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meet the media guru : Geert Lovink

Geert Lovink, teorico della Rete, per la prima volta a Milano, annuncia i risultati della sua ricerca sui blog e anticipa i contenuti del suo prossimo libro Dark Fiber III.

16 marzo 2006
Mediateca di Santa Teresa
Via della Moscova 28


INTERNET NON E' IL PARADISO

MEET THE MEDIA GURU presenta Geert Lovink, studioso olandese teorico delle comunità virtuali e autore di Dark Fiber (Luca Sossella Editore, 2002) e di Internet non è il Paradiso (Apogeo). E' la prima volta che Geert Lovink partecipa a un incontro in Italia. MEET THE MEDIA GURU è il programma annuale di incontri con i protagonisti internazionali della cultura digitale destinato al mondo professionale e al largo pubblico, promosso dal Forum Net-Economy (Comune di Milano, Provincia di Milano, Camera di Commercio di Milano).
Il progetto è di MGM Digital Communication in collaborazione con Tribe Interactive e con la Mediateca di Santa Teresa - Sezione Digitale della Biblioteca Nazionale Braidense, con il contributo di Research In Motion (RIM).

Per anni Geert Lovink (1959) è stato uno dei maggiori analisti dei territori in cui la rete Internet incontra l'economia, la politica, l'azione sociale, l'arte. Un'intensa attività di saggista e di organizzatore di incontri internazionali ne ha fatto uno dei promotori della pratica della cultura innovativa di rete e della net-art, fondando già nel 1995 la mailing list www.nettime.org, ormai ampiamente riconosciuta come uno dei forum principali per la discussione e l'analisi della rete e delle sue possibilità.

E' tra i fondatori dell'Adilkno Foundation (Foundation for the Advancement of Illegal Knowledge), editore di Mediamatic (http://www.mediamatic.net/ ), animatore e organizzatore del progetto Digital City di Amsterdam.
Geert Lovink è un personaggio difficilmente inquadrabile nei canoni dell'intellettuale classico, passa agevolmente dall' ambiente accademico a quello controculturale, al limite, ma sicuramente non al margine sia dell'uno che dell'altro ambiente, è una figura d'intellettuale dei nuovi media alquanto orginale. I suoi libri sono stati pubblicati, dopo il 2000, l'anno del dotcom crash, evento che mise la parola fine sulla strombazzata età dell'oro della new economy targata Internet.
Il tramonto dell'euforia utopistica dei primi tempi, il fatto che Internet sia entrata nella quotidianità di un numero sempre crescente di persone, l'avanzare dei tentativi di privatizzazione e blindatura della Rete da parte di Stati e corporations in nome della sicurezza, sono elementi altrettanto importanti che dipingono un paesaggio profondamente diverso: da strumento straordinario, quasi esoterico destinato a pochi, Internet è diventato un mezzo pubblico utilizzato da un numero enorme di persone, con tutto ciò che ne consegue: «Internet non è più una cosa nuova. L'email sta diventando parte della vita quotidiana, come è successo con la televisione, l'aspirapolvere e il frigorifero» http://www.cybercultura.it/pubvin/2005_geert_lovink.htm

Le mailing lists come Nettime sono dei network informali fatti di persone, testi e dibattiti. L'importanza di queste liste e weblog puo' essere compresa solo se sai come oggi funziona la produzione di cultura e quanto _essa dipende da situazioni informali, da ambienti informativi connessi. Gli old media hanno installato grossi filtri per impedire che i segnali provenienti dalla societa' riescano a passare. I network sono molto piu' sensibili, o agitati, se preferisci. Sono aperti, sempre sul punto di produrre soltanto rumore. Quello che si fa in liste come "nettime e' una sorta di "filtraggio collaborativo", un processo collettivo attraverso il quale le persone tentano di estrarre un senso da quanto circola. Il topic di Nettime e' la politica culturale dei new media, ma questo topic potrebbe essere benissimo diverso. Il termine "tactical media" non e' connesso a Internet in se' stessa. E' emerso nei primi anni novanta, dopo la caduta del muro di Berlino, come concetto post 89, per superare la dicotomia informazione "alternativa" versus informazione "mainstream". L'uso tattico di miscele di media personali e locali, di vecchi e di nuovi media serve per creare nuove, temporanee zone di liberta'.

Puo' trattarsi di un techno party, di una radio pirata, della produzione di una fanzine, di una mailing list o di una festa.

Intervista a Geert Lovink Flirt Magazine, Lisbon (traduzione italiana: http://italy.indymedia.org/news/ 2003/01/146355.php)

INTERNET NON E' IL PARADISO

L'invito di Lovink è quello a una critica della Rete fortemente pragmatica e realista, concentrata sulle modalità concrete attraverso cui la comunicazione in Rete prende forma.

«La cultura dell'information technology basata sul consenso, con il suo positivismo New Age degli hippy-imprenditori, ha dominato i circoli della Rete per un lungo periodo. Ciò è dovuto, in parte, a un fattore di scala. Fino agli inizi degli anni Novanta, la comunità mondiale di Internet era piccola e relativamente omogenea. Con mezzo miliardo di utenti nel 2003, quel quadro è cambiato radicalmente» (Ivi , p. 24). «L'invito a fondare una Critica della Rete non è una via di fuga luddista, una ricerca di una posizione essenzialista o aliena da outsider E' un invito all'impegno e alla responsabilità figlio della preoccupazione profonda che la Rete, bit dopo bit, venga chiusa, blindata dai filtri antispam, dagli avvocati difensori del copyright, dai burocrati e da un'accozzaglia di misure di sicurezza. C'è una manovra congiunta che si va dispiegando di governi e corporation che affermano di voler creare un ambiente informativo sicuro e protetto e libero dal dissenso o da fattori di rischio per la libera circolazione dei capitali. Con l'applicazione di determinate misure tecniche e legislative, ogni bit può essere etichettato come dissenso I pragmatisti radicali come me credono che il quadro non sia così cupo, che ci sia ancora spazio per l'intervento e la liberà di iniziativa fuori programma. Questa fiducia si basa sull'ardire di una minoranza attiva di utenti della Rete che vogliono agire - preparati e forti di esperienze sufficienti a fare lobby e a costruire alleanze sociali che scompaginano o aggirano all'infinito i sistemi chiusi basati sul profitto ricavato tramite il controllo e la scarsità, mentre rafforzano gli standard aperti e innovativi, accessibili e modificabili da chiunque nello spazio pubblico.»

http://www.cybercultura.it/pubvin/ 2005_geert_lovink.htm

MEET THE MEDIA GURU 2006

L’iniziativa. È un programma di incontri promosso dal Forum Net-Economy - Comune di Milano Provincia di Milano Camera di Commercio di Milano. Il progetto è di MGM Digital Communication, realizzato in collaborazione con la Mediateca di Santa Teresa - Sezione Digitale della Biblioteca Nazionale Braidense, con il contributo di Research In Motion. Obiettivo è proporre sul territorio milanese un confronto costante con le voci più qualificate nel panorama internazionale della cultura digitale. La Mediateca di Santa Teresa, epicentro della cultura digitale a Milano, ospiterà l’intera rassegna. Tra le risorse accessibili in Mediateca: l’archivio MGM Digital Communication, un archivio unico in Italia: l’evoluzione della cultura digitale dagli anni Sessanta a oggi, con 4500 video da tutto il mondo; la digital library Teche RAI, con oltre 50 anni di programmi radio e tv consultabili; l’Emeroteca Digitale della Biblioteca Nazionale Braidense: 213 testate per circa un milione e mezzo di pagine; Di. Re. (Digital Recovery), grande collezione di letteratura italiana dall’Ottocento a oggi; l’archivio fotografico Sommariva: 2550 scatti della prima metà del Novecento.

Gli appuntamenti:
Giovedì 16 Marzo 2006 dalle 19.00 Geert Lovink Il “software sociale” in Rete,
Venerdì 5 Maggio 2006 dalle 19.00 Jaron Lanier Dalla realtà virtuale al teletrasporto,
Venerdì 20 Ottobre 2006 dalle 19.00 Golan Levin Sinestesie Digitali – Performance.

altri post su geert lovink

Geert Lovink – Olanda 16 Marzo 2006 - dalle 19.00 Geert Lovink (classe 1959) è tra i protagonisti europei della costruzione di una prospettiva critica sui nuovi media. Tra i fondatori nel 1983 dell’Adilkno Foundation, una libera associazione di intellettuali legati dall'interesse per i media fondata nel 1983; editore di Mediamatic, rivista di arte, cultura teoria e new media e della mailing-list internazionale Nettime.org; animatore e organizzatore del progetto Digital City di Amsterdam, è ideatore e protagonista di innumerevoli eventi volti a svelare le effettive concrete dinamiche che si vanno svolgendo in Rete. L’analisi di Lovink si rivolge al “software sociale” della Rete. Suo Internet non è il paradiso. Reti sociali e critica della cibercultura (My First Recession, 2003, introduzione di Arturo di Corinto), tradotto di recente nei tipi dell’Apogeo.

Jaron Lanier - Berkeley California 5 Maggio 2006 dalle 19.00. Personalità eclettica e studioso specializzato nell'esplorare e portare alle sue estreme conseguenze le frontiere della realtà virtuale,

Jaron Lanier è un autentico genio informatico. Uno dei pionieri della Realtà Virtuale, è colui il quale, nei primi anni '80, ha coniato questo ossimoro. Co-ideatore del celebre DataGlove, il guanto interattivo per entrare nella realtà virtuale. Lanier è da tempo responsabile scientifico della National Tele-Immersion Initiative e si occupa di sviluppare applicazioni avanzate per Internet2, la rete del futuro, e per il teletrasporto, che è, nel suo pensiero, il naturale sviluppo della realtà virtuale. La “apparizione” italiana di Jaron è il momento di convergenza di Meet the Media Guru con Face Au Present, la rassegna del Centre Pompidou di Parigi.

Golan Levin- MIT – Massachusetts il 20 ottobre 2006 dalle 19.00.
Membro dell’Aesthetics + Computation Group del MIT, attualmente impegnato in una tournee in Giappone, Golan Levin torna in Italia dopo anni per presentare il suo ultimo progetto, in un coinvolgente incontro-performance, che fa leva su elementi teatrali, di elettronica e computergrafica. Levin utilizza le tecnologie digitali in modo creativo, evidenziando la relazione uomo - macchina ed esplorando l’intersezione tra comunicazione astratta e interattività.

-- altri eventi

NEW MEDIA FORUM

Il progetto prevede la realizzazione di varie iniziative. Ip-tv e mobile tv: le nuove tv digitali, Voip now 2006, New media & advertising forum 2006, Videogov 2006: la videosicurezza pubblica, Artech forum 2006.

Bbw newsletter & blog. A supporto delle iniziative del Forum sarà creata una newsletter con cadenza mensile che informerà i lettori sia delle iniziative che si svolgeranno nel corso dell’anno sia su temi suggeriti dal Forum. A fianco della newsletter sarà attivato un blog che possa raccogliere i suggerimenti e i feedback dei partecipanti agli eventi e degli iscritti alla newsletter.

Ip-tv e mobile tv: le nuove tv digitali a Milano, il 21 marzo 2006. Il seminario si propone di presentare lo stato dell’arte delle TV digitali in Italia, con la presentazione delle principali esperienze avviate dai grandi gruppi sulla Mobile e IP TV, con un confronto significativo con le più importanti esperienze in Europa. L’evento è organizzato con il contributo scientifico di Comunicare Digitale, organizzatori del Forum Europeo sulla Televisione Digitale Terrestre di Lucca.


Voip now 2006 a Milano, il 4 aprile 2006. La rivoluzione chiamata VOIP: sfruttare la rete Internet per telefonare in tutto il mondo a costi ridotti. In questo evento tutte le potenzialità della tecnologia più interessante e “calda” nel mondo delle telecomunicazioni. E’ prevista la presenza di importanti relatori esteri in collaborazione con VON: il più importante evento mondiale sul VOIP (www.von.com)

New media & advertising forum 2006 a Milano, l’8 giugno 2006. Il Forum New Media & Avertising offre una giornata di up-dating sullo stato dell’arte della pubblicità coi nuovi media nei cinque continenti e l’analisi di rapporti sulla situazione italiana. Partecipano agenzie, concessionarie, grandi utenti pubblicitari, creativi, pianificatori, i mezzi e gli editori dei nuovi media, le aziende dell’innovazione tecnologica, esperti di marketing e di comunicazione. L’evento è realizzato con il contributo scientifico di ISIMM (www.isimm.it).

Videogov 2006, la videosicurezza pubblica, a settembre 2006. Questo convegno, unico per livello e contenuti, si focalizza esclusivamente sui sistemi di videosorveglianza, affrontandone tutti gli aspetti, specialmente quelli normativi, con l’aiuto di qualificati esperti e preziose testimonianze in diversi settori dove verranno evidenziati costi, benefici, problematiche legate all’introduzione di un sistema di videosorveglianza pubblico. L’evento è realizzato con il contributo scientifico del Politecnico di Milano.

Artech forum 2006 a ottobre 2006. ARTECH è un nuovo, innovativo evento completamente dedicato alle Tecnologie ICT e multimediali per l’arte, l’ospitalità culturale. L’evento presentato vuole attestarsi come il momento italiano dove presentare, sia con show e demo dimostrativi sia con speech specifici all’interno di una conferenza di alto livello, tutte le novità hi-tech realizzate per il mondo dell’arte, degli allestimenti multimediali, degli eventi culturali, del turismo culturale e dell’ospitalità in generale.

PREMIO PER L’INNOVAZIONE NET ECONOMY AWARD

Il Premio per l’Innovazione può costituire un efficace approccio all’innovazione quale elemento per la creazione di valore nelle forme di benessere e ricchezza per la collettività. Vista la centralità del ruolo delle imprese nel processo innovativo, premiare l’innovazione e l’eccellenza si traduce nel premiare l’eccellenza nella capacità di innovazione delle imprese. Il Premio si indirizzerà alle imprese afferenti al settore ICT o che attraverso l’ICT hanno realizzato una innovazione di prodotto, processo, e-business, design, finanziaria e/o di marketing. Le imprese potranno essere selezionate tra quelle che hanno partecipato ai “bandi per l’innovazione”, patrocinati da Camera di commercio, Comune e Provincia di Milano oltre che da altri soggetti istituzionali nel corso dell’anno 2005 e che verranno realizzati nel corso del 2006.

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SUPER NEEN A MILANO



SUPERNEEN - http://www.superneen.com
opening martedì, 7 marzo 2006, 18:00_21:00
apertura dal 7 marzo al 22 aprile 2006
orari martedì_sabato 13:00_19:30
galleria PACK - MILANO
Neen nasce nel 2000 a seguito dell'acquisto, da parte di Miltos Manetas, della parola neen da una societa' branding californiana.
Gli artisti coinvolti in neen, le neenstar, sviluppano il loro lavoro principalmente su internet, trasportando le loro idee e le loro scoperte in musei di tutto il mondo.
SUPERneen e' la prima esposizione di neen in Italia.

SuperNeen è stato progettato in modo da poter mostrare il meglio di Neen Creations (arte, architettura, moda, design, musica, scrittura, stile), dal 2000 - anno in cui è stato concepito da Miltos Manetas - ai giorni nostri, introducendo al tempo stesso il concetto di Neen in Italia. Le Edizioni Charta pubblicheranno il primo libro su Neen, in inglese e in italiano, per celebrare questo fondamentale evento.

Lo spazio espositivo sarà progettato da Andreas Angelidakis e sarà sviluppato dal suo NeenWorld scenario. http://www.angelidakis.com/_PAGES/NeenWorld.htm
In NeenWorld Angelidakis ha disegnato un Neen Village dove ogni luogo possa rappresentare l'estetica o le idee di diverse Neenstars. Questa nuova architettura si muove con criteri non dissimili da quelli del mondo della moda: una persona potrebbe veder realizzato un edificio nello stesso modo in cui potrebbe ottenere un vestito su misura da un creatore di moda. Nella sua prima visione tutto ciò era realizzato per lo schermo del computer e poteva essere visitato online, usando un avatar, ed era parte dell'universo Active Worlds (www.activeworlds.com ).
see Angelidakis blog in particoular Coming soon

Ora Angelidakis ha compiuto un passo ulteriore, "animando" alcuni di quei luoghi per lo spazio espositivo reale della galleria. Mentre altri architetti usano i computer e Internet come strumenti, Angelidakis li interpreta come luoghi, portandone conseguentemente la "memoria" nel mondo reale in forma di architettura concreta.

In SuperNeen a Milano il NeenWorld di Angelidakis ospiterà proiezioni di diversi websites di Neen (essi sono le creazioni più amate dalle Neenstars), funzionando altresì come punto d'incontro per le persone coinvolte in Neen e il pubblico in genere. Durante i due mesi della mostra le Neenstars sono invitate a usare creativamente lo spazio come studio o per concerti, performance ecc.

La mostra sarà anche un'opportunità data ai giovani italiani per entrare in contatto con Neen, prendendovi parte :

architetto Andreas Angelidakis
artisti visivi Carbonated Jazz, John White C, Deconcept, Gabriele Di Matteo, Joel Fox, Benjamin Loya, Miltos Manetas, Rob Montgomery, Angelo Plessas , Rafael Rozendaal, Steven Schkolne, Nikolas Tosic, Mai Ueda, Priscilla Vaccari
fashion designer David David, Gaspard Yurkevich, Paolo di Landro, Bernard Wilhelm,
curatori Neena Vagic
scrittori Vito Campanelli, Lev Manovich
critici d'arte Pierluigi Casolari
Internet reporter Marco Cadioli http://www.internetlandscape.it/
compositori Mark Tranmer (GNAC) e Aki Tsuyuko
magazines Boiler Magazine (Massimo Torregiani e Ivanmaria Vele), http://www.ThisIsaMagazine.com


NEEN MANIFESTO -- MANIFESTO NEEN


Due o tre cose che so del Neen

Neen sta per Neenstar: una generazione ancora indefinita di artisti visivi. Alcuni di essi appartengono al mondo dell'arte contemporanea, altri sono creatori di software, web designer e registi o animatori di videogiochi.

Le nostre teorie ufficiali circa la realtà – la fisica dei quanti ecc. – provano che il sapore delle nostre vite è il sapore di una simulazione. Le macchine ci aiutano a sentirci a nostro agio in questa situazione: esse simulano la simulazione che chiamiamo Natura.
Aprire un documento di un computer è come aprire la porta di una stanza: due versioni della realtà apparentemente perfette e dense che cominceranno a dissolversi quando inizierai ad analizzarle.

La rivoluzione informatica sta al Neen come la fantasia stava al surrealismo e la libertà al comunismo. Crea il contesto ma può essere anche posposta. Le Neenstar vogliono sempre avere i prodotti più nuovi per creare il momentum . Glorificano le macchine ma si annoiano anche di esse, qualche volta preferiscono osservare, altre volte utilizzarle. Le Neenstars provano piacere nelle azioni intermedie. Neen è perdere tempo tra differenti sistemi operativi.

Le Neenstar amano copiare alla stessa maniera della città di Hong Kong che moltiplica i propri edifici di maggior successo: nomi, abiti, stili, arte e architettura sono importanti per le Neenstar però fanno tutto da zero come se quello che è stato fatto prima di loro non fosse poi così importante.

Neen è molto sentimentale ma non è qualcosa che ha a che fare con l'identità, sebbene le Neenstar utilizzino occasionalmente le proprie identità come una password per vivere situazioni privilegiate. Per una Neenstar l'identità è uno stato mentale interscambiabile, può succedere che una Neenstar crei l'opera di un altra Neenstar e questa è la maggiore differenza tra Neen e l'arte contemporanea. Mentre nell'arte contemporanea devi essere te stesso tutto il tempo, una specie di “eroe” intento sempre a distinguere la propria immagine finché non diventerà uno specchio della propria vita, nel Neen sei una specie di “schermo”. Un progetto neenstar è un Io temporaneo sempre in costruzione, che si muove dal presente al passato al futuro, senza limiti.
Poiché una Neenstar pubblicherà tutto sul web, il proprio stato mentale si rifletterà nel pubblico.

Le Neenstar sono persone pubbliche.

Se la fantasia ha portato i surrealisti al ridicolo e la rivoluzione ha condotto il comunismo al fallimento, sarà interessante osservare dove la rivoluzione informatica porterà Neen.

http://www.tryingsohard.net/


alcuni siti proiettati -
fatal to flesh ROZENDAAL
romanticus MAI UEDA
heelsandball ANGELO PLESSAS

http://www.superneen.com

http://www.neen.org
http://www.neen.org/demo/

SEE MORE PITCURE - GUARDA TUTTE LE FOTO

in ENGLISH
SUPERNEEN is a show at the Gallery Pack It will open on March 07, 2006.
The purpose of the show is to Demo the very best of Neen Creations (art/architecture/fashion/design/music/writing/style) from 2000 to the present and introduce the concept of Neen in Italy. For the occasion of the show, the first book about Neen will be published by Charta Editions, in English and Italian. The space of the exhibition is created by Andreas Angelidakis and it is a development of his NeenWorld scenario. In Neen World, Angelidakis designed a Neen Village where every place represents either aesthetics or ideas of the different Neenstars. There you had a new architecture that was similar in a way to Fashion: people could have their building "made" in the same way that you could have a suit made for you from a Fashion designer. However it was all for the computer screen, which you could visit online using an avatar body and was part of the Active Worlds Universe. Now, Angelidakis is bringing all of that one step further, "animating" some of those spaces for the real place of the gallery. While other architects use computers and the Internet as a tool, Angelidakis sees them as a place and then in the real World brings back the memories of that place in the form of regular architecture. At SuperNeen in Milan, his NeenWorld will host projections of different Neen Websites (Websites are for Neenstars their most beloved artworks) and it will also function as a meeting place for peopleinvolved with Neen and the larger public. During the show, which will stay open for 2 months, Neenstars are invited to use the space as their office or to use it for concerts, performances etc. .
Architect: Andreas Angelidakis,
Visual Artists: Carbonated Jazz, John White C, Deconcept, Gabriele Di Matteo, Joel Fox, Benjamin Loya, Miltos Manetas, Rob Montgomery, Angelo Plessas, Rafael Rozendaal, Steven Schkolne, Nikolas Tosic, Mai Ueda, Priscilla Vaccari , Art
Curator: Neena Vagic,
Writers: Vito Campanelli, Lev Manovich,
Internet Reporter: Marco Cadioli,
Music composers: Mark Tranmer (GNAC) and Aki Tsuyuko
Magazines: Boiler Magazine (Massimo Torregiani and Ivanmaria Vele) and ThisIsaMagazine.com,
Fashion Designers: David David, Gaspard Yurkevich, Paolo di Landro, Bernard Wilhelm.
The history of Neen started in May 2000, when an artist paid 100.000 $ to a California Branding company in order to produce a name for a new Art Movement. "During a packed press conference at the Gagosian Gallery in Manhattan -- and a panel of people like Harvard cognitive scientist Steven Pinker ready to provide (tongue-in-cheek) analysis of the term -- the new word was unveiled. Actually, it was the squeaky, synthetic voice of a Sony Vaio that made the announcement. The word was Neen " John Glassie, Salon.com, March 21, 2002 After the Gagosian presentation, Neen start growing all around the planet, hosted by such different places as the obscure ElectronicOrphanage in Los Angeles, the extra-Hip London night club "Sketch" and the piratical exhibition Whitneybiennial.com. The name, which intentionally rhymes with "screen," was revealed at a New York city press conference Wednesday. Other finalists included. "Telic" and "Esc." Olsen, Marisa S. (June 1, 2000) Art By Another Name: Neen, Wired Magazine Online. "'Neen' transcends art. It's more a state of mind than a form or school of art," Lexicon Branding CEO David Placek. "Neen is the same kind of conceptual endeavor that so many other of today's new media artists are engaged in. It's amusing, but it's unlikely that any sort of new coinage cooked up as a conceptual exercise will take hold." Matthew Mirapaul, the online arts columnist for The New York Times.

http://www.superneen.com

interview on fluctuat.net

see the picture during the inauguration

OTEBAC

L'Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali (OTEBAC) è un centro del Ministero per i Beni e le Attività culturali, per monitorare e sostenere gli istituti culturali nella realizzazione dei siti web e per una corretta digitalizzazione e accessibilità dei contenuti.

http://www.otebac.it

Interferenze

«Interferenze», prima opera internet d'Italia


Interferenze fra Torino e chi la abita, fra Torino e il mondo. Ma anche interferenze fra arti differenti. «Interferenze fra la città e gli uomini» è un doppio spettacolo teatrale, un libro e un'opera internet, lunga fino alla fine dell'anno, la prima del genere in Italia. Il progetto è inserito nel programma delle Olimpiadi della cultura «Italyart» e parte il 10 marzo.

È un lavoro sulla nuova metropoli, «o meglio, dalla nuova Torino, una città-cantiere dove la transizione è un elemento positivo», spiega l'ideatore del progetto, lo scrittore e giornalista torinese Gian Luca Favetto. Il progetto, voluto dal Comune e prodotto da Assemblea Teatro in collaborazione con Teatro Stabile e Sistema Teatro Torino, nella sua articolazione è unico nel panorama italiano. «Non avremmo mai potuto restituire la complessità di Torino in un solo prodotto - commenta Favetto - così ne sono nati quattro». L'aspetto più innovativo è l'opera internet. Si tratta di uno spettacolo interattivo che il 10 marzo andrà in rete (www.interferenze.to.it) e vi resterà fino al 31 dicembre.

leggi tutto su STAMPA WEB

Roboetica

Roboetica: gli umanoidi che creano emozioni


Un'orchestra di robot che giri per il Giappone e suoni per tutti quelli che non potranno mai permettersi un biglietto dell'equivalente di 500 euro: è il sogno del professor di robotica dell'Università Waseda di Tokyo, Atsuo Takanishi, uno dei massimi esperti mondiali di umanoidi.

leggi tutto sulla STAMPA WEB

about BIOMETRICS

"Recently, the term "Biometrics" has also been used to refer to the emerging field of technology devoted to identification of individuals using biological traits, such as those based on retinal or iris scanning, fingerprints, or face recognition. Neither the journal "Biometrics" nor the International Biometric Society is engaged in research, marketing, or reporting related to this technology. Likewise, the editors and staff of the journal are not knowledgeable in this area. "

from the international biometric society


XIIIrd International Biometric Conference
Montreal, Quebec, Canada,
16-21 July 2006

altri LINKS

http://www.tmcrew.org/privacy/biometrica.htm


articoli recenti
"
Le tecnologie che animano i dispositivi biometrici sono spesso economiche ma non sempre sono le più sicure, in particolare quando si parla di impronte digitali. Grazie al Center for Unified Biometrics and Sensors CUBS) della Buffalo University (BU), però, qualcosa a breve potrebbe cambiare. Un team di ricercatori, guidati Venu Govindaraju, direttore del CUBS, ha sviluppato una nuova soluzione applicativa che permetterà di migliorare notevolmente la capacità analitica dei reader di impronte." leggi tutto su punto informatico

Alcuni ricercatori della Università di Buffalo, per la precisione del suo Center for Unified Biometrics and Sensors (CUBS), hanno finalmente definito i requisiti minimi di un sistema davvero efficace di biometria basato sulle impronte digitali. Il vantaggio è quello di avere raggiunto una valutazione scientifica 'dimostrata' di quanto debba essere grande il sensore di rilevazione dell'impronta di un dito e delle dimensioni minime dell'impronta medesima per avere un determinato livello di sicurezza, e viceversa. leggi tutto su Network world online

dal corriere
"Le nostre impronte digitali, l’iride, la forma del viso, il nostro odore, saranno presto contenuti in un minuscolo chip in grado di dire, e garantire, chi siamo. E per farci accedere in aree protette, o superare rigidi controlli, anche soltanto con uno sguardo... Tutto questo riguarda la biometria, disciplina che studia come rivoluzionare la nostra vita pubblica. E privata. Ne parla diffusamente l'ultimo numero del mensileNewton, che offre un'ampia trattazione delle nuove tecniche di identificazione."


digitalizzazione tempio Bayon ad Angkor

Giapponesi eseguono una digitalizzazione tridimensionale del tempio Bayon ad Angkor
su newton


Un gruppo della Tokyo University assistito dal professor Takeshi Nakagawa, della Waseda University, lavorando all’interno del Japanese Government Team for Safeguarding Angkor, ha completato la digitalizzazione tridimensionale del famoso tempio di Bayon.
Le superfici esterne del tempio sono state riprodotte digitalmente grazie all’utilizzo di laser scanner e foto scattate da oltre 3.000 direzioni differenti, incluse molte riprese da aerostati.



mediacentre.com

http://www.newmediacentre.com

newmediacentre.com is a developing resource for online artists and audiences. It mirrors some elements of the ICA's new media programme.

pirateutopia.org

"Bluebeard"

by PirateUtopia.org

Wed 08 Mar - Fri 10 Mar 2006.

"Why, Herr Doctor, did you immediately assume your wife had been strangled?"

"Prostitutes are usually strangled"

Bluebeard is about a very ordinary doctor who is on trial for the murder of
his sixth wife. Since Doctor Schaad is not entirely sure of his innocence,
the play charts his attempts to remember what happened on the day of the
murder. As the pressure mounts, events from his past blend into reality,
confronting the audience with the fragile relationship between memory and
perception.

pirateutopia.org <http://www.pirateutopia.org/> play with live and recorded
action as the actor performs against and interacts with live-mixed video
projection to create this challenging and moving piece adapted by
pirateutopia.org from the novella by Max Frisch.

pirateutopia.org <http://www.pirateutopia.org/> was formed to integrate
actors with technology without gimmickry. The company is committed to the
use and advocacy of Open Source software, especially the Linux operating
system. Since its formation pirateutopia.org has worked in close partnership
with two regional venues in the East of England; Norwich Arts Centre and
Junction/CDC, Cambridge.

pirateutopia.org is funded by Arts Council England, East.

pirateutopia.org
are a theatre company based in the East of England with the aim of integrating new technology into live performance.

pirateutopia.org