Art Basel newsletter
Art 37 Basel
Newsletter 2
" Gentili signore, egregi signori,
cari amici della Art Basel,
i preparativi per la Art 37 Basel funzionano a pieno regime: tra una settimana, il 14 giugno, aprirà i battenti la più importante Mostra d'arte moderna e contempora-nea. La lista dei partecipanti non ha mai avuto una composizione così eminente e in-ternazionale, e le gallerie partecipanti non hanno mai profuso sforzi così grandi per entusiasmare gli appassionati d'arte con capolavori sensazionali e nuovi progetti artistici. Le opere d'arte annunciate promettono anche scoperte ed esperienze avvincenti. Oltre a ciò, la Art offre programmi concomitanti esaurienti. Per esempio, alle «Art Basel Conversations» note personalità del mondo dell'arte internazionale discuteranno di temi come «Filantropia contemporanea e collezionismo d'arte in Europa», «Gli artisti e l'architettura dei musei» e «I concetti delle prossime biennali». La tavola rotonda «Il futuro del museo nel Medio Oriente» sarà di carattere unico e storico. Discuteranno insieme per la prima volta rappresentanti di istituzioni culturali in Egitto, Israele, Giordania, Iran, Turchia e negli Emirati Arabi Uniti. I visitatori potrai-no conoscere ogni giorno nel forum «Art Lobby» altre personalità del mondo dell'arte internazionale, e la sera verrà mostrato allo Stadtkino un programma di film di artisti e su di essi. Vi saranno presenti noti artisti come Sharon Lockhart, John Baldessari e il celebre regista Bob Wilson. La Mostra speciale «Artists' Books» promette la riscoperta di libri di artisti degli anni sessanta.
Troverete informazioni di attualità sulla Art 37 Basel nel nostro sito web www.ArtBasel.com.
«Art Basel Conversations»
Le «Art Basel Conversations» si tengono sempre in giugno in Svizzera, durante la Art Basel, e in dicembre negli USA, durante la Art Basel Miami Beach. Il programma comprende varie tavole rotonde sul collezionismo e l'esposizione di opere d'arte. Noti artisti e personalità di spicco del mondo dell'arte vi partecipano come oratori e incontrano il pubblico. Le «Art Basel Conversations» consentono, mediante il dialogo diretto con i protagonisti del mondo dell'arte internazionale, un accesso privilegiato a informazioni di prima mano su vari aspetti relativi al collezionismo e l'esposi-zione di opere d'arte. Le «Art Basel Conversations» sono un forum che promuove lo scambio di idee sulla base di tavole rotonde e del contatto personale con gli oratori e altri invitati. Vi partecipano celebri artisti, collezionisti d'arte, direttori di musei, architetti e curatori di biennali. Essi presenteranno i loro progetti correnti e futuri, ma parleranno anche delle loro esperienze e sfide, consentendo in tal modo di avere una visione all'interno della scena artistica. Le «Art Basel Conversations» sono una piattaforma aperta per un dialogo dinamico e fonte di ispirazioni.
La prima delle «Art Basel Conversations» si svolgerà mercoledì 14 giugno 2006, durante la Art 37 Basel, con una manifestazione serale per ospiti invitati. L'artista tedesco e Premio artistico Bâloise Tino Sehgal terrà un colloquio con Joseph Kosuth. Edward Tufte, storico e professore e emerito di scienze politiche, parlerà del potere delle informazioni visive nel contesto delle prassi artistiche contemporanee. Il moderatore sarà Hans-Ulrich Obrist (Co-Director of Exhibitions and Programmes and Director of International Projects, Serpentine Gallery, Londra).
Le «Art Basel Conversations» si terranno da giovedì 15 a sabato 18 giugno, sempre dalle ore 10 alle 11.30, al Padiglione Bulgari (Piazza della Fiera). Le manifestazioni sono aperte al pubblico. L'ingresso è gratuito. Tutti i visitatori riceveranno un esemplare gratuito del Catalogo delle «Art Basel Conversations».
All'insegna del titolo «Filantropia contemporanea e collezionismo d'arte in Europa», Marino Golinelli (ricercatore genetico, collezionista, filantropo, Bologna, Italia) Robert Weil (mecenate, proprietario di Magasin 3, Stoccolma, Svezia) Agnès Troublé (stilista, collezionista, commerciante d'arte, filantropa, Agnes B, Parigi, Francia) e Arend Oetker (Direttore Dr. Arend Oetker Holding, collezionista, filantropo, Berlino, Germania) discuteranno le seguenti questioni: il collezionismo d'arte come diventa un'attività filantropica? Il filantropo come sceglie l'arte che colleziona? Quali sono le regole morali del gioco del collezionista d'arte e filantropo? Il moderatore sarà Richard Flood (curatore in capo, New Museum of Contemporary Art, New York City, NY, USA).
Le «Art Basel Conversations» di venerdì 16 giugno saranno dedicate al tema «Gli artisti e l'architettura dei musei». Quali sono gli esempi di architettura museale ideali per gli artisti? Gli artisti, gli architetti e i direttori dei musei come possono influenzare con le loro scelte il linguaggio formale architettonico? Per quanto riguarda il rapporto tra opere d'arte e architettura, quanta architettura è troppa? Discuteranno di questa e di altre questioni Monica Bonvicini (artista, Milano, Italia) Thomas Demand, (artista, Berlino, Germania) Tacita Dean (artista, Berlino, Germania) Angela Bulloch (artista, Londra, GB). La moderatrice sarà Beatrix Ruf (Direttrice Kunsthalle, Zurigo).
Paesi, culture e religioni diverse: il tema «Il futuro del museo nel Medio Oriente» della tavola rotonda di sabato 17 giugno 2006 è complesso. La maggior parte delle istituzioni artistiche del Medio Oriente condividono, oltre alle difficoltà specifiche locali, gli stessi problemi e le sfide di altre istituzioni culturali nel resto del mondo: il sostegno privato contro quello pubblico, i sistemi di controllo, la limitazione della libertà da parte di gruppi religiosi, sociali e politici e il contrasto tra innovazione artistica e le aspettative del pubblico. Problemi più profondi sono i mutamenti della società, come la transizione dal potere spirituale a quello economico, i cambiamenti dei confini geopolitici, l'ingiustizia sociale organizzata e le disparità tra i sessi.
Discuteranno le seguenti personalità: Khalid Abdulhaq Al-Najjar (architetto, LAB, Dubai, EAU) Lulu Al-Sabah (autrice, Canvas, International Herald Tribune, Londra, GB) Samir Amin (Direttore del Third World Forum, esperto di economia politica, Cairo, Egitto) Rasem Badran (architetto, Amman, Giordania) Vasif Kortun (curatore, critico, Direttore della Istanbul Biennial, Istanbul, Turchia) Suzanne Landau (curatrice in capo, The Israel Museum, Gerusalemme, Landeau Foundation, curatrice per l'arte contemporanea, The Israel Museum, Gerusalemme) Dalia Levin (curatrice, Herzliya Museum, Herzliya, Israele) Jack Persekian (Direttore della Al Ma'mal Foundation, Gerusalemme, Israele) Hoor Al Qasimi (Direttore/fondatore della Sharjah Biennial, Sharjah, EAU) William Wells (Direttore della Townhouse Gallery, Cairo, Egitto) Tirdad Zolgadhr (co-curatore della 7th Sharjah Biennial, 2005) ed Ebrahim Melamed (collezionista, Honart Museum, Teheran, Iran). Il moderatore sarà Hans-Ulrich Obrist (Co-Director of Exhibitions and Programmes and Director of International Projects, Serpentine Gallery, Londra).
Le «Art Basel Conversations» rispecchiano l'impegno della Art Basel e di Bulgari per l'arte contemporanea e i protagonisti che la creano, la diffondono, la promuovono o la amano. Per le «Art Basel Conversations» verrà edita una pubblicazione esauriente, che contiene tutte le tavole rotonde che si sono svolte nel dicembre scorso durante la Art Basel Miami Beach, nonché brevi biografie dei partecipanti e ulteriori informazioni utili.
Mostra speciale: Libri di artisti degli anni sessanta
Quest'anno la Art Basel dedica per la seconda volta una parte della sua superficie espositiva all'apprezzato oggetto da collezione del libro di artista. Se lo scorso anno erano in primo piano i libri di artisti degli ultimi cinque anni, la produzione della «small press scene» negli anni dal 1960 al 1970 sarà il punto focale dell'esposizione di quest'anno. Lo storico dell'arte e editore di arte contemporanea ginevrino Lionel Bovier ha curato l'allestimento, in collaborazione con AA Bronson e Printed Matter (New York). Printed Matter festeggia quest'anno il suo trentesimo anniversario. La Mostra speciale verrà completata da manifestazioni alla presenza di artisti ed editori.
I curatori hanno l'intenzione di raccogliere nella Mostra speciale tutti i libri pubblicati negli anni sessanta da editori specializzati come Something Else Press (USA) oppure Ecart (Svizzera). Si vogliono anche rimettere in circolazione le rimanenze e le scorte degli editori. Questo consentirà di fare luce sulla portata della politica emblematica degli editori tra il 1960 e il 1970 e di rimettere in commercio progetti di questa epoca, spesso rimasti confidenziali, specifici e limitati alla durata di un'esposizione.
Verranno mostrati lavori di oltre 100 artisti, tra i quali John Armleder, George Brecht, John Cage, Peter Downsborough, Robert Filliou, Dan Graham, Dick Higgins, Allan Kaprow, Alison Knowles, Annette Messager, Maurizio Nannucci, Sarkis, Daniel Spoerri, Wolf Vostell, Lawrence Weiner e molti altri.
Un fine di questa Mostra speciale consiste nell'evidenziare e nel definire le caratteristiche specifiche dei libri di artisti come veicoli di progetti artistici (diffusione facile, accesso democratico, autonomia, ecc.). I libri di artisti sono oggi degli oggetti «ideali», di fronte alla moltitudine dei luoghi e dei mezzi con i quali si scontra l'arte contemporanea.
«Art Lobby» Forum
Oltre che alle «Art Basel Conversations», i visitatori interessati potranno conoscere ogni giorno (dal 14 al 18 giugno) nel forum «Art Lobby» (in Art Unlimited, Pad. 1) personalità del mondo dell'arte internazionale e ottenere più informazioni sugli artisti, i progetti di attualità, le biennali e i libri di artisti.
Punto focale fotografia classica
L'Art Basel Committee ha selezionato per la 37a edizione della Mostra internazionale d'arte una dozzina di specialisti di fotografia classica di fama mondiale provenienti dagli USA, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania e il Canada. Essi presenteranno i rari capolavori di questo genere artistico ancora giovane rispetto alla pittura e alla scultura. Negli ultimi 20 anni la fotografia classica è diventata un apprezzato oggetto da collezione, che riveste una grande importanza nelle collezioni private e pubbliche. La Art Basel è stata la prima Mostra d'arte ad allestire un forum per la fotografia classica nel 1989, in occasione del 150° compleanno della fotografia. Da allora è diventata la Mostra d'arte leader per questo mezzo di espressione artistica. Edwynn Houk (Edwynn Houk Gallery, New York) ha consigliato per la prima volta l'Art Basel Committee in qualità di esperto.
Gli studi del corpo umano di fotografi classici come André Kertész, Edward Weston, George Platt Lynes, Dora Maar, Brancusi e Brassaï saranno al centro della presentazione della Corkin Shopland Gallery (Toronto). Spezzato, messo in posa o distorto, il corpo ha affascinato e continua ad affascinare intere generazioni di fotografi come gli artisti americani Nan Goldin e Larry Clark, già diventati a loro volta dei classici.
La Stephen Daiter Gallery (Chicago) presenterà una serie di ritratti provenienti dall'Europa e dagli USA creati dagli anni venti agli anni settanta del secolo scorso. Un grande ritratto del clown Grock, di Lotte Jacobi, risale agli anni trenta, una fotografia di Truman Capote scattata da Irving Penn è degli anni quaranta, e una fotografia di Norman Mailer fatta da Robert Frank negli anni sessanta. Si potranno anche vedere e acquistare una delle prime copie di un ritratto di James Joyce di Bernice Abbottaus, un ritratto di Hellene Weigel di Herbert List degli anni settanta e una serie di 20 ritratti di Ken Ohara tratti dal suo progetto di libro „One“ del 1970. Inoltre, la galleria presenterà al suo stand opere del fotografo giapponese Yasuhiro Ishimoto degli anni settanta e ottanta e lavori di André Kertész, Aaron Siskind, Harry Callahan, Gyorgy Kepes e Laszlo Moholy-Nagy del «New Bauhaus / Institute of Design» di Chicago.
La Fraenkel Gallery (San Francisco) raccoglierà per la prima volta l'intera serie «The Little Screens» del fotografo americano Lee Friedlander, nato nel 1934. I lavori, realizzati all'inizio degli anni sessanta, descrivono in modo narrativo gli aspetti malinconici, ma anche spassosi, della «daily American life»: scene di strada, oggetti quotidiani, ritratti di persone.
La Galerie Kicken Berlin mostrerà al suo stand una selezione di rari capolavori della storia della fotografia europea del 20° secolo. Tra questi vi sarà un gruppo di ventiquattro copie originali del ciclo di opere «Jews and Arabs», realizzato tra il 1931 e il 1935 dal fotografo d'avanguardia Lerski. Lerski (1870-1956), che lavorava come cameraman nel cinema espressionistico della Berlino degli anni venti, rappresentava una posizione estrema nella riflessione artistica sull'immagine dell'uomo. Le sue opere sono estremamente rare nel mercato dell'arte. Lo scorso anno il Museo di Winterthur ha presentato una mostra personale delle fotografie di questo artista, che ha trascorso gran parte della sua vita in Svizzera ed è morto a Zurigo nel 1956. Il culmine dei lavori mostrati quest'anno allo stand è costituito da una «icona» della fotografia di André Kertész. Il prezzo di questa squisita fotografia degli anni venti ammonterà a molto più di un milione di Euro. La Galerie Kicken Berlin presenta quest'opera, che ha procurato a una importante collezione decenni fa, per la ricorrenza del trentesimo anniversario.
Hans P. Kraus, JR. Fine Photographs (New York), presenterà una selezione di fotografie di artisti che hanno cominciato come pittori. Tutta una serie di artisti di spicco in Francia e in Gran Bretagna sono passati nel corso della loro carriera alla nuova forma artistica della fotografia, che utilizzavano in parte come ausilio per lo studio della loro pittura, e in parte creando opere autonome con il mezzo di espressione allora nuovo. La mostra raccoglierà lavori di William Henry Fox Talbot, Anna Atkins, Reverend Calvert Jones, Hill & Adamson, Roger Fenton, Giacomo Caneva, Gustave Le Gray, Eugène Atget, Edward Steichen e altri.
Quest'anno la Laurence Miller Gallery (New York) mostrerà una selezione di lavori classici di fotografi celebri e anche lavori fotografici realizzati in Cina e mai presentati finora. Si potrà vedere una scatola con 10 fotografie di Diane Arbus, una rara edizione limitata scelta personalmente dall'artista poco prima del suo suicidio, avvenuto nel 1971. Questa edizione contiene famose come «Xmas tree in a living room in Levittown, L.I., 1963», «A Jewish giant at home with his parents in the Bronx, N.Y., 1970», «Identical twins, Roselle, N.J., 1967» e «A family on their lawn one Sunday in Westchester, N.Y., 1968». Verranno presentate piccole copie originali degli anni sessanta dell'agenzia statale «New China News Agency», che ha sede a Pechino, che mostrano immagini propagandistiche, studi industriali astratti ispirati dal Bauhaus e paesaggi.
Oltre a un raro dagherrotipo, un paesaggio del 19° secolo, la Galerie Françoise Paviot (Parigi) presenterà una serie di 13 lavori del fotografo surrealista Man Ray, immagini di artisti famosi e fotografie surrealistiche. Verranno presentate, come omaggio all'esponente della «Nouveau Réaliste» Raymond Hains, recentemente scomparso, 13 copie originali degli anni cinquanta sconosciute e mai mostrate. In occasione del «Professional Day», venerdì 16 giugno, la galleria mostrerà per la prima volta al suo stand tutte le 27 copie originali di Brassaï con le quali l'editore francese Girodias ha illustrato il libro di Henry Miller «Quiet days in Clichy». Anche la presentazione di «classic» di Dieter Appelt, 21 fotografie della serie «Ezra Pound», sarà una prima. A questo scopo verrà realizzata una nuova pubblicazione.
La Ubu Gallery di New York presenterà, oltre a lavori di Hans Bellmer, ritratti di noti artisti realizzati da fotografi d'avanguardia, con diverse fotografie di Hugo Erfurth (Paul Klee, Lyonel Feininger, Lovis Corinth, Käthe Kollwitz e Christian Rohlfs), Sophie Taeuber-Arp (autoritratto), Lee Miller (Joseph Cornell), André Kertész (Tristan Tzara), Bruno Schuch (Otto Mueller) e Hildegard Heise (Ernst Barlach). Si potranno anche vedere lavori di August Sander, Kertész, Weegee, Stanislaw Ignacy Witkiewicz e una serie di collage fotografici di Alexander Rodchenko, Georges Hugnet e Jindrich Styrsky.
La Galerie Thomas Zander, con sede a Colonia, che partecipa per la prima volta alla Art Basel, presenterà opere della fotografia classica e contemporanea collegate tar di loro da una riflessione mediatica. Partendo dai classici dei «New Documents» (Diane Arbus, Lee Friedlander e Garry Winogrand), della «New Topographics» (Lewis Baltz e Henry Wessel) e della «New Colour Photography» (William Eggleston, Mitch Epstein e Joel Meyerowitz) verrà sviluppata una panoramica della fotografia degli ultimi quarant'anni, che seguirà in modo particolare l'evoluzione della fotografia concettuale (Victor Burgin, Larry Sultan). I singoli effetti di luce della storia della fotografia saranno raggruppati tematicamente lungo il filo conduttore di uno scambio mediatico tra l'immagine e la scrittura e la superficie fotografica e il monitor.
Alla Art Basel di quest'anno saranno anche rappresentati i seguenti specialisti di fotografia classica: Edwynn Houk Gallery (New York), Galerie 1900-2000 (Parigi) e Galerie Daniel Blau (Monaco di Baviera).
«Art Film»
Il Settore speciale «Art Film» offrirà un programma di altissimo livello allo Stadtkino Basel durante la Art Basel di quest'anno. Verranno proiettati, tra gli altri, film e lavori su video provenienti dall'Europa, l'America e l'Asia. «Art Film» è curato quest'anno da Benjamin Weil, Executive Director, Artists Space in New York. I momenti culminanti saranno costituiti dalle serate cinematografiche alla presenza di John Baldessari, Sharon Lockhart, Bob Wilson e Arto Lindsay.
Art Basel è stata la prima Mostra d'arte a creare una piattaforma indipendente per la cinematografia. Dal 1999 viene presentato in condizioni ottimali allo Stadtkino Basel (Steinenberg 7, ingresso attraverso il giardino della Kunsthalle) un variegato programma di film di artisti. Vi si possono visionare film di artisti di fama internazionale nonché di giovani talenti che il pubblico deve ancora scoprire. «Art Film» verrà curato quest'anno da Benjamin Weil, Executive Director, Artists Space in New York.
L'esordio sarà dato martedì 13 giugno da film e lavori su video di Sam Samore, Valérie Mréjen, Kendell Geers and S-338, Julien Berther, Deimantas Narkevicius, Yael Bartana e Donald Urquhart, G.R.A.M. + Josef Dabernig, Sislej Xhafa, Roth/Stauffenberg, Yasumasa Morimura e Clemens von Wedemeyer.
La serata di mercoledì sarà interamente dedicata all'artista americana Sharon Lockhart, che vive e lavora a Los Angeles. Verranno proiettati due dei suoi film, «NO» del 2003 e «Pine Flat» del 2005, che dura oltre due ore. Sharon Lockhart sarà presente.
Giovedì si potranno vedere lavori di Alice Anderson, TV Moore, Patricia Piccinini, Shahryan Nashat e Miriam Bäckström.
Il venerdì sarà di nuovo dedicato interamente a un singolo artista, John Baldessari, del quale si potrà vedere una selezione di film della sua lunga produzione artistica. John Baldessari sarà presente.
Sabato verrà mostrato il nuovo documentario «Absolute Wilson» della regista tedesca Katharina Otto-Bernstein sul famoso regista Bob Wilson. Il senso estetico di Bob Wilson ha plasmato il mondo teatrale e operistico internazionale. Ma il regista americano è anche diventato noto come autore di installazioni. La regista ha accompagnato Bob Wilson per cinque anni. Essa non si concentra unicamente sulle produzioni celebri dell'artista; Bob Wilson parla per la prima volta anche della sua vita davanti alla cinepresa. Bob Wilson e Katharina Otto-Bernstein saranno presenti. Il film sarà presentato dal collezionista d'arte This Brunner, una delle personalità di spicco della cinematografia svizzera.
Domenica l'artista svizzero John Armleder e il noto musicista americano Arto Lindsay mostreranno film del leggendario regista brasiliano Julio Bressane, che è diventato noto a Torino con film come Miramar, São Jerônimo e Days of Nietsche. John Armleder sarà presente.
Nell'esposizione «Art Unlimited» si potranno vedere e acquistare oltre 70 progetti artistici avvincenti che non possono essere mostrati in gallerie e musei d'arte. I lavori nuovi o appositamente creati per «Art Unlimited» saranno completati da opere scelte. Saranno presenti in primo piano tutte le forme di espressione, dalla scultura, le installazioni, le serie di fotografie, la pittura e i disegni murali ai video e le performance. Per «Art Unlimited» verrà pubblicato un Catalogo separato in tiratura limitata (CHF 28.-) in concomitanza con l'inaugurazione della Art Basel.

contexte de la programmation visuelle (histoire et exemples)



