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Maurizio Savini


dal comunicato : Destined for Nothing, il progetto per la sua prima personale milanese presso la Galleria l'Immagine - Angel Art Gallery, muove innanzitutto dalla constatazione che diverse specie viventi sulla terra sono a rischio estinzione, che il loro futuro e' incerto, che l'ambiente stesso puo' trasformarsi in una minaccia. Come un Fedro o un La Fontaine del terzo millennio, Maurizio Savini parla degli animali ma si rivolge all'uomo.

http://www.angelartgallery.it/

TIME CODE

Il MAMbo è lieto di presentare il progetto TIME CODE, a cura di Fabiola Naldi e Alessandra Pioselli: otto appuntamenti dedicati al video, articolati tra il 15 novembre 2007 e il 12 giugno 2008, durante i quali verranno presentati sedici artisti nazionali e internazionali che, attraverso i loro lavori, si sono soffermati sull’analisi e la rielaborazione di diversi codici temporali.

Il video è senza dubbio il mezzo extra artistico per eccellenza, l’unico ad avere concesso ai più diversi operatori culturali la possibilità di confrontarsi con spazi temporali variabili. Il tempo, tramite la lettura videografica, può essere infatti dilatato, congelato, accelerato, rallentato o iterato all’infinito, in piena sintonia con l’evoluzione e le esigenze della cultura dei nostri giorni.

Il primo appuntamento si terrà giovedì 15 novembre 2007 alle ore 18.30 con le artiste Loulou Cherinet (Göteborg, Svezia, 1970) e Kjersti Sundland (Bergen, Norvegia, 1972), i cui video rimarranno esposti fino al 5 dicembre.


Loulou Cherinet (Göteborg, 1970) vive e lavora tra la Svezia e l’Etiopia.
Nei suoi lavori fotografici e video, ricchi di rimandi alla cinematografia e al documentario, Loulou Cherinet tocca il tema dell’identità e del rapporto tra la dimensione privata e politico-sociale del vivere.
Tra le principali mostre collettive, nel 2007 ha partecipato alla Biennale di Venezia (Padiglione africano) e a Africa Remix (Johannesburg Art Gallery, South Africa, itinerante).
Per TIME CODE presenterà la doppia video proiezione “Minor Field Study”, opera del 2006 mai esposta in Italia.

Kjersti Sundland (Bergen, 1972) vive e lavora in Norvegia.
Attraverso un uso sofisticato delle tecniche di manipolazione digitale delle immagini, Kjersti Sundland indaga nei suoi video il rapporto tra i linguaggi dei mass media, la tecnologia e la formazione dell’identità, con una particolare attenzione al tema della rappresentazione del femminile.
Nel 2007 il lavoro “Monstrous little woman” è stato selezionato per il Live Media Festival Netmage (Bologna).
Per TIME CODE presenterà “Enduring Portraits”, opera realizzata appositamente per MAMbo.


Gli appuntamenti di TIME CODE:

15 novembre 2007, ore 18.30: Loulou Cherinet e Kjersti Sundland
6 dicembre 2007, ore 18.30: Pavel Braila e Roberta Piccioni
7 febbraio 2008, ore 18.30: Oliver Kochta Kalleinen + Tellervo Kalleinen e Alejandro Vidal
13 marzo 2008, ore 18.30: Knut Åsdam e Moser + Schwinger
17 aprile 2008, ore 18.30: Almagul Menlibayeva e Ottonella Mocellin + Nicola Pellegrini
8 maggio 2008, ore 18.30: Sara Rossi e Martin Sastre
29 maggio 2008, ore 18.30: Riccardo Benassi e Shona Illingworth
12 giugno 2008, ore 18.30: Pierre Coulibeuf e Simonetta Fadda

Mambo - TIMECODE

Meanwhile, in Baghdad...

Jonathan Monk Deadman, 2006
Wax, rubber, human hair, oil paint, fabrics 8 x 73 x 24 inches


Group show

From the demise of communism to the Iraq war, globalization has taken a turn from the rhetoric of optimism to the reality of conflict. With the war going into its fifth year, the events in Iraq are less the headlines these days and more a backdrop.

Meanwhile in Baghdad- is a group exhibition which takes the war as a general context in which to examine a range of artistic responses, some as direct as Daniel Heyman's Abu Ghraib Project in which the artist made engravings based on firsthand accounts he gathered from victims of torture, and others as viscerally poignant as a series of bandaged bed frames by Jannis Kounellis.

Artists include Adel Abidin, Walead Beshty, Matt Davis, Daniel Heyman, Jenny Holzer, Maryam Jafri, Jannis Kounellis, Ann Messner, and Jonathan Monk.

Renaissance Society - Chicago