Mario Klingemann
Mario Klingemann's demo of his flash VJ tool at FITC.
Images are pulled live from Flickr and then mixed in Flash via a MIDI keyboard and Processing.
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Il cohousing non è un utopia ma l’esperienza quotidiana di migliaia di persone in tutto il mondo che hanno scelto di vivere in una comunità residenziale a servizi condivisi.
Il cohousing nasce in Scandinavia negli anni 60, ed è a oggi diffuso specialmente in Danimarca, Svezia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone.
Le comunità di cohousing combinano l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi (micronidi, laboratori per il fai da te, auto in comune, palestre, stanze per gli ospiti, orti e giardini...) con benefici dal punto di vista sia sociale che ambientale.
Tipicamente consistono in un insediamento di 20-40 unità abitative, per famiglie e single, che si sono scelti tra loro e hanno deciso di vivere come una “comunità di vicinato” per poi dar vita – attraverso un processo di progettazione partecipata - alla realizzazione di un ‘villaggio’ dove coesistono spazi privati (la propria abitazione) e spazi comuni (i servizi condivisi).
La progettazione partecipata riguarda sia il progetto edilizio vero e proprio – dove il design stesso facilita i contatti e le relazioni sociali – sia il progetto di comunità: cosa e come condividere, come gestire i servizi e gli spazi comuni.
Le motivazioni che portano alla coresidenza sono l’aspirazione a ritrovare dimensioni perdute di socialità, di aiuto reciproco e di buon vicinato e contemporaneamente il desiderio di ridurre la complessità della vita, dello stress e dei costi di gestione delle attività quotidiane.
Le 10 caratteristiche più comuni del cohousing
Ogni progetto di cohousing ha una storia diversa e proprie caratteristiche, ma vi sono anche molti tratti in comune:
1. PROGETTAZIONE PARTECIPATA
I futuri abitanti partecipano direttamente alla progettazione del “villaggio” in cui andranno ad abitare scegliendo i servizi da condividere e come gestirli
2. VICINATO ELETTIVO
La comunità di cohousing sono elettive: aggregano persone dalle esperienze differenti, che scelgono di formare un gruppo promotore e si condolidano con la formazione di una visione comune condivisa.
3. COMUNITÀ NON IDEOLOGICHE
Non ci sono principi ideologici, religiosi o sociali alla base del formarsi di comunità di coresidenza, cosi’ come non ci sono vincoli specifici all’uscita dalla stessa
4. GESTIONE LOCALE
Le comunità di cohouser sono amministrate direttamente dagli abitanti, che si occupano anche di organizzare i lavori di manutenzione e della gestione degli spazi comuni.
5. STRUTTURA NON GERARCHICA
Nelle comunità di co-housing si definiscono responsabilità e ruoli di gestione degli spazi e delle risorse condivise (in genere in relazione agli interessi e alle competenze delle persone) ma nessuno esercita alcuna autorità sugli altri membri; le decisioni sono prese sulle base del consenso
6. SICUREZZA
Il cohousing offre la garanzia di un ambiente sicuro, con forme alte di socialità e collaborazione, particolarmente idoneo per la crescita dei bambini e per la sicurezza dei più anziani
7. DESIGN E SPAZI PER LA SOCIALITÀ
Il design degli spazi facilita lo sviluppo dei rapporti di vicinato e incrementa il senso di appartenenza ad una comunità
8. SERVIZI A VALORE AGGIUNTO
La formula del co-housing, indipendentemente dalla tipologia abitativa, consente di accedere, attraverso la condivisione, a beni e servizi che per il singolo individuo hanno costi economici alti
9. PRIVACY
L’idea del co-housing permette di coniugare i benefici della condivisione di alcuni spazi e attività comuni, mantenendo l’individualità della propria abitazione e dei propri tempi di vita.
10. BENEFICI ECONOMICI
La condivisione di beni e servizi consente di risparmiare sul costo della vita perché si riducono gli sprechi, il ricorso a servizi esterni, il costo dei beni acquistati collettivamente.
informazioni dal sito > http://cohousing.it
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da un'idea di Giulio Gallera
Progettazione e realizzazione:Alfapi srl
Direzione Artistica: Stefania Lonetti
Grafica: Paride Sciascia
Sviluppo sito e Content Management System: Domenico Daraio e Daniele Bandirali
Foto e montaggi a 360°: Mario Malatesta
Supporto dati Comune di Milano: Fabrizio di Franco
Redazione econtrollo editoriale contenuti: Gabriella Polifroni
Coordinamento: Lorenzo Imbasciati
Studi Biografici: Alessandra Ubertazzi
Supporto logistico e contenuti: Alfredo Amatu
Sviluppo filmati flash: Francesco Whalley
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HOW I LEARNED TO LOVE RFID
Hartware MedienKunstVerein at the PHOENIX Halle, Dortmund
Public lectures (in English), HMKV, Dortmund, in cooperation with RIXC, Riga
Saturday, May 20, 2006, 10:00 - 18:00
The series of lectures brings together approaches and projects that artistically and critically deal with Radio Frequency Identification (RFID) Technology - a technology that is significantly being developed and advanced by companies and research institutes in Dortmund. This technology which at first glance seems to be a simple further development of the bar code (well known from the supermarket) is much more powerful that the good old bar code technology. RFID tags are passive radio transmitters, which upon receiving a minor wireless energy impulse are sending back the information stored on their memory. Today, this information can be read already at a distance of six meters - without the process getting noticed. In addition, with its unique identification numbering system, this technology will allow for a precise identification of every object worldwide. What will it be like to live in a world where all the objects constantly will be talking to each other?
PROGRAM10:00 Begruessung und Einfuehrung / Welcome and Introduction
Dr. Inke Arns (Hartware MedienKunstVerein, Dortmund)
Rasa Smite (RIXC, Center for New Media Culture, Riga)
Francis Hunger (Hartware MedienKunstVerein, Dortmund)
Bruce Sterling is a science fiction writer who has, among others, shaped the notion of “cyberspace" together with William Gibson (“Neuromancer"). In his blog http://blog.wired.com/sterling/ he discusses future technological developments.
Rena Tangens and padeluun are the most articulate and outspoken critics of RFID technology in Germany. They will speak about their Stop-RFID campaign, the Metro scandal, the use of RFID in the context of the World Cup and sketch a future vision for the use of RFID compatible with privacy issues.
14:30 Rob van Kranenburg (Virtual Platform, Amsterdam)Rob van Kranenburg will speak about RFID and Pervasive Computing, i.e. how computer technology increasingly permeates our everyday life. He sees RFID as an unavoidable logistics technology that poses the question of social control.
15:30 Dipl.-Ing. Wolfgang Lammers (Fraunhofer Institut Materialfluss und Logistik, Dortmund)
The Dortmund Fraunhofer Institute is one of the most significant research centers for RFID technology in Germany. An overview of its working areas and current research projects will be given.
16:30 Rasa Smite, Raitis Smits (RIXC, Center for New Media Culture, Riga) und Honor Harger, Adam Hyde (radioqualia, NZ/AUS/GB/NL)
Rasa Smite and Raitis Smits will introduce RIXC, the Center for New Media Culture in Riga and its activities in the field of Locative Media. Honor Harger and Adam Hyde (radioqualia) will speak a.o. about Solar Radio Station, an installation developed in cooperation with RIXC.
19:00 - 21:00 Solar Radio Station - Live Installation (also on Sunday May 21, 2006)
The Riga based group Clausthome and VJ Martins Ratniks (F5/RIXC) will perform live in the Solar Radio Station. The live audio stream from the VIRAC radio telescope in Irbene, carrying data from the sun and from space, will be electronically enhanced by Clausthome and interpreted visually by VJ Martins Ratniks.
“How I learned to love RFID" is a cooperation between HMKV (Dortmund) and RIXC (Riga).
URL:
http://www.hmkv.de
http://www.rixc.lv
from Sterling blog beyond the beyond
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two article on the economist about blogging
It's the links, stupid
Among the audience
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electric moOns /// interactive balloon ballet

100 white balloons are floating in space like molecules of an atom. They are moving up and down slowly and graceful. Like threedimensional pixels arranged in a 10x10 grid, they altogether shape a larger superior form. The floating spheres are representing threedimensional digital data sets in a dynamic display sculpture composed of physical particles......
The user can control movement and lighting of each balloon independently from a screen based interface to telecommand the balloon ballet in sync to a chosen musical piece. Complex 3D shapes and patterns can be blended with an overlay of supporting or counteracting light animations.
http://www.electricmoons.com/
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from WIKIPEDIA :
An Internet phenomenon (sometimes called an Internet meme) occurs when something relatively unknown becomes increasingly popular, often quite suddenly, through the mass propagation of media content made feasible by the Internet; however, the popularity of the phenomenon usually wanes as rapidly as it was acquired: the Internet's lack of physical boundaries leads to a much faster and wider spread of information and ideas, especially when the subject is based around humor or curiosity. It is nearly impossible to accurately measure the depth of a phenomenon's popularity, and different groups of Internet users may participate in spreading the phenomenon more than others. Most of the internet phenomena have begun from certain websites, which include EBaum's World, 4chan, Albino Blacksheep, Fark, GameFAQS, Newgrounds, Slashdot, Something Awful, Tribalwar and YTMND. Some people point to these sort of Internet phenomena as good examples of memes. In William Gibson's novel Pattern Recognition an interesting kind of Internet phenomenon—"the footage"—plays an important role .........
http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_phenomenon
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sCrAmBlEd?HaCkZ!
Scrambled Hackz by Sven Konig
http://www.popmodernism.org/scrambledhackz
AUTO - promotional video on youtube
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Il progetto iMagine è stato lanciato nell'Aprile 2006 in occasione della sua partecipazione all'Art Tech Media '06.
Attualmente il database contiene ancora poche immagini deautomatizzate.
Prima di effettuare una ricerca invitiamo quindi ad attivare un processo di deautomatizzazione delle immagini.
Dinanzi al quotidiano straripare dilagante di immagini, iMagine è una ludica riflessione basata sui meccanismi collaborativi della rete, liberamente ispirata all'opera di René Magritte.
I logos del nostro sistema simbolico, manipolati e gestiti da un'élite di produzione e non più da una collettività, sono definiti da processi e scelte basate su tecniche di marketing del desiderio e finalizzate all'incremento del profitto. I simboli, o, secondo la definizione di Barthes, le logotecniche, scaturiti da questa logica impongono un rapporto uni-direzionale con la sfera immaginifica dell'individuo, costretto unicamente a consumare l'elemento culturale attraverso la merce/medium che lo veicola. La stessa catena di significati sottesa al sistema è soggetta ad una cristallizzazione delle relazioni simboliche.
http://imagine.lesliensinvisibles.org
imagine blog
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LORENZO OGGIANO (1964, Padova - Italy) works in photography, video, new media, installations, assemblages. He graduated in visual arts (BA) at the University of Bologna (D.A.M.S.) with a final thesis on the relationships between arts and new technologies: "Contemporary art and technological interaction: the bodies of mutation".
Since 1998 lives and works in Sassari (Italy).
http://www.lorenzooggiano.net
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ART TECH MEDIA 06 - artist LIST
http://www.artechmedia.net/artistslist.htm
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||Giovedì 27 Aprile a partire dalle 19.00||
||SExySHock e OrfeoTV ti invitano alla||
|| Straordinaria Lotteria aspettando l'EuroMayDAY||
|| Milano, 1 maggio ore 15.00 Piazza di Porta Ticinese||
||da Via Rialto 23/A - spazi di Betty&Books||
||a Via Orfeo 19 - studi di OrfeoTV||
::Aperitivi mangerecci :: Visioni Precarie :: Lotteria ((I))mbattibile ::
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Are you 25 and under and want to get into the creative industries? Would you like to see your work on television, radio, online and in print?
Plus an opportunity to have your work reviewed by some of the UK’s most renowned creatives and potential international collaborators.
http://www.noisefestival.com
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The b.TWEEN 06 forum will let new media professionals and digital entrepreneurs discover emerging trends and business opportunities across the Internet, TV and mobile technology.
For further information visit the site www.just-b.com or the b.TWEEN blog
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Google in occasione del compleanno di MIRO'
The Artists Rights Society, un gruppo che rappresenta Miro family e piu' di 40,000 artisti hanno chiesto a Google di rimuovere il logo.
They requested Google take down the logo, alleging copyright infringement; Google complied.
from http://eyeteeth.blogspot.com
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