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Fabio Novembre

Fabio Novembre




Insegna anche a me la liberta' delle rondini

Fuori dal coro, fuori dalle mode, battitore libero, lucido ed esplosivo, Fabio Novembre e' un'eccezione vera nel mondo, non solo italiano, dell'architettura e del design. Un architetto italiano di visibilità internazionale che ha saputo mettere a fuoco negli anni un linguaggio realmente personale, originale, riconoscibile, seducendo committenza e critica, forte anche di un grande consenso pubblico.

In questi primi vent'anni di lavoro, con miratissimi progetti tra architettura degli interni, allestimento e design, Novembre si e' inserito nel panorama internazionale senza soggezione e in piena libertà, lontano dagli stilemi piu' diffusi, distante dal minimalismo per anni imperante e da subito alfiere di un'idea di architettura forte, eloquente esplicita, emblematica.

L'allestimento della mostra e' strutturato in due momenti distinti: un primo ambiente ridotto, raccolto e prezioso, dove sono esposti una serie di progetti di design, "gioielli" evidenti di una produzione controllatissima e raffinata: i vassoi 100 piazze per Driade, le maniglie Love Opens Doors per Fusital, la bottiglia per acqua minerale Uliveto, la consolle Org per Cappellini, il rubinetto Slow the Flow per Stella, come la gruccia appendiabiti per Meltin' Pot, insieme a modelli di installazioni e allestimenti intorno ai temi fondanti della casa, della vita e dell'amore da sempre cari a Novembre tra cui la Casa come grembo materno proposta ad Abitare il Tempo nel 2003, Skybaby come dichiarazione scultorea dell'unione tra madre e figlio esposta in permanenza nei giardini della Triennale di Milano dal 2005 e il grande nastro/loop Love Over All allestito la prima volta a Parigi nel 2002.

La mostra prosegue con una seconda parte, piu' imponente e corposa, dove vengono raccontate dall'irrefrenabile creatività di Novembre altre opere emblematiche, raccolte intorno a temi ricorrenti per l'artista: cuore, amore, sesso, corpo, natura, profili e ancora loop, tra presenze di oggetti reali come la sedia Honlywood realizzata per B&B Italia, la poltroncina Mediterranea per Bonacina Pierantonio, il tappeto Net per Cappellini, il sistema Air Longue System per Meritalia e ancora immagini/icone presentate attraverso grandi e suggestivi light-box, a raccontare dei tanti interventi di architettura degli interni in ogni parte del mondo, come quelli per gli showroom di Blumarine a Londra, Taipei, Hong Kong, Singapore, di Bisazza a Barcellona, New York, Berlino, Milano e di Meltin' Pot a New York e Milano, oltre al "Bar Lodi", all'albergo Hotel "Una Vittoria" di Firenze e alla discoteca "Divina" di Milano.

Si arriva cosi' al centro della Besana dove viene presentata la provocante e teatrale messa in scena del recente progetto Him & Her per Casamania by Frezza, seggiole conformate su calchi di persone nude, un Lui e una Lei che sembrano lasciare impronte evidenti su una rilettura spregiudicata del capolavoro imbattibile della Panton Chair: come in una cattedrale, innumerevoli sedie per uomini e donne, li' ad accogliere il visitatore, catapultato attraverso una gigantesca maschera (d'oro e d'acciaio) nel cuore dello spazio espositivo.

Filo conduttore dell'allestimento e' un gigantesco nastro che invade - volteggiando libero nel vuoto - l'intero volume della Rotonda di via Besana, accompagnando il visitatore nel suo percorso attraverso oggetti, suoni e immagini.

http://www.novembre.it
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Glasgow international

"Glasgow international - the Gi Festival - is the city of Glasgow’s curated and commissioning Festival of Contemporary Visual Art.

The Festival aims to provide a platform for the best of contemporary visual arts, including newly commissioned work by respected and established artists as well as fresh work by emerging talent, shown in grassroots spaces across the city for the first time."

Glasgow international

Lumasophia

Lumasophia
Locatie: Tetem II, Hulsmaatstraat 35, 7523 WG Enschede

Het Wit-Russische/Amerikaanse duo Evelina Domnitch en Dmitry Gelfand maakt discipline-overschrijdende kunstwerken waarin natuurkunde, scheikunde, informatica en filosofie samensmelten.

Dmitry Gelfand (b.1974, St. Petersburg, Russia) and Evelina Domnitch (b. 1972, Minsk, Belarus) create sensory immersion environments that merge physics, chemistry and computer science with uncanny philosophical practices. Current findings, particularly regarding wave phenomena, are employed by the artists to investigate questions of perception and perpetuality. Such investigations are salient because the scientific picture of the world, which serves as the basis for contemporary thought, still cannot encompass the unrecordable workings of consciousness.

Having dismissed the use of recording and fixative media, Domnitch and Gelfand’s installations exist as ever-transforming phenomena offered for observation. Because these rarely seen phenomena take place directly in front of the observer without being distorted and flattened onto a screen, they often serve to vastly extend the observer’s sensory envelope. The immediacy of this experience allows the observer to transcend the illusory distinction between scientific discovery and perceptual expansion.


G A L E R I E S.N L

Bloggers Unite


Bloggers Unite is an initiative designed to harness the power of the blogosphere to make the world a better place. By challenging bloggers to blog about a particular social cause on a single day, a single voice can be joined with thousands of others to help make a real positive difference; from raising awareness for cancer, to an effort to better education systems or support 3rd world countries.

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