weblogart@yahoo.com


 

il gabbiano

The second annual BlogHer Conference

What: The second annual BlogHer Conference
When: July 28th and 29th, 2006
Where: Hyatt San Jose in San Jose, CA.
Theme: How are your blogs changing your world? More here.

http://blogher.org/

Search and Journalism: What’s the Connection?

>Search and Journalism: What’s the Connection?

March 2006

http://journalism.berkeley.edu/events/details.php?ID=295
available pdf ppp and webcast

When:
March 27, 2006 -- March 30, 2006

Where: North Gate Library, Hearst at Euclid Avenue, Berkeley

Tickets: This is a free event.

This event was webcast live and archives are now online.

Metropolitanscape

Metropolitanscape . Paesaggi urbani nell'arte contemporanea" � il titolo della mostra che a Torino, a Palazzo Cavour (Via Cavour, 8), racconta come il paesaggio metropolitano abbia influenzato gli artisti contemporanei, da Richter a Hirschorn, da Melotti a Pistoletto.


Un video viaggio tra le sale della mostra in compagnia con Lea Mattarella, una delle tre curatrici della mostra insieme a Marco Di Capua e Giovanni Iovine.

guarda il video su LA STAMPA

Hans Tammen, Endangered Guitar - John J.A. Jannone, Video

Saturday, April 15, 8pm
Issue Project Room, 400 Carroll Street
between Bond and Nevins: F/G Carroll St, F 2nd Ave, G Metropolitan Ave
http://www.issueprojectroom.org/events.html


Hans Tammen, Endangered Guitar (http://www.tammen.org)
John J.A. Jannone, Video (http://www.john.ballibay.com)

In this collaborative video and music work, the sounds of Hans
Tammen's Endangered Guitar are distributed through Issue Project
Room's multichannel sound system, and John Jannone's live camera and
still image mix is projected above the musician.

The video consists of two elements; a live camera mix, and processing
of digital still images. Ten miniature cameras are mounted on and
around Hans' guitar; these cameras feed two digital video switchers
which Jannone controls from his laptop computer using custom
software. The laptop also contains a collection of still images taken
from a variety of texts on weaving; weaving diagrams are visual
metaphor of the piece, linking mathematics, hand craft, the strings
of the guitar, and images which suggest musical notation. Jannone
controls the progression of these images in a performative manner,
and blends them in a variety of ways with the live camera images.

The audio consists of two independent voices simultaneously drawn
from Hans Tammen's "Endangererd Guitar" - one is a single voice in
front of the audience pinned against the other, a micropolyphonic
pattern on the multichannel sound system mounted on the ceiling. With
a wide array of mechanical preparations for guitar (including
brushes, small stones, electric fans, cigarette lighters, Ebows and
chopsticks) that are processed with his own custom software and with
an unusual take on guitar-based control -- perfect for John's live
video processing -- he produces sounds that seem chaotic on the
surface, with a forest of apparently separate details, interlinked
underneath, woven together as a maze of infinite complexity.

THIS IS A DOUBLE BILL: you can also see & hear sound artists John
Hudak and Bruce Tovsky, who join forces with video artist Shimpei
Takeda to create an immersive multimedia installation at IPR using
Stephan Moore's hemispherical speakers!

Milano Film festival

Sul nuovo sito www.milanofilmfestival.it è consultabile il regolamento e sono disponibili le schede di iscrizione per lungometraggi e cortometraggi da compilare on-line.
Il bando scade il 31 maggio 2006.

ELASTIC Group of Artistic Research

ELASTIC Group of Artistic Research
Alexandro Ladaga & Silvia Mantenga

a cura di Lorenzo Taiuti della serie "Still Frame"


Il centro d’arte contemporanea VELAN è lieto di ospitare la mostra del gruppo ELASTIC. Gli artisti presenteranno per la prima volta in Italia il video Carillon (2002) realizzato attraverso l’utilizzo di luci infrarosse.
La videoinstallazione, che include anche una sequenza fotografica tratta dal video, propone insieme la tematica del ritratto contemporaneo e il rapporto ambiguo che si stabilisce oggi fra "still frame" fotografico e video come forma espressiva.

Gli “Elastic” sono un duo che diventa gruppo con collaborazioni di vario tipo a seconda dei lavori intrapresi, performers o persone scelte come “tipologie” da videoriprendere.
Nell’esperienza del gruppo, breve negli anni ma già assai vasta nel lavoro come nelle mostre, l’uso dei raggi infrarossi resta uno degli elementi di maggiore interesse linguistico.
Gli “infrared” permettono di stilizzare l’immagine già nella ripresa e modificare la realtà scelta secondo un progetto. Spazi, immagini e volti prendono luminescenze verdi, riflessi inattesi, trasparenze ingannevoli, un “Matrix” non futuribile oppure i morti del film “The Others” di Amenabar, in cui i fantasmi sono ancora esseri viventi, anzi sono essi stessi “i viventi”. Attraverso l’infrared i volti prendono caratteristiche funebri, inquietanti.
E tutta una serie dei “ritratti” portata avanti in questi anni dagli “Elastic” riflette una perdita di caratteri riconoscibili per collocarsi in un inventario dell’”alieno”.
Il lavoro ambiguamente cerca una dimensione “altra”, anzi una rappresentazione degli “altri”, irrappresentabili perché non comprensibili, irrimediabilmente "altri".
Il lavoro “Carillon” è una videoproiezione a “loop” di pochi minuti dove un volto reso verdastro dagli infrarossi appare e si guarda intorno (uomo o donna? giovane o vecchio?) non si lamenta (come dovrebbe un trapassato ) e non accusa.
Si guarda intorno incredulo (o impassibile) in uno “scanning” del reale che non porta a soluzioni. L’audiovisivo che nasce dalle arti plastiche nasce volutamente senza uno status linguistico preciso. E’ un mezzo espressivo fluido che si pone strategicamente ai margini delle arti plastiche per filtrare altri linguaggi e piegarli a particolari logiche espressive.
Dal suo ingresso nel sistema dell’arte negli anni 90 si è generalizzato l’uso dell’affiancare la videoinstallazione con fotografie di grande formato, Vanessa Beecroft o Mariko Mori fra gli altri. E’ principalmente un tentativo di ricollocare, visivamente e commercialmente, la fluidità del video nella più rassicurante qualità di “oggetto statico”.
Nello stesso tempo la funzione della stampa foto-video oggi, ci riporta all’uso del video negli anni dell’arte Concettuale e del suo fissare le performances attraverso videotapes in un’operazione-memoria che ha definito una “forma-video” a distanza di anni riconoscibile stilisticamente.
Accade oggi lo stesso con la foto + video e “Infrared” fa parte di una ricerca e di una serie di mostre dal titolo programmatico di “Still Frame” che porto avanti da qualche tempo.
La sequenza fotografica che accompagna il video lo “ferma” ma estende la foto singola verso la ripetizione impercettibile del “frame” e in questa circolarità di visione si costruisce un altro ibrido linguistico fra “moving image” e immagine plastica. “Infrared” colloca il video degli “Elastic” a confronto con la propria immagine "fissata", Tempo e non tempo a confronto.
Lorenzo Taiuti


Alexandro Ladaga (I) e Silvia Manteiga (E) lavorano con i media digitali, video, suono, animazione, per la creazione di installazioni site specific e public art capaci di unire i linguaggi della tecnologia piu’ recente al pensiero filosofico. Alexandro Ladaga (laureato in Filosofia con indirizzo Estetica) e Silvia Manteiga (Laureata in Lettere con indirizzo Cultural Studies) hanno fondato ELASTIC Group of Artistic Research nel 1999.

Gli ultimi lavori di ELASTIC sono stati presentati a La Biennale di Venezia, al Festival Temps d’Images ed al 17°, 18° e 19° Festival International d’Art VIDEOFORMES, insieme a Bill Viola e Pipilotti Rist. Sono stati artisti residenti a The Kitchen (New York) hanno realizzato 2 video installazioni site specific commissionate da Julian Zugazagoitia, Curator del Guggenheim di New York nonché Direttore di El Museo del Barrio, e hanno partecipato alla XIV Quadriennale di Roma. Il loro progetto Tvision è stato finalista agli Italian Web Awards 05.
Sono autori del libro Strati Mobili: Video contestuale nell’Arte e nell’Architettura (Edilstampa 2006).

www.elasticgroup.com
info@elasticgroup.com

Inaugurazione: 13 aprile 2006, alle ore 19.30
La mostra resterà aperta dal 14 aprile al 12 maggio 2006

Velan Centro d'Arte Contemporanea
via Modena 52
10153 Torino (Italy)
tel/fax +39 011 28 04 06
e-mail: info@velancenter.com
http://www.velancenter.com