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ArtMedia 2006
ArtMedia 2006 : VII Festival de Arte Digital, Comunicaci�n Audiovisual y Medios Interactivos:
"Ciclo de Conferencias: Jueves 17 de Agosto
17 hs: “Weblogs, comunicacion, educacion y negocios en el siglo XXI”
Disertantes:
Prof. Guillermo Lutzky. Escuelas T�cnicas ORT
Sr. Pablo Mancini. Educ.ar
Sr. Eduardo Betas. Agencia Blog
Diseoadora Irene Fernandez. Agencia Blog.
Lic. Matoas Dutto. Agencia Dutto.
Coordinacion: Lic. Patricia Pomies. Educ.ar - Universidad Maimonides
19 hs: “Videojuegos, de la realidad a la virtualidad”
Disertantes:
Lic. Alejandro Piscitelli. Gerente General de Educ.ar
Dr. Juan Carlos Volnovich. Psicoanalista infantil
Prof. Hern�n Moraldo. Director Moraldo Games
Coordinacion: Prof. Raul Carlos Drelichman - Universidad Maimonides
21 hs: “Motion Graphic, una vanguardia del arte”
Disertantes:
Prof. Javier Mrad y su equipo. Medialuna.tv
Coordinacion: Arq. Daniel Wolkowicz - Universidad Maimonides"
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ospitalita' in Italia
dalla lista di neurogreen
Ciao sono Chiara e vivo in Siria un gruppo di ciclisti e' partito oggi da Londra Peace Cycle
e si avventurera' per la Londra Gerusalemme.
Hanno bisogno di ospitalita' in Italia io mi occupo principalemete della parte siriana quindi se qualcun*
fosse interessato nell'organizzare letti e confort mi contatti in mailbox.
Ecco il programma
23 Milano
24 parma
25 bologna
26 Firenze
28 Siena
29 Viterbo
30 Roma
Aereo per Damasco dove li attenderemo.I ciclisti sono circa 25
Grazie
Chiara
alwardarabia@hotmail.com
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new work by Bram
new work by Bram
http://www.bram.org/press/rassur/
"Bitter times, I wish I could reassure you."
.news series.
http://www.bram.org/press/rassur
I used a movie from http://www.beirutletters.org , several
realvideofiles from "rassur" on bram.org and internetsources as De
Volkskrant, BBC, CNN and Bild etc.
Remark this piece depends on the content of the first page of some
important news magazines.
It uses pop ups, Realplayer and Quicktime plugin, and needs a fast
connexion and computer.
PS I made this work during the last few days. Please mail me if you
have troubles reading, watching it. I guess it is about three minutes
long.
--
http://www.bram.org/info
bram also joined gallery2006
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design Klicks
un nuovo sito da Der Spiegel per gli appassionati del design -
http://designklicks.spiegel.de
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la mia migliore amica ...

http://www.gordo.it/nahir/nahir.htm
Questo corto e' finalista flashforwardconference 2006 di Austin
I realizzatori di questo sito, nel 2003 hanno vinto il Torino Flash Festival con il loro primo corto in flash che racconta la vita di una tribu di scimmie intitolato appunto "The tribe" -
In un mondo dove nessuno riesce a essere più se stesso, non ci riescono neanche 4 poveri gorilla. Directed and animated: Stefano Buonamico - Story: Claudio Morici - Sound design: Fabio Pieri - Optimization: Simone Buonamico - Produced by Gordo.it
http://www.gordo.it/thetribe/thetribe.htm
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technology design and fashion
Interpersonal Wireless~Tactile Interface from the MFA Design Technology
:: Instructors: Yury Gitman and Andrew Baron
see student blog -
- Maria Paula Villamil
- Elizabeth Nesher
- Randy Sarafan
- Becky Stern
- Kate Garaufis
- Jungjin Lee
- Tina Aufiero
- Hyo-Jin Kim
- Hsin-Ming Cho
A good blog about technology design and fashion is Flocking;
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Jenny Tillotson
Scentsory Design® is a multisensory project that adds aroma to fashion design by creating radical, active, scentsory properties.
Scentsory Design® creates Emotional fashion: responsive clothes integrated with wireless sensor networks that offer social and therapeutic value in a desirable fashion context.
The clothes are engineered for psychological end-benefits such as stress-reduction, by incorporating body sensors and microfluidics to initiate fragrance delivery.
The sensors detect stress physiologically and the microfluidics produce beneficial aromas in controlled ways responding to personal needs. The smart fabrics imitate the human body as they have their own nervous system, which allows the user to experience and control the different emotional states of a garment as a holistic healing platform.
http://www.smartsecondskin.com
via paper
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good news
A cura di Fulvio Irace e Italo Rota con Fausto Colombo e Luciano Patetta
Progetto dell’allestimento e delle installazioni: Italo Rota
16 maggio - 20 agosto 2006
Triennale di Milano
Conferenza stampa e preview: lunedì 15 maggio ore 11.30
Inaugurazione: lunedì 15 maggio ore 18.30
La Triennale di Milano, nell’ambito della Festa per l’Architettura – III Edizione, presenta la mostra Good N.E.W.S. Temi e percorsi dell’architettura, a cura di Fulvio Irace e Italo Rota con Fausto Colombo e Luciano Patetta.
Come suggerisce il titolo - acronimo dei quattro assi di orientamento della cartografia tradizionale (North, South, East, West) - la mostra intende proporre al grande pubblico una serie di temi che da sempre appartengono alla storia di quest’arte nella costruzione dell’ambiente umano: che cos’è l’architettura? Quali sono le sue origini? Come essa si è rappresentata e si rappresenta nelle varie società? Cosa vuol dire fondare una città, costruire una casa, pensare un monumento?
Di questi temi oggi molto si parla, ma indirettamente: deformati dalla prospettiva mediatica, i temi fondamentali della costruzione sono diventati oggetto di una disputa sui linguaggi, sulla volontà spettacolare degli architetti, sul loro modo di rapportarsi al pubblico e al committente in una visione a volte quasi caricaturale del loro ruolo.
La mostra vuole rivolgersi al pubblico in generale e non solo ai conoscitori dell’architettura: il suo linguaggio quindi è volutamente forte e di grande impatto emotivo. Userà dunque il linguaggio delle immagini, ma in un modo che farà percepire la profondità che si cela dietro la superficie bidimensionale dell’immagine stessa: proponendo, ad esempio, accostamenti di immagini tra loro apparentemente lontane, in maniera da far emergere interrogativi e questioni sopite mediante una lettura incrociata e ravvicinata.
L’insieme di queste immagini (circa mille, ordinate per temi secondo le stanze della Galleria della Triennale) configura una sorta di grandioso Atlante della memoria: un muro non mediatico ma immaginifico, dove ogni figura – ridisegnata appositamente da gruppi di stagisti della Facoltà di Design di Milano – diventa un’icona o, se si vuole, letteralmente un “manifesto” della mostra stessa.
L’Atlante è una “fodera” bidimensionale che accompagna il visitatore nel suo percorso ininterrottamente lungo tutte le pareti della Galleria: su di essa alcune frasi, alcuni motti, citazioni di testi e grandi titoli suggeriranno possibili modi di lettura. Una serie di domande formulate da Philippe Daverio stimoleranno il visitatore a cercare una propria risposta.
Al centro di ciascuna stanza, ogni tema viene presentato attraverso un’ambientazione che è una vera e propria architettura da camera: una Wunderkammer in legno, uno studiolo in plastica, una casa-tenda in acciaio, una torre d’alluminio, una leggera scatola di specchi, un tumulo di sassi artificiali, una gigantesca cupola-tenda. Ogni architettura sintetizza un tema - la casa, la città, l’allegoria, il mondo degli oggetti, ecc. - e ospita al suo interno una lunga lista di materiali storici, che si contrappongono alla bidimensionalità dei “manifesti”.
Preziosi reperti del passato (dalle urne cinerarie etrusche ai frammenti della città di Roma, i modani di Michelangelo, una veduta della Venezia ideale del Canaletto, passando per preziosi e antichi strumenti di misurazione, rare edizioni di Trattati, ritratti di architetti, cartografie urbane e vedute di città, e una stupefacente Hydria di bronzo prestata dal Museo Archeologico di Paestum, ecc.) si mescolano a disegni e plastici di architetture contemporanee, una scultura di Melotti, quadri di Mondrian e di De Chirico, case-città di Alessandro Mendini, le games-cities di E-boy, ecc.
La mostra insomma suggerisce la possibilità (e la libertà) di leggere il mondo in contemporanea, senza che le divisioni della storia possano essere considerate una barriera tra realtà completamente diverse. Il taglio è piuttosto di natura antropologica: pone al centro l’uomo e, se sceglie il suo punto d’osservazione nella più stretta contemporaneità, il suo giro d’orizzonte spazia per millenni.
D’altra parte, la nuova sensibilità sorretta dalla pervasività delle nuove tecniche digitali e dalle nuove conoscenze del mondo fisico è alla base di una vera e propria rivoluzione culturale: le immagini digitali dell’interno del corpo umano o della sezione di una pianta o di un fiore, ci introducono in un insieme di conoscenze mai prima possibili. Se l’uomo barocco poteva concepire o immaginare l’infinitamente piccolo e riprodurlo immaginificamente nelle superfici curve di un’architettura, di una scultura o di un dipinto, oggi l’esplorazione spinta dell’interno del corpo umano o animale consente la visione stupefacente di strutture fisiche che sembrano fasci astratti di tessiture, di colori, di volumi, che sperano qualunque fantasia del più spericolato cultore del digitale.
Partendo dall’ingresso della Galleria, la mostra si presenta come una serie di “stanze d’autore”, condensate attorno a una micro-architettura e ai suoi oggetti.
Ogni ambiente offre una particolare chiave di lettura del tema, segnalata anche dalla scelta di un materiale dominante e di un allestimento su misura.
La mostra affronta sette temi che si sviluppano in altrettante stanze/sezioni:
Proporzioni, Ombre, Origini, Oggetti come microarchitetture, Cupole, Città, Allegorie, Ritratti.


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