotto il dominio del capitale a cui stavano sfuggendo.

Nel primo anno di vita la lista partecipò alla discussione politica, culturale e teorica che si intrecciava con l’espansione del movimento che in quei mesi preparava la mobilitazione di massa contro il vertice della dittatura mondiale liberista. La rete del lavoro cognitivo creava le premesse di una globalizzazione alternativa, fondata sul sapere e non sul profitto. Rekombinant concentrò l’attenzione sull’autorganizzazione del lavoro cognitivo, sulle potenzialità produttive della tecnologie di rete, sulla ricchezza affettiva e intellettuale che costituiva il patrimonio del movimento emergente.

Nel 2001 si preparava il vertice G8 di Genova. Otto criminali si riunivano a Palazzo Ducale in rappresentanza degli interessi delle corporation globali. Trecentomila in rappresentanza dell’umanità intera li circondavano occupando gran parte della città. L’esperienza NOG8 di Genova luglio 2001 segnò una generazione. La violenza organizzata dalla polizia, l’assalto militare contro un centro stampa e contro una radio, la tortura in una caserma dei carabinieri, l’omicidio di un ragazzo. Genova annunciava l’inizio dell’epoca della guerra : per mantenere il suo potere, il ceto dominante alimenta l’odio, la violenza e la distruzione. In quell’estate infernale si compì il passaggio dall’epoca della globalizzazione all’epoca della guerra.

Il 9 e il 10 settembre del 2001 ci riunimmo in un secondo convegno. L’attenzione ricombinante si concentrò sulla prospettiva di devastazione militare e sulla rottamazione del general intellect Un intervento di Christian Marazzi al convegno Rekombinant del 10 settembre 2001 (il giorno prima dell’esplosione WTC) prevedeva il pericolo di una rottamazione del general intellect, cioè di una distruzione delle potenzialità del lavoro cognitivo in rete. Dopo il collasso della new economy si andava preparando l’economia di guerra, e questo significava tra le altre cose, anche un attacco politico contro il lavoro cognitivo, la sottomissione della ricerca e della comunicazione all’ossessione securitaria e all’aggressione militare. La potenza del general intellect veniva così sottomessa al potere militare ed economico.

l’epoca delle passioni tristi

Iniziava l’epoca delle passioni tristi :. La sofferenza psichica, le patologie dell’immaginario cominciavano ad apparirci non un oggetto marginale, ma il nodo centrale del campo sociale. Erano giorni carichi di tensione, era come se nell’aria si sentisse il prepararsi di un’esplosione. E l’esplosione arrivò. Da allora l’asse della riflessione, della discussione, dell’azione politica si è spostato. La psicopatologia dell’identità ha preso il posto della lotta sociale per una nuova razionalità produttiva. Nei giorni seguiti a Seattle si erano di nuovo create le condizioni per una battaglia pacifica tra modelli contrastanti di produzione e di sapere. Per costringere gli uomini e le donne a subire ancora una violenza inutile, il potere ha ripreso in mano gli antichi arnesi del fanatismo religioso, dell’idiozia etnica e nazionale.

Richiamata in servizio dal ventre oscuro della storia del Novecento la bestia immonda si è rimessa in marcia. Porta la mezzaluna islamica al posto del fascio, porta stelle e striscie al posto della svastica, ma ha sempre la stessa funzione : imporre la legge cieca dell’identità. "Difendere lo stile di vita occidentale" era lo slogan del nuovo totalitarismo. La profezia della guerra infinita pronunciata da un petroliere si è naturalmente realizzata. Militarismo high tech dell’Occidente e integralismo islamico assassino si rinforzano a vicenda mentre devastano la vita degli uomini e delle donne, distruggono le città, avvelenano le menti, diffondono il terrore.

Fin dall’estate 2000, la lista Rekombinant aveva intravisto due direttrici possibili all’orizzonte del nostro tempo : quella dell’autorganizzazione del sapere o quella della psicopatia suicidaria. Nell’estate 2001 la seconda prende il sopravvento sulla prima. Il sapere tecnico più raffinato sottoposto al comando dell’aggressività psicotica e dell’interesse economico privato di breve periodo. A quel punto il suicidio emerse per la prima volta come arma strategica. Non solo come un’esclusiva islamica. Il suicidio diviene comportamento di massa anche in Occidente, perché la prima generazione videoelettronica percepisce il futuro come un abisso oscuro, e il presente come un deserto affettivo. Proliferano gli strumenti di comunicazione, ma non c’è molto da comunicare. Magari qualche volta, come accade in Giappone, il luogo e l’ora in cui morire insieme.

La guerra è dappertutto. Quel che non avremmo mai pensato possibile è diventato inevitabile, irreversibile. Dio, il boia, è tornato tra noi. La ragione si è ri-addormentata. I mostri sguinzagliati invadono le strade.

Mediattivismo e immediatezza

Rekombinant era nata per portare un nuovo metodo nella politica dei movimenti di liberazione dal capitalismo. Ma i movimenti di liberazione sono costretti a un lungo purgatorio. Non c’è spazio per pensare alla liberazione quando vien meno la ragionevolezza e la sicurezza diviene l’unico discorso. Perciò lo spazio ricombinante ha cambiato tonalità negli ultimi tempi. Il tono è divenuto cupo, talvolta malinconico. La dissoluzione della sfera pubblica che il movimento noglobal aveva provvisoriamente creato è il margine oscuro della comunicazione di lista, il vuoto di socialità e di erotismo che possiamo soltanto constatare, senza poterne uscire.

La pornografia la tortura il collasso psichico hanno preso il posto dominante nella riflessione del nostro tempo. Mediatizzazione e guerra, insieme, hanno prodotto un effetto di de-sensibilizzazione del corpo sociale. Patologie della percezione collettiva si diffondono. "Warporn war punk" apparso sul sito di Rekombinanto nel 2004 è la riflessione più significativa su questo passaggio. http://www.rekombinant.org/old/article.html.sid=2386

Il problema che si pone all’orizzonte, mentre la prima generazione videoelettronica emerge sulla scena storica, non è quello della gestione democratica della comunicazione mediatizzata, ma quello di riconquistare la dimensione della immediatezza, della corporeità collettiva. Nel decennio passato, la netart ha posto essenzialmente questo problema. Net art è arte della concatenazione (agencement) in contesti connettivi, tentativo di ritrovare una dimensione emozionale nel. passaggio dal regime della congiunzione al regime della connessione.

La lista non ha smesso di crescere in questi cinque anni. Si tratta una piccola comunità : poco più di mille persone sparse qua e là nei cinque continenti con una vocazione in comune : quella di costruire un percorso verso il possibile attraverso la ricombinazione dei segni del sapere, dell’immaginario, e della psicosfera. Talvolta sopravviene lo scoramento, la sensazione che non serve a niente perseguire un disegno di razionalità e di desiderio dal momento che il discorso pubblico è dominato dalla violenza e dalla legge del più forte, dalla difesa arrogante di un modo di vita canagliesco. Per il futuro prevedibile non è in vista un mutamento dello scenario, e allora ci si potrebbe chiedere : perché continuare un percorso comune fondato su una prospettiva di liberazione oggi che ogni prospettiva di liberazione appare del tutto cancellata ?

continuiamo a tessere parole

La risposta la conosciamo : continuiamo a tessere parole prima di tutto per mantenere viva l’intelligenza del processo e in secondo luogo perché non scompaiano spazi di autonomia discorsiva, immaginaria, poetica, esistenziale. Autonomia dall’intollerabile. Ma non rinunceremo a capire, a cercare un senso laddove sembra non esservene alcuno, a creare parole e costruire concetti. Perché le parole permettono talvolta di rendere visibile ciò che fino a un momento prima non si vedeva. Costi quello che costi non rinunceremo a mantenere in vita spazi di parola, spazi di desiderio intelligente, spazi di ironia, spazi di ammiccamento fra persone umane.""


from http://multitudes.samizdat.net

egg & muffin

prepare your toast online
http://www.eggandmuffintoaster.com/eggandmuffin.html

font: gadget lab wired magazine

Flash MOB SERPICI rapide trame metropolitane

Flash MOB SERPICI rapide trame metropolitane

Diffondete questo messaggio a chi volete & con tutti i mezzi necessari

ISTRUZIONI

1. In un momento della giornata di sabato 25 febbraio, sincronizzate il vostro orologio regolandovi su questo sito: http://www.ien.it/stittime_i.shtml

2. A partire dalle ore 15:00, trovatevi In piazza dei mercanti, sotto i portici o nei pressi del pozzo. Fate il possibile per evitare che si noti un assembramento di persone ferme nello stesso punto, passeggiate di continuo.

3. Noterete un coniglio rosa con un cappello con le lettere SN di colore bianco ben identificabile sulla visiera, in mano avrà un mazzetto di foglietti simili a segnalibri. avvicinatevi salutandola dicendole naro naro serpica naro

Vi sarà consegnato un foglietto, dove troverete le indicazioni operative in merito. Imparate quanti più dettagli possibili a memoria e mettetevi il foglietto in tasca.

4. Attendete che vi sia dato il via...e poi seguite il coniglio rosa


5. spiegAzione: Cos'e' un flash mob? Si tratta di convergenze di gruppi di persone in un luogo pubblico, dove compiono una azione visibile e poi si disperdono senza lasciare traccia. (Di solito la convergenza viene organizzata tramite passa parola, e-mail, sms.)

6. Per favore, inoltrate questo invito via e-mail ai vostri amici a cui credete possa far piacere partecipare a questo esperimento! Rimuovete per favore il mittente originale dalla e-mail così da mantenere privato l'indirizzo. Potete inoltre utilizzare la voce BCC o CCN (Blind Carbon Copy, o Copia Carbone Nascosta) dove inserire gli indirizzi e-mail, così che i partecipanti possano rimanere anonimi. Grazie.

spigAzione:

Cos'e' un flash mob? Si tratta di convergenze di gruppi di persone in un luogo pubblico, dove compiono una azione visibile e poi si ridiperdono senza lasciare traccia. (Di solito la convergenza viene organizzata tramite passa parola, e-mail, sms.)

Ulima Vez - nuovo sito

Ulima Vez

Ultima Vez has recently launched its new informative website.

Ultima Vez was founded in 1986 as the company and organisation of choreographer, director and filmmaker Wim Vandekeybus.

Since its foundation, Ultima Vez has intensively developed its activities as an international contemporary dance company with a strong base in Brussels and Flanders.

Its website provides information about current activities, including performances, workshops and master classes.

Please visit : http://www.ultimavez.com/

Trainer needed for seminar on sound design - Riga

Trainer needed for seminar on sound design - Riga (24-28 Apr)

Seminar for sound designers, technicians & engineers is looking for trainer!

The New Theatre Institute of Latvia in collaboration with the Association THEOREM is organising the 2nd seminar for sound designers, engineers and technicians from the Baltic States. The seminar invites professionals and emerging sound designers, technicians & engineers from the Baltic countries to take part in the seminar. The deadline for application forms of participants from the Baltic States is March 3, 2006.

The seminar will take place in Riga, April 24 - 28, 2006. For more information please visit www.theatre.lv/index.php?&291&cmd=detail&top_id=691

The organizers of the seminar are looking for a high level trainer to run the seminar program section “Fundamentals of System Design, Implementation, and Optimization”. The deadline for applications from trainers is March 17, 2006.

For further details please contact : helenar@theatre.lv

Festival of alternative theatrical expression, Zagreb

Festival of alternative theatrical expression, Zagreb (deadline: 1 Apr)

The Autonomous Culture Center – ATTACK - announces a call for participation in the Festival of alternative theatrical expression – FAKI 009

The festival will take place between 23 May - 27 May 2006.

The call is for performance, appearance, show, or other free forms of appearance and the deadline for applications is 1 Apr 2006.

FAKI is an alternative theater festival with an eight year tradition. The main idea of the festival is to gather people from different countries who are engaged with theatre activities outside commercial theatrical institutions, encourage young performers and produce quality and contemporary performances. Practically, this means that FAKI is a festival of alternative theatre, street theatre, performance and off- and low-budget theatre. This year’s FAKI will again offer an opportunity for cultural activists and theatre people from the different countries to meet, communicate and present their work. This will be made possible through presentations, formal discussions and conversations among performers, organizers and the festival audience, as well as the actual theatre acts.

This is an invitation to all theater groups, enthusiasts, theatromaniacs & others to apply their performance, appearance, show, or other free form of appearance…

ATTACK! (Autonomni kulturni centar) is a non-profit, non-government, non-partisan, volunteer civil organization that aims at creating and spreading an alternative to the dominant culture, policy and economy. ATTACK provides space for everyone who wants to express themselves creatively and participate in the changes at the local level that lead to a free society.

Functional principles of the Autonomous Culture Center are: respect for different attitudes, opinions and ideas; freedom of choice; respect for life, national, gender, social and religious difference; organizational autonomy; public and democratic thinking and individual and organizational responsibility.

Contakt:
ATTACK (FAKI)
BUDMANIJEVA 12
10 000 ZAGREB
CROATIA
tel: +385 1 6055438 (Office)
faki009@net.hr
www.attack.hr/faki

2nd PixelDance Video Art Festival, Thessaloniki

2nd PixelDance Video Art Festival, Thessaloniki (May 06) (deadline: 20 Mar)

The In Flux Art group is organizing the 2nd Video Art Festival “PixelDance”, which will take place in Thessaloniki, Greece in May 2006.

The Festival will include video art projections coming from various countries, exhibitions, installations and other visual, music, dance and theatrical performances.

The deadline for submissions is the 20th of March 2006.

Send applications to:

“PixelDance”
Katerina Aggelidou
In Flux Art
Papadaki 34
54248 Thessaloniki
Greece

Please read carefully the information, rules and conditions for participation at the website www.pixeldance.gr

For clarifications, you may contact In Flux Art at info@pixeldance.gr

CATASTROPHE 02

Venerea Edizioni e Torazine sono liete di presentare

CATASTROPHE 02

Ricerca e Sviluppo

Il secondo numero della rivista pop di culti contemporanei e antropologia
del buco nero

Mercoledì 22 febbraio, ore 18,30

INCONTRO/PRESENTAZIONE

Libreria GIUFÀ, Via degli Aurunci 38 (San Lorenzo) Roma

Dopo l’ottimo riscontro di pubblico e critica del primo numero, prosegue con
successo il viaggio di Catastrophe nelle zone più oscure, turbolente e
sorprendenti dell’immaginario pop occidentale.

Stavolta principale oggetto d’indagine sono le Christian Roots, le
famigerate radici cristiane dell’Occidente, tormentone che in epoca di
scontro tra civiltà nasconde aspetti tutt’altro che prevedibili. Dai fumetti
di Jack Chick ai papa boys, passando per le derive fideiste della scienza e
della musica indie, ecco una galleria di eventi e personaggi che, ben
lontani dal rifiutare la secolarità pop, ne ribaltano i connotati disegnando
un universo caotico e inaudito: tra fondamentalismi d’assalto, sinceri
slanci evangelizzatori e inaspettati scatti avant, a uscirne è un ritratto
per nulla scontato di cosa rappresenta l’immaginario cristiano negli anni
2000.

E poi il consueto contenitore Ricerca e Sviluppo, il meta-tabloid
generalista di Catastrophe. Avventure nello spazio, comunità dedite alle
cassette a nastro, culti devoti a Star Wars e ai Teletubbies, musiche
immaginarie, maledizioni lovecraftiane, studi su diluvi e fluidi corporali,
insomma: geografie ignote dell’Occidente contemporaneo tracciate con segno
esplosivo da alcuni dei migliori grafici e scrittori delle nuove
generazioni.

Interverranno alla presentazione assieme alla redazione della rivista:

Renato Nicolini

saggista e scrittore, docente di Composizione Architettonica all’Università
di Reggio Calabria,

già assessore alla cultura del Comune di Roma

Massimo Canevacci

docente di Antropologia Culturale presso la Facoltà di Sociologia
dell’Università La Sapienza – Roma, direttore della rivista “Avatar”

Loredana Cannata

attrice

Chairman: Il Duka (Torazine/Catastrophe)

Catastrophe Fest: venerdì 24 febbraio, ore 23, @ METAVERSO, via di Monte
Testaccio 38, Roma - Live: Crack und Ultra Eczema (FR), Cheveau (FR), Dada
Swing (I), Idrante (I) + Christian pop dj set: Okapi & Thalido + Exhibition:
Crucix, di SerpeInSeno & Infidel



Info: www.catastrophe.it <http://www.catastrophe.it/> - info@catastrophe.it