weblogart@yahoo.com


 

8 BIT

8 BIT
a documentary about art and video games
www.8bitmovie.com
Premiering October 7th in New York at the Museum of Modern Art (8pm) New York, NY.
Second screening: Wednesday, Oct 11, 8.30pm

Marcin Ramocki
- Director/Original Concept
Justin Strawhand - Producer/Co-Director
organized by Barbara London
poster design by Eboy

Featuring:
Cory Arcangel, Isabelle Arvers, Bit Shifter, Bodenstandig 2000, Bubblyfish, Mary Flanagan, Alex Galloway, Gameboyzz Orchestra, GLOMAG, Rachel Green, Ed Halter, Paul Johnson, John Klima, Johan Kotlinski,Nullsleep, Joe McKay, Tom Moody, Christiane Paul, Akiko Sakaizumi, Eddo Stern, teamtendo, Treewave, Carlo Zanni + additional artwork by Chiaki, Jodi, John Simon, Velvet Strike and many more.

8 BIT is a hybrid documentary examining the influence of video games on contemporary culture. A mélange of a rocumentary, art expose and a culture-critical investigation, 8 BIT ties together seemingly disconnected phenomena like the 80's demo scene, chiptune music and contemporary artists using machinima and modified games. Produced in NYC, LA, Paris and Tokyo, 8 BIT brings a global perspective on the new artistic approaches of the DIY generation which grew up playing Atari and Commodore 64.

Some of the artists featured in 8 BIT include Cory Arcangel, BIT SHIFTER, Bodenstandig 2000, Bubblyfish, Mary Flanagan, Alex Galloway, Glomag, Paul Johnson, John Klima, Johan Kotlinski, Nullsleep, Joe McKay, Tom Moody, Akiko Sakaizumi, Eddo Stern, TEAMTENDO, Treewave and Carlo Zanni.

With the help of media critic Ed Halter and new media curator and writer Christiane Paul, these very recent artistic strategies are put in the historical context of modernist and postmodernist discourse and examined as potential examples of a transition into fresh, uncharted territory.

8 BIT insists that in the 21st century Game-Boy rock, machinima and game theory belong together and share a common root: the digital heritage of Generation X.

via Rhizome

Sensi sotto sopra

Mostra Sensi Sotto Sopra
Istallazioni di Romy Achituv, Gregory Barsamian, Richard Fleischer, Holger Förterer, Ulf Langheinrich & Jeffrey Shaw, Marie Maquaire, David Moises, Sébastien Noël @ Troika, Christian Partos, Pierrick Sorin, Studio Azzurro, Time's Up, Du Zhenjun

Teatro Palladium 29 settembre – 20 ottobre
martedi mercoledi giovedi h 15.30 – 22.30 venerdi sabato domenica h 11 - 23
Hemisphere live by Ulf Langheinrich
ogni venerdi sabato domenica h 21

guarda calendario degli eventi di ROMAEUROPA FESTIVAL 2006


smau 2006

Il rinnovamento di Smau passa anche attraverso il sostegno all’applicazione delle nuove tecnologie in ambito artistico e culturale. Particolarmente sensibile alle possibilità multimediali e interattive offerte dall’informatica, l’arte contemporanea sta esplorando le diverse applicazioni con risultati di elevato livello estetico: artisti di fama internazionale e personaggi emergenti nell’ambito della video art e della game art creano opere di grande impatto utilizzando le nuove tecnologie in costante evoluzione. Per rendere omaggio a questa cultura digitale sempre più accessibile e raffinata, Smau promuove due esposizioni che si aprono a Monza in concomitanza con le finali dei World Cyber Games (all’Autodromo dal 18 ottobre) e danno vita a un interessante palcoscenico dove innovazione, creatività, sperimentazione e interattività vestono il ruolo di protagonisti.

GameScapes. Le città dei videogiochi nelle opere di cinque artisti, presentata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monza, si tiene alla Galleria Civica dal 12 al 29 ottobre ed è incentrata sulle opere di Cory Arcangel, Mauro Ceolin, Jonathan Haddock, Eddo Stern, Carlo Zanni, esponenti di rilievo della game art, filone contemporaneo che utilizza come campo d’esplorazione artistica scenari, città, paesaggi urbani e simboli propri dei videogiochi, effettuandone un’affascinante riscrittura. La casa editrice Johan & Levi Editore realizza per l’occasione il volume bilingue GameScenes, curato da Matteo Bittanti e Domenico Quaranta e con testi di critici internazionali, incentrato sul panorama internazionale della game art e sul rapporto tra arte e videogioco.

La Pozzanghera-Micropaesaggio interattivo, realizzata in partnership dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monza insieme a Babygella - marchio del gruppo farmaceutico Rottapharm oltre che promotore di percorsi museali per bambini - e agli artisti di Studio Azzurro, inaugura il 20 ottobre l’installazione nella sede duecentesca dell’Arengario. L’opera è generata da appositi videoproiettori che riproducono sul pavimento le immagini di una pozzanghera virtuale in grado di reagire all’azione del bambino: produce infatti schizzi virtuali - accompagnati da suoni e immagini che fanno vibrare la sua superficie - che possono essere stampati e portati a casa sotto forma di disegno adesivo. Ai bambini intervenuti in mostra viene distribuita gratuitamente una breve pubblicazione edita da Johan & Levi Editore. Dopo la mostra all’Arengario la Pozzanghera sarà oggetto di un tour in diverse città, e verrà in seguito collocata nella collezione permanente della futura Civica Pinacoteca di Monza.

# La Pozzanghera-Micropaesaggio interattivo (20 ottobre-30 novembre, Palazzo dell’Arengario, P.zza Roma, Monza – Ingresso Gratuito)
# GameScapes. Le città dei videogiochi nelle opere di cinque artisti

(12-29 ottobre, Galleria Civica, Via Camperio 1, Monza – Ingresso Gratuito)

smau

IN_RETE

Mostra internazionale di arte tessile contemporanea

"IN_RETE"

XVI edizione della rassegna MINIARTEXTIL

a cura di
LUCIANO CARAMEL

Sezione net art a cura di
DOMENICO QUARANTA

Como, 7 ottobre - 12 novembre 2006
Chiesa di San Francesco e altre sedi


*COMUNICATO STAMPA*
------------------
NET ART E NEW MEDIA A MINIARTEXTIL 2006

Inaugura il prossimo 7 ottobre 2006 a Como la mostra internazionale di
arte contemporanea "in_rete", XVI edizione della rassegna Miniartextil,
curata da Luciano Caramel, ideata e promossa da Arte&Arte, con il
patrocinio e il contributo del Comune di Como, della Provincia di Como,
della Regione Lombardia, dell’Unione Industriali di Como, della Camera
di Commercio di Como, del Museo didattico della Seta di Como. La mostra
sarà aperta al pubblico dal 7 ottobre al 12 novembre 2006 in un percorso
espositivo che si sviluppa in 11 sedi della città.

In linea con il tema scelto per questa edizione, la storica rassegna
ospiterà anche, nella navata della Chiesa di San Francesco, 5
installazioni che lavorano, in modi diversi, sulle analogie tra il mondo
tessile e il medium digitale: Relations (2004), software generativo di
Alessandro Capozzo; Exuvia (2006), installazione mixed media dello
stesso Capozzo in collaborazione con Katia Noppes; Quixote (2004 – 2006)
di Gianni Corino e Lorenzo Verna, una performance collettiva che si
realizza come moblog; Screening Circle (2006) dell'americano Andy Deck,
installazione interattiva di un progetto online prodotto da Tate Gallery
e Whitney Museum; Knitoscope Testimonies (2006) di Cat Mazza, una serie
di video digitali prodotti con il software Knitoscope; Infome Imager
Lite Workshop (2005), installazione in forma di workshop di un progetto
online dell'artista statunitense Lisa Jevbratt.

Scrive il curatore della sezione Domenico Quaranta: "Tra media digitale
e mondo tessile esistono una serie di legami che risalgono alla nascita
del computer, e che si sono rassodati nel tempo. Questi collegamenti (in
inglese, link) sono rinvenibili non soltanto nel funzionamento del
calcolatore (che ricalca quello del telaio Jacquard) e nel codice
binario, ma anche in una serie di metafore, di concetti e di forme: la
rete (net), la tela (web), la tessitura dei pixel, il pattern, la
texture, ecc.
L'arte digitale ha una profonda consapevolezza di questi legami: una
consapevolezza che emerge sia a livello estetico, sia per quanto
riguarda le modalità operative messe in atto. In particolare, tutta la
net art (ossia l'arte che nasce in Rete e per la Rete, e che trova nella
Rete il suo strumento, ma anche il suo tema prediletto) è per
definizione un'arte tessile, perché contribuisce ad arricchire il
tessuto del cyberspazio e a "fare network", costruire e attivare
comunità. In altri termini, la net art è l'arte di tessere la Rete.
Scendendo più nello specifico, si arriva agli artisti presentati in
questa mostra, che ora si concentrano sulla visualizzazione della rete e
della sua trama (Lisa Jevbratt), ora lavorano sulla costituzione di una
rete di persone (Gianni Corino e Lorenzo Verna, Cat Mazza, Andy Deck),
ora individuano nella tessitura una metafora del digitale (Alessandro
Capozzo e Katia Noppes)."

*OPERE*

Alessandro Capozzo (IT), Relations, 2004,
http://www.abstract-codex.net/relations/index.html
Alessandro Capozzo & Katia Noppes (IT), Exuvia, 2006,
http://www.abstract-codex.net/exuvia/index.html
Gianni Corino & Lorenzo Verna (IT), Quixote, 2004 – 2006,
http://www.quixote.it/
Andy Deck (USA), Screening Circle, 2006,
http://artcontext.net/act/05/screeningCircle/
Cat Mazza (USA), Knitoscope Testimonies, 2006,
http://www.turbulence.org/Works/microRevolt/
Lisa Jevbratt (USA), Infome Imager, 2002 – 2005,
http://jevbratt.com/infome_imager/lite

*IMMAGINI E TESTO IN CATALOGO*
http://www.domenicoquaranta.net/miniartextil.html

*LINK*
Miniartextil - http://www.miniartextil.it/

fashion DNA



FIRST PLAY BERLIN

Thursday 12th October 2006
Hebbel am Ufer
Berlin

We are living in a reality where our physical environment has been pervaded by invisible streams of data, enabling our local geography to connect with remote spaces. This multitude of physical and virtual layers of existence challenges our sense of place and presence. A space is more than one space; the virtual has inextricably entered the realm of the real.

FIRST PLAY BERLIN
is exploring the makeup of this “mixed reality”, asking how it has changed the way we perceive space and how we negotiate our cities. With live performances, screenings, installations, presentations and live music, the Trampoline night will launch FIRST PLAY BERLIN.


Programme

Performance
Frank Abbott - From Here To The End of My Garden
Steffi Weismann - Spring Time 1
Bettina Wind / Alexandra Ferreira - The State of Translocality – Enter now!

Installation
Paul Grimmer - Safe Passage
Daytar (Nadja Kutz+ Tim Nikolai Hoffmann) - Seidesein

Live Music
Heidi Mortenson

Presentation
Dune and Devil

Video work
Julia Lazarus - Vida En Otro Lado
James Johnson Perkins - ZX A-Team
Nicole Blaffert & Frank Wamhof - Your World Is So Far From The One I Know
Zimmerfrei - Panorama Roma
Miss Pui Lee - Heaven
Veit Landwehr - Web land/Saariselkä
Suzanne Caines - I Don't Even Try
Clemens von Wedemeyer - Otjesd
Clemens von Wedemeyer - The Making of Otjesd
Dorcas Müller - Photonen-Tunnel gibt es schon lange
Jan Steinum - Leaving
Karina Griffith - Marker
George Drivas - Beta Test
Erik Olofsen - In Places
Joe Duffy - Block
Ginny Reed - Small Bang
Perry Bard - Traffic

via aha list

HOME MADE 2006

HOME MADE 2006
Festival delle Autoproduzioni Multimediali Artistiche a Carrara

dal 6 al 14 ottobre 2006

a cura di Alessio Antoniazzi, Enrico Bisenzi, Jaya Cozzani, Chiara Falcinelli, Anna Carola Freschi, Nicola Lazzoni, Simona Marziani, Enza Panebianco, Alice Tambellini - Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara - "LiberArti" Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara

con la collaborazione di Rocco Bonci, Maria Luisa Castagnini, Irene Franchi, Massimiliano Menconi, Benedetta Sabatini, i docenti e gli altri studenti della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara LiberArti – Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara

Il Festival Home Made 2006 si terrà all’interno e fuori degli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Asse centrale di tutta l'iniziativa è l'autoproduzione. Materia fondante è tutto ciò che riguarda le abilità creative e i progetti multimediali digitali. Ma autoproduzione è anche tutto ciò che riguarda ogni cosa "fatta in casa" che si sottrae dai monopoli e vive all'insegna della condivisione, cooperazione, del no-profit. Ogni cosa possa essere d'uso quotidiano così come pezzi di cultura che investono sull'autoproduzione (editoria su carta stampata e in web, produzione e distribuzione video, produzione e distribuzione musicale, progetti di diffusione di idee in digitale, temi connessi a tutto questo come la privacy, le licenze).

Il Festival prevede un ricco programma fatto di workshop, seminari, conferenze che tratteranno temi come l’Arte digitale e delle Reti, la Telestreet, il video digitale, il software libero, l’open content e tanto altro. Inoltre il Festival si compone di un concorso che prevede l’esposizione di dieci opere selezionate e due premi da 500 euro riguardanti la miglior Opera Collaborativa e la miglior Opera Libertaria e Low-fi in quanto a distribuzione e/o produzione e una fiera mercato di prodotti editoriali autoprodotti .


Sito: www.vttv.it/homemade

CREATIVITY 2.0

CREATIVITY 2.0
2nd China Bloggers Conference
Hangzhou, China October 28/29, 2006
Live Rotterdam Satellite Saturday October 28, 10.00 - 14.00 (CEST)
cnbloggercon.org/2006/en