Maeda at meet the media guru
Tutte le campagne pubblicitarie partono da concetti di una o due parole, come l'esempio di LUNGO per quanto riguarda la carta igienica o PROFUMATO per i detergenti, SILENZIOSA e COMODA come una nuova automobile o ancora il BIANCO associato ai detersivi per lavatrici, aggettivi trasformati in immagini per arrivare piu' velocemente allo spettatore evocando in lui emozioni virtuali. Senza citare Madonna o la dea Cali'.
Spesso alle immagini si affiancano gli slogan, solitamente brevi frasi che ripetute continuamente diventano facili da memorizzare come piu' lo mandi giu' ....., chi non mangia la golia ......, e altre ancora.
Nell'era tecnologica, la nostra, dove ogni cosa ha un suo valore e prezzo (e anche se non ce l'ha,lo acquista) anche le parole vengono ingaggiate, soprattutto quelle piu' semplici. E sempre piu' spesso grosse aziende si appropriano di parole nel loro uso comune; oggetti quotidiani diventano simboli di aziende di design o colori diventano simboli nella moda, come il rosso comunemente di Valentino che diventa Red per una iniziativa sociale di Armani.
Perche' almeno le parole non sono di nessuno, o no?
Qualche mese fa, un importante evento Simplicity ebbe luogo allo spazio Pelota a Milano e ieri alla Mediateca in via Moscova, Simplicty si e' personificato nel suo simbolo umano, colui che piu' ha insistito sulla diffusione di questa parola, SIMPLICITY, inserendola in un contesto di comunicazione visiva e grafica: John Maeda.
Maeda, ricercatore per Philips e collaboratore con importanti aziende legate alla tecnologia (sony,seibu,shiseido,sawaya moroni,..) insegna al MIT Media Lab Cambridge in Massachusetts negli USA dal 1996 e co-dirige SIMPLICITY, un nuovo programma di ricerca che punta a ridefinire la relazione tra l'utente e la tecnologia nella vita quotidiana. (relazionando la semplicita' dell'interfaccia utente vs la complessita' dei codici e dei sistemi elettronici).
“Maeda è il conferenziere per eccellenza sulla “semplicità„ dalle università alle sale di collegi importanti in tutto il mondo. Vive con la moglie, Kris e le loro cinque figlie, Saaya, Naoko, Reina, Rie e Mika, a Lexington nel Massachusetts.” http://www.core77.com/design2.0/john_maeda.asp
SIMPLICITY - Le lettere evidenziate sono MIT, l'universita' dove insegna Maeda e compaiono in una modo sequenziale nella parola SIMPLICITY come nella parola COMPLEXITY .
Durante l'evento a Milano alla Pelota, ricordo l'intervento di Lella Costa che a proposito di semplicita' dichiara il piacere di bere un te caldo in compagnia di amici. Questo a Milano non accade frequentemente, forse la domenica pomeriggio,ma non e' un gesto quotidiano, come invece e' in Oriente dove diventa un atto rituale giornaliero.
In Giappone probabilmente alcune parole assumono un significato completamente diverso, perche' diverse le abitudini. Come gli haiku giapponesi che in poche parole esprimono concetti e azioni con una rara dote di sintesi. Ed e' probabilmente proprio in Giappone che Maeda ha raffinato la sua idea di semplicita'. Nato a Seattle Maeda ando' in Giappone per studi dove ha ottenuto un dottorato in design dal Tsukuba University Institute of Art and Design.
Nel suo libro, di un centinaio di pagine, Maeda propone dieci leggi per bilanciare semplicita' e complessita' nel design e nel business technology.
DIECI LEGGI - ten laws
Semplicità = Serenità
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Riduci - REDUCE –
- SHE – Shrink, Hide, Embody -
Organizza - ORGANIZE –
– SLIP: Sort, Label, Integrate, Prioritize. Tempo - TIME –
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Impara- LEARN –
BRAIN: BASICS are the beginning; REPEAT yourself often; AVOID creating desperation; INSPIRE with examples; NEVER forget to repeat yourself. Differenze - DIFFERENCES –
Contesto - CONTEXT –
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Emozione - EMOTION –
Maeda goes onto ponder our affinity for emotional technologies such as Sony’s robotic pet dog, Tamagotchi, NeoPets, etc. Fiducia - TRUST – In simplicity we trust.
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Fallimento - FAILURE –
Unicita' - THE ONE –
Maeda gives us three keys to following this law: Away, Open, and Power.
commenti su :
interview on designBOOM
- link Lawsofsimplicity.com – website companion
- John Maeda’s bio page at MIT
- SIMPLICITY Consortium at MIT
- Maeda’s blog on simplicity
p.s. Arrivando alla Mediateca un po' in ritardo, verso le sette e un quarto, ho trovato davanti al cancello una massa di gente che cercava di entrare ma la sala era gia' completamente strapiena, e cosi' ho deciso di seguire l'evento su secondlife dove c'e' stato lo streaming dell'evento nello spazio virtuale di idearum.org. Purtroppo l'audio era bassissimo, probabilmente dovuto a un rumore nella sala della mediateca. Al termine della conferenza gli spettatori di secondlife hanno anche posto delle domande in diretta a John Maeda.
http://www.meetthemediaguru.org /



