weblogart@yahoo.com


 

Heros Hiro Nakamura

Ogni volta che un episodio viene trasmesso, sul sito ufficiale viene pubblicato un webcomic, cioè un fumetto online disegnato dalla Aspen Comics che si ispira all'episodio o alla serie in generale. In più, ognuno di questi fumetti contiene un easter egg. via wikipedia/it (nonostante il telefilm non venga trasmesso in italiano su wikipedia si puo' trovare una pagina in italiano tutta dedicata alla descrizione della nuova serie televisiva della NBC) .

E il personaggio piu' famoso di Heroes , Hiro Nakamura ( attore Masi Oka ) , un giovane impiegato giapponese annoiato che scopre di possedere dei poteri paranormali e di poter modificare spazio e tempo, possiede anche un blog http://blog.nbc.com/hiro_blog/


Rosetimes




Rosetimes.com
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il palazzo dell'informazione


IL GIOCO alla citta' dell'arte

Opere e installazioni di Arte al Centro 2006: il Gioco.

Integratore, di Emilio Fantin (Italia)
L'opera è concepita come un dispositivo che “integra”, come suggerisce il nome stesso, sogni e realtà. Un'installazione sonora permette, nel periodo successivo all'inaugurazione, di ascoltare le registrazioni della performance del 23-24-25 giugno.

Nei giorni dell'inaugurazione sei persone sono invitate a prendere posto all'interno dell'opera, disposte in modo da risultare invisibili l'una all'altra. Esse hanno la possibilità di parlare tra di loro, ma le voci sono alterate da uno speciale dispositivo acustico. In questo modo sei individualità hanno occasione di incontrarsi, conoscersi e scambiarsi input di varia natura, ma senza potersi concentrare sull'aspetto percettivo e sulla visibilità dell'altro. Due sono i momenti conversativi: uno al mattino, quando ognuno racconta ciò che ricorda della notte e come i sogni siano entrati in relazione con la realtà diurna del giorno prima; l'altro alla sera, con il racconto di come le immagini notturne abbiano condizionato la giornata.

Europoly, di Dejan Kaludjerovic (Serbia)
“Ho trovato una similitudine tra le regole del gioco in scatola del Monopoli, che servono a ottenere il monopolio su qualcuno o qualcosa, è quelle dell'Unione Europea per potervi accedere. Ho trasformato un gioco riconoscibile in un labirinto i cui percorsi e sbocchi non sono mai dati per certi. Nel gioco ho riprodotto le professioni, diverse per prestigio e utilità sociale, praticati dai cittadini non europei all’interno dei paesi dell’Unione Europea. Obiettivo del gioco è ottenere la cittadinanza europea: la possibile vittoria o sconfitta è determinata in larga misura dalla fortuna.” (D. Kaludjerovic)

Boccia-MI, di
Beatrice Catanzaro (Italia) in collaborazione con Michele Fontana (Italia)
Intervento di arte pubblica focalizzato sul ruolo pubblico dello spazio, inteso come luogo dell’incontro, dello scambio, del confronto di opinioni ed esperienze: si tratta di un’importante funzione, a cui la città stessa ha saputo rispondere per tanto tempo, ma che la metropoli contemporanea non sa più soddisfare. Il gioco delle ´bocce`, in questo senso, è un pretesto, in quanto rappresenta un dispositivo di aggregazione per creare uno spazio di relazioni umane.
su questo blog

8 x 5 x 363 + 1, di Raphaelle De Groot (Canada)
Da novembre 2003 ad aprile 2004, all'interno del Lanificio Cerruti di Biella, Raphaëlle de Groot ha condotto il suo progetto coinvolgendo operaie ed operai della fabbrica in un processo artistico molto aperto. L'intento dell'artista è stato quello creare una rete di comunicazione tra gli operai per raccogliere i differenti punti di vista della realtà vissuta in fabbrica, un ambito dove le mansioni sono connotate come maschili o femminili e dove i ruoli si definiscono secondo una specifica gerarchia. Il progetto si intitola "8 x 5 x 363 + 1": otto sono le ore giornaliere di lavoro, cinque i giorni lavorativi della settimana, trecentosessantatre i dipendenti del Lanificio F.lli Cerruti, una è l'artista.

Distributive Justice
, di
Andreja Kuluncic (Serbia/Croazia)
Il progetto è una divulgazione mirata delle teorie della “giustizia distributiva”, mediante una serie di risorse informative e, soprattutto, di alcuni giochi interattivi sul web che consentono di scegliere, attraverso domande basate sul modello di distribuzione dei poteri e delle merci, la propria società ideale. Attraverso il gioco, fruibile in diverse lingue (croato, tedesco, inglese e italiano), ogni giocatore crea il suo personale modello di distribuzione ed è immediatamente messo a confronto con le conseguenze delle proprie scelte.

Commonopoly, di
Big Hope [(Miklòs Erhardt (Ungheria), Dominic Hislop (Scozia) , Elske Rosenfeld (Germania)]
Diversamente dal gioco del Monopoli, a cui si ispira, Commonopoly suggerisce un modello di sistema in cui le risorse sono condivise e tutti ne sono ugualmente responsabili: una forma di economia alternativa al modello capitalistico basata su concetti di condivisione, regalo, scambio, collaborazione, solidarietà, sostenibilità e mutua fiducia. Il progetto stesso prevede una piattaforma di creatività condivisa, poiché il gioco si genera e si integra grazie ai contenuti che di volta in volta i giocatori apportano.

Logicaland, di Michael Aschauer (Austria), Maia Gusberti (Svizzera), Sepp Deinhofer (Austria), Nik Thoenen (Svizzera)
Progetto di net-art sviluppato da un team di 4 persone, Logicaland è un programma di simulazione globale che può essere controllato da una comunità illimitata di partecipanti che, contrariamente a quanto avviene nei centri di ricerca scientifici, intervengono in una sperimentazione pubblica. Può essere definito un gioco di simulazione che attraverso il web permette a chiunque in qualunque parte del mondo di contribuire con il proprio apporto ad influenzare la situazione globale, mettendo in questo modo in evidenza come i processi economici, politici, ambientali e demografici del mondo intero siano strettamente connessi e interdipendenti.

Inoltre verranno presentati al pubblico i seguenti progetti:

:: Terzo Paradiso, in mostra i laboratori dell'Ufficio Educazione di Cittadellarte, in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e CiAl – Consorzio Nazionale per il Recuperoe il Riciclo Imballaggi Alluminio. Realizzati nell’ambito di Festivaletteratura (Mantova, 9/11 settembre 2005), all’interno di Exposcuola Salone Internazionale del confronto tra le proposte formative dell’Europa e del Mediterraneo (Salerno, 9/12 novembre 2005) e in occasione del ReMida Day (Villa Manin di Passariano, Codroipo (UD), 20/21 maggio 2006). Con i Laboratori sul riciclo dell'alluminio si è creato un contesto utile per avvicinare bambini, ragazzi, famiglie, all’idea del Terzo Paradiso, usando il tramite dell’arte e della sperimentazione creativa quale veicolo dell’importante messaggio di rispetto verso la natura e gli spazi urbani, insito nell’impianto teorico dell’intera opera/azione.

:: ABI-TANTI, a cura di Anna Pironti, Responsabile Capo Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Con ABI-TANTI (nati da un’idea di Manuela Corvino) il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con la Scuola dell’infanzia Bay del quartiere multietnico di San Salvario, parte dal gioco per rimettere in gioco i concetti d’identità e differenza, l’incontro con l’alterità, lo strano in quanto straniero. Gli ABI-TANTI, realizzati su base lignea e rivestiti con infiniti materiali, colori, segni grafici, e alfabeti, nella dimensione orizzontale, a partire dalla terra, quindi, confluiscono in un grande gioco collettivo pensato per la piazza nuovamente intesa come luogo d’incontro di tutta la gente.

:: CRIMINAL MOUSE, un progetto di Emilia Patruno, realizzato dai detenuti di San Vittore
Criminal Mouse è un gioco in scatola nato nello storico carcere di San Vittore a Milano da un’idea di Emilia Patruno, giornalista e animatrice della redazione di detenuti del sito www.ildue.it, per mettersi nei panni dei carcerati e simulare il tortuoso percorso della vita reclusa: dal momento dell’arresto a quello della ritrovata libertà. Oltre ad essere un gioco, Criminal Mouse è anche un'operazione culturale di avvicinamento del mondo dei reclusi a quello dei liberi. Venerdì 23 giugno, in occasione dell'inaugurazione di Arte al Centro di una Trasformazione Sociale Responsabile 2006, il pubblico potrà giocare a Criminal Mouse; i partecipanti verranno suddivisi in gruppi di gioco comprendenti anche alcuni collaboratori che hanno lavorato alla realizzazione del gioco insieme con Emilia Patruno.

http://www.cittadellarte.it/artealcentro2006/

MOTUS a Milano

03_05.11.06 9 pm [domenica 9 pm]
MOTUS
A place. [that again]
video - performance di Motus dedicata a Samuel Beckett

http://www.teatroi.org


ideazione e regia Daniela Nicolò, Enrico Casagrande
con Silvia Calderoni, Gaetano Liberti
voci Emanuela Villagrossi, Dany Greggio
riprese video Simona Diacci, Daniela Nicolò
montaggio e grafica p-bart.com

Azione. Un luogo, ancora quello. Mai un'altra domanda. Un luogo, poi qualcuno, ancora quello. Di nuovo Beckett dopo 15 anni per Ripartire da lì. Pick it up. Ancora le sue scarne parole che ci perseguitano come quella luce abbagliante che invade e folgora. Ovunque. Never see, never find, no end, no matter. Ancora quello spazio vuoto. Bianco. Assoluto. Dove tutto si vede. In cui tutto precipita. Senza alternative. All strange away. Diabolico tentativo di fermare il tempo, di dilatare l'istante del trapasso, definitivo, verso il momento in cui "nessun rumore di respiro è percepibile". Immagina gli occhi bruciati azzurro cenere e le ciglia scomparse. Solo carne silenziosa. Mangiata dallo sguardo. Occhio belva. Che cerca negli angoli senz'ombra. La cinepresa filma, indaga entra nelle pieghe della pelle. Con rigore scientifico. Espone. Così è la morte, o meglio, la caduta secondo Beckett. Precipitare all'inferno dove l'immaginazione muore. Non c'è più visione? O forse il vedere inizia da lì? Stop

Ora decidiamo di tornare su quelle linee - nello spazio di ciò che è già stato - come un viaggio d'Orfeo - sapendo di rischiare - sapendo che potremmo vedere il dissolvimento - il nulla - ci proviamo non cercando il possesso - per lavorare sul Beckett non-teatrale, così essenziale e depurato, occorre essere posseduti. Entriamo di nuovo nelle straordinarie descrizioni di una "dimora per corpi" geometrica fatta di linee e lettere all'interno della quale i corpi si muovono appena, in attesa di una fine che tarda ad arrivare... dove l' Imagination va immaginata morta e l' unico assoluto è il tempo che scorre. L'unico modo per sottrarsi al flusso temporale è -come avrebbe detto Murphy-" andar via da sè " - sedersi su una sedia dondolo e dondolare - rannicchiarsi all' ombra di una pietra - come Belaqua - l' indolente del Purgatorio dantesco - o lasciarsi abbagliare dalla luce esponendo ogni angolo del proprio corpo a una cinepresa che indaga senza pietà. Così è All strange away, la composizione "pornografica" di Samuel Beckett , che non prelude ad alcun paradiso, ".....dove la colpa consiste nel non sapere quale e la pena nel continuare a cercarla..." . L'attore è ridotto ai minimi termini, esposto sotto una luce accecante così "Come è". Via ogni egocentrismo - via ogni ornamento - ogni inutile parola - solo Occhio e Oggetto. Ecco, l' Immagine è Fatta, ora..." trovi un senso chi può .
Motus

A place [that again] un nuovo lavoro su Beckett dopo dieci anni. Risale infatti al 1994/95 lo spettacolo che ha coalizzato la compagnia rendendola capace di abitare trasformare luoghi non teatrali con delle vere e proprie invasioni artistiche, ovvero L'Occhio Belva. Lo spettacolo nasceva in un luogo straordinario come Interzona di Verona, divenuto poi crocevia e fulcro creativo per la generazione teatrale anni 90 ed ogni successivo atto teatrale di Motus ne è rimasto impresso, così come il circuito stampato su cui si muovevano gli attori è ancora tatuato sul pavimento della grande cella frigorifera. L'Occhio Belva è stato un grande atto d'amore del gruppo per le liriche visive di Beckett, per il periodo "bianco", fatto di "atti senza parole", come indagine appunto, sul rapporto fra occhio della macchina e corpo/pelle dell'attore.

http://www.motusonline.com/


something about P2P television network software

INTERNET TV P2P software

dalla CINA
PPLive
PPStream
QQ Live

via .supinfo-projects.com/cn


feidian
cctv
tvants
sopcast

zattoo

un articolo interessante sul caso del CALCIO diffuso in streaming online e la rivendicazione dei diritti da parte di Sky -
su masternewmedia

e mentre jajah lancia un servizio per telefonare gratuitamente, con utili plug-in come l’estensione Firefox che crea collegamenti JAJAH con ogni numero di telefono nel sito web e puo essere cliccata direttamente per avviare una chiamata JAJAH; Skype si organizza per lanciare The VENICE PROJECT . un sistema di comunicazione video .
"the venice project" software - on wikipedia

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servizio a pagamento con prova gratuita :
Super Internet TV allows you to watch 1000+ live television channels and listen to 1300+ online radio stations from 100+ countries. There is no need for a TV Tuner card because all the channels are streamed through your Internet connection. For most TV and Radio channels a modem speed of 56Kb/s is required, for the broadband TV stations you need 300 Kb/s. This software comes with automatic TV station updates so it will never be out of date. If you are interested in learning languages or alternative programming, this is a good choice for you!

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Tribler is a software for video file sharing created from researchers working at three Dutch universities, Delft University of Technology, the Vrije Universiteit in Amsterdam, and the University of Twente.
Tribler is proud to host "Elephants Dream" by the Orange Open Movie Project. "Elephants Dream" is the first Open Movie, having been produced entirely with open-source tools and being released under a Creative Commons License.


un altro esperimento sempre olandese la http://tv.almere-city.nl/ in streaming da Almere, la citta' del big brother olandese.