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XVI Edizione della Giornata FAI di Primavera


Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, da Bari a Palermo: 550 beni in 240 città italiane aprono al pubblico in occasione della XVI Edizione della Giornata FAI di Primavera. Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio storico, artistico e naturale del nostro Paese. » Leggi

Predatores - Jose' Molina

Predatores

dal comunicato stampa - testo del curatore Claudio Composti:

"Ci sono voluti quasi tre anni di lento lavoro per raccontare la storia completa dei -Predatori-. Sono 37 ritratti, quasi tutti realizzati in bianco e nero con lapis Karisma Colour e Prismacolour su cartoncino bianco Fabriano. Ogni soggetto si accompagna ad un testo (quasi sempre una frase o un pensiero di Jose' Molina) che ne spiega il senso ed ogni opera e' incorniciata con cornici-sculture gessate, in materiale multistrato modellato. In sottofondo rumori e suoni che ricordano la natura. Cio' rende ogni opera unica e -totale-. Una installazione, che coinvolge lo spettatore emotivamente, uditivamente e visivamente. Jose' Molina, tra i suoi studi, ha dedicato anni alla psicologia e questo progetto vuole essere una sorta di -bestiario- contemporaneo che tocca vari aspetti : psicologici, antropologici, ecologici.

Jose' Molina racconta l'Umanità. Con tutti i suoi (nostri) difetti caratteriali, le nostre debolezze, le speranze, i sogni infranti, le disillusioni e le illusioni (di potenza?). Il suo sguardo di Uomo racconta l'Uomo, attraverso la metafora dell'Animale. Una sorta di favola moderna, narrata per immagini.

Jose' Molina dice del progetto: - Mi piacerebbe che questi esseri fossero molto reali, che fossero molto presenti di fronte allo spettatore e lo guardassero con grande dignità all'entrata della mostra. Vorrei scrivere delle storie parallele in modo da non limitarmi a descrivere i personaggi, bensi' completarli, arrivando fino in fondo ai loro sentimenti, alle loro esperienze e personalità -. Tutto il progetto -PREDATORES- si ispira alla piramide alimentare animale.
Dal piu' grande (-Gli Dei- , immaginati come un Uomo-Balena) fino al piu' debole (-Gli Esseri Candidi-, ritratto di una donna ciclope).

Secondo il filosofo Hobbes, la natura umana e' fondamentalmente egoistica e a determinare le azioni dell'uomo sono soltanto l'istinto di sopravvivenza e di sopraffazione. Egli nega che l'uomo possa sentirsi spinto ad avvicinarsi al suo simile in virtu' di un amore naturale. Se gli uomini si legano tra loro in amicizie o società, regolando i loro rapporti con le leggi, cio' e' dovuto soltanto al timore reciproco. Nello -Stato di Natura-, cioe' uno stato in cui non esista alcuna legge, infatti, ciascun individuo, mosso dal suo piu' infimo istinto, cerca di danneggiare gli altri e di eliminare chiunque sia di ostacolo al soddisfacimento dei suoi desideri.
Nulla e' cambiato.Oggi come allora. Da sempre. Ci siamo eretti. Ci siamo rivestiti. Abbiamo inventato le Società e le buone maniere. Ma sotto sotto, siamo rimasti sempre gli stessi -Predatori- di noi stessi--Homo homini lupus- (Plauto, -Asinaria-).
Gli Dei. Come le balene, gli Dei aprono le loro enormi bocche per ingoiare centinaia di anime anonime. Fluttuano nell'aria senza alcun contatto con la realtà, giocando le loro interminabili partite a scacchi con se stessi. Sono vuoti, senza gambe. (Testo di Jose' Molina)
Gli esseri candidi. Sempre al centro della battaglia. Senza lamenti, senza paura alcuna. Guardando i loro corpi minuti e i loro occhi acquosi, nessuno immaginerebbe l'immensa potenza, l'energia e la forza che dimorano in loro. Restando nell'ombra danno equilibrio a questo mondo impoverito con la loro sensibilità, il loro altruismo. I potenti li ignorano, li evitano, ma loro si' che vivono. Sono angeli senza nome; buoni, candidi, vivi, reali. Io li amo. (Testo di Jose' Molina)

Inaugurazione Sabato 5 Aprile 2008
ore 20.00-24.00

SEDI:
Museo di Storia Naturale Via Palestro 55 Milano
Acquario Civico di Milano Viale Gadio 2 Milano ingresso libero

nell'ambito della manifestazione Expo adarte. viaggio al termine della notte

Veronica Smirnoff

dal comunicato: "La Galleria Riccardo Crespi è lieta di presentare Morozka, la prima personale di Veronica Smirnoff.

In mostra una ventina di quadri in cui emerge un profondo legame della giovane artista con la sua terra natale, la Russia. Morozka è infatti una piccola contadina, protagonista di una favola russa, abbandonata dalla matrigna in una foresta nel mezzo di un gelido inverno. Lì incontra Padre Moroz che colpito dalla sua forza d’animo la salva."