Milano Film Festival 2006

Ieri e' iniziatoil festival, come al solito ha diluviato a tratti, e qualcuno ha ricordato che lo scorso anno invece c'erano 30 gradi.Nella piazzetta del teatro Strehler, nel giorno dell'inaugurazione del Milano Film Festival, giunto gia' alla sua 11ma edizione, l'orologio sembra fermarsi e il tempo non essere passato; cambiano i films, gli arredamenti, materiali destinati a uso diverso si trasformano in sedie e tavolini, ma le persone che restano fino alla chiusura sono sempre le stesse e sembrano sempre uguali nonostante qualcuno nel frattempo si e' sposato e divorziato, ha avuto figli, ha traslocato o cambiato lavoro.
Invece le cose sono cambiate; da festivalino stile “oratorio” (magari ce ne fossero ancora ...) dove quei tre bravi ragazzi di Esterni (http://www.esterni.org) decidevano e organizzavano tutto da soli, e successivamente con il prezioso aiuto di volontari molto generosi e ragazze molto carine, fino a oggi dove il festival e' supportato da importanti collaborazioni di professionisti del settore e grossi sponsor come Canon, che ha allestito uno stand all'esterno del teatro (sempre stracolmo di persone), ma anche scuole come il Naba e altre organizzazioni che operano nel ambito della comunicazione e multimedia.
E quando arrivano gli sponsor arriva anche la stampa, una stanza appositamente allestita con computers, videoperatori e fotografi con macchinari enormi ad alta definizione che si aggirano per il festival catturando i momenti piu' significativi ed emozionanti, quasi come a Venezia.
Il sito del festival http://www.milanofilmfestival.it/ offre quest'anno anche una webTv dove ogni giorno e' possibile rivedere i tratti salienti del giorno prima.
I films in visione sono tantissimi soprattutto i cortometraggi che partecipano ad un concorso con premiazione, dalla mattina fino a sera le proiezioni continuano ininterrotamente, con una sezione speciale dedicata all'animazione per i bambini, e per la prima volta a Milano, una retrospettiva su Jean Luc Godard; sara' difficile poterli vedere tutti .... considerando sopratutto l'accoglienza culinaria e gli incontri della piazzetta dove si susseguono concertini e la nuova sede a disposizione del festival, l'Arena Civica, dove si esibiranno anche gli Almamegretta e l'ultimo giorno i Mau Mau.
In contemporanea al Film Festival, Esterni ha organizzato, per il secondo anno, la Borsa democratica del cinema, di cui segnalo l'incontro organizzato da Naba e Marsilio con interventi di Jacopo de Michelis (Marsilio), Antonio Caronia (Naba), Paolo Pedercini http://www.molleindustria.it/
Moderatore: Marco Montemagno (giornalista di reporter diffuso in onda su sky http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet/ ) che ha come tema i “video virali” come promozione di opere letterarie.
Esterni si confronta anche con la musica, le immagini e le nuove tecnologie e sta preparando Audiovisiva2006, la seconda edizione di un festival che lo scorso anno si e' svolto tra la suggestiva scenografia del fossato del Castello Sforzesco; con l'Arte allestendo il Museo d'Arte Momentanea http://www.esterni.org/progetti/mam/index.php , e anche con il design, durante il Salone del Mobile, Esterni allestisce delle zone artistiche temporanee di partecipazione collettiva, richiamando ad ogni appuntamento centinaia di persone,
Da febbraio 2006, Esterni gestisce anche un cinegiornale quindicinale, con un appuntamento alla cascina cuccagna o alla sede dell'associazione in via Paladini e momentaneamente al Piccolo Teatro.
Ma esterni e' anche altro http://www.esterni.org/possibili/recinzioni.php ...
Milano Film Festival sui blog
p.s. Esterni anche in politica - i-nuovi-sindaci-di-milano -
A parte che per molti milanesi questo gruppo sarebbe gia' stato nominato "sindaco ad honorem" da tempo, perche' la passione con cui questi ragazzi operano a e per Milano e' veramente enorme e con la loro organizzazione palesano anche un esempio di comunita' possibile completamente autonoma e organizzata al suo interno attraverso strette collaborazioni, e ogni anno offrono ospitalita' a centinaia di stranieri in visita a Milano per l'occasione, quindi molto aperti e disponibili allo scambio.
E se la scalata e il successo del film festival dovesse ripetersi anche in politica?
Se l'utopia diventasse realta', sicuramente Milano sarebbe nelle mani di giovani quarantenni generosi che hanno attenzione anche per i bambini e gli anziani ;)
dal comunicato stampa
Milano Film Festival – undicesima edizione
15 – 24 settembre 2006
Le opere in concorso
Un impegno lungo un anno. Una ricerca approfondita e capillare tra scuole di cinema, case di produzione e distribuzione, festival indipendenti.
Dal Messico alla Corea, dal Sudafrica alla Finlandia, dagli Stati Uniti alla Palestina, dalla Nuova Zelanda all'India, dal Chiapas alla Francia. Oltre 2000 le opere arrivate da più di 90 paesi diversi, fra cui sono stati selezionati i film che parteciperanno ai due concorsi internazionali di questa edizione del festival.
Dopo un lungo e appassionato lavoro di visione, discussione, confronto e dibattito, la selezione di quest’anno traccia un percorso, fatto di immagini e suoni, attraverso le diverse e molteplici visioni della società contemporanea, spostandosi dalle periferie del mondo alle periferie cittadine, passando attraverso vissuti quotidiani e profonde questioni sociali, etiche e politiche, per poter offrire allo spettatore del festival una panoramica, il più completa possibile, sulla giovane cinematografia internazionale e indipendente.
Film e registi molto diversi tra loro, dunque, che compongono una selezione tra le più varie e ricche degli ultimi anni; e proprio perché così varia, davvero specchio di una realtà complessa e non sempre immediatamente comprensibile, che può lasciare stupiti, perplessi, spaventati, divertiti, sorpresi, meravigliati, scioccati, ma certo mai indifferenti.
Anche quest’anno uno dei principali obiettivi è dare spazio e opportunità di emergere a registi giovani e poco conosciuti, su cui il festival ha deciso di scommettere, basandosi sull’alta qualità cinematografica delle opere presentate.
I film vengono presentati al pubblico senza divisione in categorie ne generi. Tutte le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in inglese e italiano, e i registi sono invitati a presentare il proprio film al pubblico del festival.
Concorso internazionale lungometraggi
“The Blood of My brother”, di Andrew Berends (Usa), racconta la tragedia vissuta da una famiglia irachena colpita dalla morte del primogenito.
“Een ander zijn geluk”(Someone Else’s Happiness) della regista belga Fien Troch, già presente alle scorse edizione del festival nella sezione cortometraggi. Amaro sguardo sull’indifferenza e sui rancori che agitano le vite degli abitanti di una piccola cittadina di provincia.
“Lai Xiao Zi” (Walking on the wild side) del cinese Han Jie, coinvolgente ritratto di giovani alla deriva nella provincia mineraria di Shanxi, Cina settentrionale, nei primi anni novanta. Desiderosi di sperimentare la nuova libertà nell’economia post-socialista, tre liceali, “fratelli d’armi”, sognano di vivere in assoluta libertà, senza (pre)occuparsi di nulla, solo di procurarsi denaro facile. Ma la vita ha in serbo altro per loro…
“Marilena de la P7”, del rumeno Cristian Nemescu (presente alle edizioni del festival 2001 e 2003 del concorso cortometraggi) :storia del tredicenne Andrei, giovane della periferia di Bucarest, che un giorno decide di rubare un autobus per far colpo su Marilena, una prostituta di cui si è innamorato. È uno studio delle ragioni – a volte insignificanti, a volte importanti – che portano al passaggio dall’infanzia all’adolescenza.
“Things that hang from Trees”, opera prima del venticinquenne Ido Mizrahy (Usa), il film è la storia di un bambino di otto anni, oggetto dell’oppressione degli abitanti della sua città, che scaricano su di lui i pregiudizi verso la sua famiglia.
“Vier Fenster”, il film tedesco di Christian Moris Mueller (vincitore del premio pubblico – sezione cortometraggi, durante l’edizione 2002 del festival) è la storia di una famiglia, i cui quattro componenti vogliono fuggire gli uni dagli altri, ma finiscono per legarsi ancor più saldamente tra loro.
51 i cortometraggi in concorso, tra cui si segnala il corto d’animazione “458nm”, storia del romantico incontro tra due lumache meccaniche;
Questo è il Milano Film Festival. PROGRAMMA
Giuria Concorso Internazionale Lungometraggi
- Danielle Arbid , nata a Beirut, dopo cinque anni come giornalista si è dedicata completamente al cinema. Interessata a diverse forme di narrazione, fiction, documentari creativi e saggi video, ama sperimentare contaminazioni di generi. “Dans les champs de bataille” (Maarek Hob), opera presentata alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2004, e vincitrice del premio come miglior lungometraggio all’edizione 2004 del Milano Film Festival, è il suo esordio alla regia di un lungometraggio.
- Luca Rastello, giornalista e scrittore, ha lavorato nei Balcani, nel Caucaso, in Asia centrale, Africa e Sudamerica. Ha operato anche per oltre un decennio nel campo della cooperazione internazionale e delle organizzazioni non profit. Sulle contraddizioni di questo lavoro nelle guerre jugoslave degli anni novanta ha pubblicato il volume “La guerra in casa”. È del 2006 il suo primo romanzo, “Piove all’insù”, che attraversa la storia tragica dell’Italia degli anni Settanta.
- Roberto Saviano, giornalista free lance e scrittore molto attivo sulle riviste e sul web con interventi e saggi critici, vincitore della sezione «Opera prima» della 77esima edizione del Premio Viareggio Repaci, con il libro “Gomorra”. L’opera, a metà tra il romanzo e il reportage, racconta e mappa il potere della camorra, la sua affermazione economica e finanziaria, e la sua potenza militare.
Giuria Concorso Internazionale Cortometraggi
Cinque collaboratori della redazione della rivista culturale francese “Les Inrockuptibles ” formano la giuria del concorso cortometraggi. Nata come mensile di musica rock nel 1986 diviene in poco tempo una guida autorevole su tutto ciò che c’è da scoprire- ceux qu'il fallait découvrir. Les Inrockuptibles è oggi una rivista che parla delle novità culturali, indipendentemente dell’ambito specialistico a cui fanno riferimento; vi si legge di cinema, di letteratura, di arte contemporanea, di televisione, di musica, ma anche di idee, di società e in senso lato di politica (si cita a titolo di esempio il loro manifesto «Appel contre la guerre contre l'intelligence» sottoscritto da numerosi esponenti della cultura francese). Parteciperanno in qualità di giurati Jean-Marc Lalanne, Patrice Blouin, Philippe Azoury, Emily Barnett, Julien Gester.
