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Biennale architettura venezia 2006

PRESENTAZIONE -
Città. Architettura e società - a cura di Richard Burdett

“Più della metà della popolazione del mondo vive nelle città - ricorda il Direttore della 10. Mostra Internazionale di Architettura Richard Burdett -
Un secolo fa essa costituiva meno del 10%. Il ventunesimo secolo rappresenta la prima età davvero urbanizzata dove più del 75% della popolazione mondiale vive in aree urbane, molti di loro in mega-città con più di 20 milioni di abitanti, concentrati nei paesi in rapido sviluppo dell'Asia, Africa e Sud America. Nel frattempo, molte città occidentali ed europee si stanno restringendo o sono costrette a reinventarsi per adattarsi a una condizione post-industriale. L'obiettivo della 10. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale è di informare e di provocare un dibattito sul modo in cui sarà forgiato il futuro della società urbana, nel momento preciso in cui le città rappresentano oggi un nucleo critico per l'agenda globale. Si cercherà di ricondurre la struttura fisica delle città - gli edifici, gli spazi e le strade - e i progettisti - architetti, urbanisti e designers - alle dimensioni culturali ed economiche dell'esistenza urbana. Nonostante le intuizioni ispirate dei pensatori urbani in anni recenti - da Jane Jacobs e Aldo Rossi, da Saskia Sassen e Rem Koolhaas, il mestiere dell'architetto è rimasto forse troppo isolato da questo dibattito interdisciplinare. Portando a Venezia la vita quotidiana delle città di tutto il mondo, invitando istituti di ricerca a condividere la loro visione dell'intervento urbano, e allargando il panorama internazionale attraverso le mostre dei padiglioni nazionali, la 10. Mostra Internazionale di Architettura costituirà un contributo culturale ad uno dei temi sociali più pressanti per l'umanità del ventunesimo secolo.”



Città. Architettura e società presenterà nei 300 metri delle Corderie dell'Arsenale - attraverso proiezioni di filmati inediti su grandi schermi, fotografie, grafici elaborati tridimensionalmente, allestiti a cura di Aldo Cibic e Luigi Marchetti - Cibic&Partners e con la direzione artistica e il progetto grafico di Fragile - le esperienze urbane di 16 grandi zone metropolitane globali nei quattro continenti del pianeta: Barcellona, Spagna (4.424.000 abitanti); Berlino, Germania (3.328.000 abitanti); Il Cairo, Egitto (11.146.000 abitanti); Caracas, Venezuela (3.276.000 abitanti); Città del Messico, Messico (19.013.000 abitanti); Istanbul, Turchia (9.760.000 abitanti); Johannesburg, Sud Africa (3.288.000 abitanti); Londra, Gran Bretagna (7.615.000 abitanti); Los Angeles, Stati Uniti d’America (12.146.000 abitanti); Milano-Torino, Italia (4.007.000 e 1.182.000 abitanti); Mumbai, India (18.336.000 abitanti); New York, Stati Uniti d'America (18.498.000 abitanti); Bogotá, Colombia (7.594.000 abitanti); San Paolo, Brasile (18.333.000 abitanti); Shanghai, Cina (12.665.000 abitanti); Tokyo, Giappone (35.327.000 abitanti).

Nel Padiglione Italia ai Giardini la complessa visione dell'intervento urbano sarà analizzata dai progetti di 13 istituti di ricerca internazionali: Berlage Institute, C-Photo Magazine, ETH Studio Basel - Contemporary City Institute, SENSEable City Laboratory del Massachusetts Institute of Technology (MIT), Schrumpfende Städte - Shrinking Cities, The Architecture Foundation e il MoMA, The Office for Metropolitan Architecture (OMA/AMO), la rivista Domus/Domus magazine, The Royal College of Art di Londra, The University of Texas di Austin, Universidad Iberoamericana, Università Iuav di Venezia, Urban Design Research Institute (UDRI).

Richard Burdett (Londra, 1956), cresciuto e formatosi a Roma, è architetto e urbanista a Londra. È professore di Architettura e Urbanistica alla London School of Economics (LSE) e consulente per l'architettura del Sindaco di Londra. La sua competenza si svolge nella comprensione delle relazioni tra architettura, design urbano e società urbana, operativa nell'interfaccia tra pratica urbana, politica e ricerca. Burdett ha rappresentato un ruolo chiave nelle istituzioni che hanno formato una cultura dell'architettura in Gran Bretagna - la 9H Gallery, l'Architecture Foundation, LSE Cities Programme, l'Unità di Architettura e Urbanistica del Sindaco e l'Urban Task Force del Governo Britannico - ed è consulente di organizzazioni pubbliche e private tra cui la Tate Gallery, la BBC, NM Rothschilds. È stato membro di giurie di molti concorsi internazionali di design tra cui il Museo d'Arte Moderna di Roma, la Tate Modern a Londra, Forum 2004 a Barcellona e un nuovo quartiere residenziale a Pechino. Dirige una serie di incontri annuali con i Sindaci Europei ed è il responsabile di "Urban Age", un ciclo di conferenze internazionali sulle città, svolte nelle città globali come New York, Shanghai, Londra, Berlino, Mexico City e Johannesburg. Burdett ha curato oltre 40 mostre sull'architettura contemporanea e le città, è un collaboratore continuativo della stampa e dei media e ha presentato un documentario per la BBC su Villa Malaparte.

labiennale.org - architettura

CZ_VPI2006, Videoperformance & Street Art

Dal 6 settembre al 19 novembre 2006, nell'ambito della 10^ Esposizione Internazionale di Architettura, Esu Cultura, in collaborazione con le Accademia di Belle Arti di Venezia e Verona, organizza al Cz95 (Giudecca-Zitelle) CZ_VPI2006, Videoperformance & Street Art - Esperienze sinestetiche nello scenario urbano.

Si tratta di un evento che intreccia interventi di natura artistico-installativa, mediatico-informativa e divulgativa (attraverso forum, simposi e seminari) sul tema della "meta città", dell'urbanistica e della sostenibilità ambientale.

vedi locandina -
http://www.esucultura.it/esucultura/arch2006/locandinaczvpi06.htm

8 settembre - GRUPPO SINESTETICO - performance:Anche le parole uccidono” affrontiamo la problematica della parola/azione , quindi attraverso la performance presentiamo un messaggio che può dare alcune interpretazioni , la guerra , la soppressione , la morte

La “parola “ decisionale in questo senso ha proprietà di morte tanto quanto lo può avere un kalasnikof.


Gruppo Sinestetico also joined Gallery2006

open2006 a Venezia

9. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni



La prerogativa di OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, sta nell' 'arte' di catturare il visitatore, colto in flagrante lungo i viali e gli Hotel (The Westin Excelsior, Des Bains ed Hungaria) del Lido di Venezia, con una ricchissima selezione di interventi artistici, in gran parte 'site specific'.

Ideata da Paolo De Grandis, la mostra utilizza, con innegabile impatto, una strategia espositiva, per superare l'ordinaria retorica imperante anche sulle scene dei circuiti più 'off'. Rientrano nell'operazione tanto l'impiego di artisti provenienti da tutto il mondo che, nel mutuo scambio danno forma ad un percorso espositivo ricco di suggestioni, quanto il ricorso ai suggestivi spazi verdi vitalizzati dalla kermesse della Mostra del Cinema.

OPEN, è una ricerca pionieristica che mette in scena l'arte giocandola metaforicamente su coordinate espressive, in bilico tra forma e spazio e soprattutto nella dimensione visiva per rivelare il senso positivo dell'incedere personale e collettivo nell'esperienza artistica interattiva. Se nelle precedenti edizioni si era cercato di individuare un nucleo plurale, capace di determinare i percorsi della creatività di artisti riconosciuti a livello internazionale, ora, in occasione della nona edizione, che prenderà corpo in un numero incrementato di partecipazioni (41), sarà data voce anche ad una serie di artisti provenienti dalla Accademie di Belle Arti, che, risultati marginali, se non del tutto assenti da ogni rassegna espositiva internazionale, trovano oggi occasione di vivo confronto.

Ci si attende da questa scelta curatoriale, sostenuta da Gloria Vallese, una nuova linfa da coniugare in un percorso espositivo comune che faccia il punto dell'esperienza delle Accademie internazionali e dei risultati ottenuti. OPEN2OO6 cerca allora di definire alcuni ambiti, alcuni contesti che arricchiscono il bouquet di questa 'fabbrica di arti', dei percorsi della creatività accademica proveniente da Macao, Venezia e Vienna.

Il nucleo portante restano comunque le arti plastiche declinate tuttavia non solo nella forma canonica, ma anche in quelle zone di confine dove la creatività si confronta con la comunicazione, con i suoi meccanismi e con le sue finalità. Il drappello di artisti provenienti dai tre continenti, presenta figure di rilievo quali Luigi Mainolfi e tra gli internazionali John Henry, Gabriela Malvido Oest, Zhao Guanghui, Chen Changwei, la performer Xiao Ge fino agli outsider come Massimo Franchi, Giuseppe Linardi e Stefano Fioresi.

Il progetto lega il territorio in un unico evento - happening stimolando i visitatori ad orizzonti di ricerca sempre più emozionanti. Arte e spazi aperti: binomio sempre più stretto, anzi inscindibile. La mostra, a cura di Paolo De Grandis ed organizzata da Arte Communications in collaborazione con l'Assessorato alla Produzione Culturale del Comune di Venezia ed il Centro Italiano per le Arti e la Cultura di Torino, si terrà dal 30 agosto al 1 ottobre 2006. Per celebrare l'aspetto 'interattivo' delle mostra, sarà possibile, nella serata inaugurale, partecipare alle performance delle artiste Xiao Ge e Brigitte Kovács.

www.artecommunications.com

Brigitte Kovács - Floating. Galleggiare - Venezia, la città galleggiante, diventa il concetto base della scultura; essa viene privata dalla sua stabilità e portata sull’acqua. La sua forma viene stabilita da profili corporei individuali, il materiale è polistirolo colorato. Le sculture fungono anche da materassini che galleggiano sulla superficie dell’acqua come dei lastroni di ghiaccio. Essendo ancorati in un punto con una corda lunga tra 10 e 100 m, i visitatori di OPEN2OO6 vengono invitati a sdraiarsi sul loro corpo individuale e galleggiare così attraverso un piccolo pezzo di Venezia. Direttamente in spiaggia, vicino all’ancoraggio del corpo galleggiante, è aperto un banco d’informazione, dove i primi trenta partecipanti possono farsi prendere i loro profili corporei. Grazie ai loro profili nei giorni successivi nasceranno dei corpi galleggianti individuali pronti per essere utilizzati per il “floating”. Dopo essere stati utilizzati come materassini i corpi di polistirolo rimarranno in acqua per far parte, il mese successivo, di un’installazione sul mare in continuo mutamento.

comunicato stampa in pdf

urban networks

Urban Networks - (June 9-August 6, 2006)

Urban Networks features five interactive art projects that examine social encounters and explorations in urban places. The works in this exhibition employ a range of technological devices that create urban community connections and offer insights into how emerging technologies might play an alternative role in our experience of everyday urban life.

Finishing School presents two projects Meet/Greet and Write/Send from the Public Interaction Objects (PIO) series. Engineered to create meaningful interaction with individuals in various public contexts, each object is informed by varying cultural customs, market economies, lifestyle, entertainment and commercial technologies. www.finishing-school.net

Imaging Place by John (Craig) Freeman is a site-specific installation that consists of an interactive, location-based, virtual reality environment. The Imaging Place method uses a combination of panoramic photography, digital video, and three-dimensional technologies to investigate, document, and map locations. www.imagingplace.net

Objects of Wonderment created by Urban Atmospheres is the first in a series of new public artifacts that are designed to expand our expectations of mobile phones as they transcend beyond personal connections and begin to interface directly with locations. Combining Bluetooth sensing technology with a newly fabricated public object, this work dynamically generates new urban sonic experiences. www.wonderment.org

Primarily operating outside of the gallery La rue c'est mise a nu par ses orielles, partout (the street is stripped bare by her ears, everywhere) by URBANtells, is comprised of numerous, micro am transmitters tuned to the same frequency and placed within the Central Square neighborhood. www.urbantells.net

Disembodied Voices by Jody Zellen is a multi-sensory interactive installation that explores the differences between public and private life and how the global phenomenon of public cell-phone conversations have become a ubiquitous irritant in contemporary society. www.jodyzellen.com

Ciro Museres

new work by Ciro Museres

NN Red es un proyecto de acción colectiva que se llevara a cabo durante los días 24 al 31 de Marzo de 2006, teniendo una segunda proyección durante el 2007.
NN Red como proyecto de experiencia conjunta, convoca a los usuarios de programas de Mensajería instantánea tipo MSN (sistemas operativos Windows, Mac os, Linux) a que modifiquen su imagen de contacto y su nombre de identificación (Nick) y adquieran la identidad de una persona desaparecida durante la ultima dictadura militar.

nn-red.museres-ciro.com.ar


see also Ciro Museres on gallery2006

magic mirror




The convergence of art and technology has taken many forms over the years.
Siggraph Boston 2006
is a place where artists and technologists do more than present an idea, they actually take the steps to make it manifest in real life. Not only do they challenge our sense of place with new devices or technologies but they also present them in a manner that heightens our awareness of ourselves and the world we live in. UK artist Benedict Sheehan is one such visionary.


Utilizing the object of vantity and human self awareness, Sheehan has created a mirror which goes beyond a reflection of oursleves. "Magic Mirror" contains a interactive element that in essence creates a magical world which exist only in our reflection and where we can physically interact with intangible objects.

The piece also brought to mind the futuristic computer interface operated by Tom Cruise in the movie Minority Report. It is not difficult to begin to realize how this piece may become "life imitating art" in the future. Sheehan generously granted Peachpit TV an interview and discussed his ideas behind his work and his motivation.

I recommend you come along next time to see works like Sheehans and others in person at the next Siggraph 2007 in San Diego, CA.

from http://peachpit.blip.tv/

via blip.tv