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Flux Capacitor

“Strade? Dove stiamo andando non c'è bisogno di strade”
Dottor Emmet Browne, Ritorno al futuro

Nel film Ritorno al futuro del 1985, diretto da Robert Zemeckis, il dottor Emmet Browne, alias Doc, inventa la Macchina del Tempo De Lorean, il cui componente fondamentale è il cosiddetto flusso catalizzatore (flux capacitor). Alimentato a plutonio, il marchingegno genera gli 1,21 gigawatt necessari per permettere all’uomo di viaggiare nel tempo. Le possibilità di successo della bizzarra invenzione, nata dalla mente di uno scienziato matto, sono del tutto imprevedibili. La macchina del tempo trasporta Marty McFly nel passato, offrendogli l’opportunità di cambiare radicalmente il corso della propria vita. Affrontando questo viaggio avventuroso, il protagonista corre, tuttavia, anche il rischio di alterare in maniera rovinosa il “presente”. La brillante commedia, che con toni leggeri dava voce a interessanti interrogativi sui concetti di presente e futuro, ha riscosso un grande successo tra il pubblico giovane degli anni Ottanta.

Flux Capacitor è dunque il titolo della mostra che presenta le opere di sei giovani artisti, recentemente diplomati o in procinto di ottenere il master presso alcune tra le più prestigiose scuole d’arte europee. I lavori, tutti creati (ri)assemblando tradizioni, momenti e materiale iconografico del passato, provocano in modo ludico una riflessione sulle condizioni del presente collettivo e sul futuro individuale. Le opere di questi artisti, raccolte in occasione della mostra, sono espressione di pratiche artistiche in continua evoluzione. Flux Capacitor non intende infatti tracciare strade né teorizzare movimenti artistici, in un momento storico che non ne prevede. Flux Capacitor rappresenta invece uno spazio critico, una lente attraverso la quale osservare le opere di un gruppo di artisti emergenti, impegnati in un viaggio di “ritorno al futuro”.

Francesca Anfossi (ItaliaRegno Unito, nata nel 1980) lavora principalmente con materiali di recupero, realizzando collage e oggetti che evocano paesaggi fantastici in un continuo gioco di rimandi all’immaginario comune e alla memoria individuale. I lavori dell’artista catturano istanti particolari, diventando agenti di una rappresentazione imperniata sui ricordi. In occasione di Flux Capacitor, Francesca Anfossi presenta una serie di sculture in cui il processo immediato di identificazione si espande per effetto delle potenzialità dell’immaginazione. Francesca Anfossi si è diplomata di recente presso la Slade School of Fine Art, University College London.

Erik Blinderman (USAGermania, nato nel 1979) utilizza medium diversi come i film in 16 mm, la fotografia e l’installazione. Interessato alle forme di interazione sociale, tra cui i dibattiti pubblici e i movimenti di protesta, Blinderman sfrutta le qualità materiali delle immagini in movimento e della fotografia per osservare questi fenomeni dall’esterno, in un atto in bilico tra la partecipazione sociale e la sorveglianza esterna. In occasione di Flux Capacitor l’artista presenta un nuovo lavoro che mette a confronto la tradizione delle carrozzelle a cavalli romane con le manifestazioni di protesta degli animalisti, sempre più frequenti in Europa come a New York, sua città d’origine. Blinderman si è di recente diplomato presso la Städelschule di Francoforte.

Roisin Byrne (IrlandaRegno Unito, nata nel 1979) è autrice di sculture e testi che, nonostante la loro natura effimera, sono il frutto di un laborioso e spesso ironico lavoro di ricerca. I materiali utilizzati sono tra quelli che sostengono i mercati economici di tutto il mondo – zucchero, sale e grano – sottoposti a un processo di consumo, distruzione e dissolvimento. In occasione della mostra Roisin Byrne realizza un’apposita installazione con espliciti riferimenti alle “strutture” di Sol LeWitt. Roisin Byrne studia al Goldsmiths College, University of London.

Patrizio Di Massimo (ItaliaRegno Unito, nato nel 1979) incentra la sua ricerca su aneddoti, personaggi, storie e miti. Le sue foto, film e performance sono spesso ricchi di riferimenti e citazioni che attivano allusioni concettuali e stimolano la fantasia e la memoria degli osservatori. Di Massimo gioca con la retorica della storia, con il suo significato passato, il suo stato attuale e la sua condizione futura. In occasione di Flux Capacitor, l’artista presenta un progetto fotografico inedito e di grandi dimensioni che rappresenta il punto di partenza di una nuova ricerca sulla Libia, incentrata sull’analisi critica di storie, leggende, segreti e stratificazioni culturali del paese. Patrizio Di Massimo studia presso la Slade School of Fine Art, University College London.

Le immagini di Michael Eddy (CanadaGermania, nato nel 1981) si sviluppano spesso a partire da un aneddoto, da una particolare situazione o collaborazione e sono influenzate sotto il profilo formale dalla street photography degli anni Settanta. Eddy coglie momenti della vita quotidiana con sguardo ironico e dialettico, instaurando un dialogo aperto tra opere, idee e artisti diversi. In occasione di Flux Capacitor, l’artista presenterà una serie di fotografie intitolata Gestalt, in cui cinque sculture all’aperto rintracciate in diversi luoghi del mondo sono abbinate a un importante e irrisolto problema politico contemporaneo. Eddy si è di recente diplomato presso la Städelschule di Francoforte.

Gli assemblaggi, gli stendardi e i macchinari di Maria Karantzi (GreciaRegno Unito, nata nel 1980) sono testimoni e catalizzatori di un incessante dinamismo che fluttua tra funzione e gioco, utilità e inutilità, ironia e ideologia. Le sue opere rimandano sempre a un’idea di movimento che innesca slittamenti di senso e capovolgimenti di ruoli e significati. Il lavoro dell’artista greca mette in discussione la logica della causa e dell’effetto, rivelando un possibile travisamento della funzionalità. In occasione di Flux Capacitor, Maria Karantzi propone un’opera ironicamente e concettualmente rivoluzionaria. La frase the quick brown fox jumps over a lazy dog, che compare sullo stendardo in mostra, è il pangramma utilizzato dai grafici per provare i caratteri tipografici. L’artista gioca con l’approccio formale e decorativo sterile, alludendo criticamente a un’ideologia inesistente ancora tutta da creare. Maria Karantzi si è di recente diplomata presso il Goldsmiths College, University of London.

comunicato stampa - extraspazio

Hollywould

"Hollywould invades Hollywood as more than 100 experimental art exhibits (video, film, billboards, installations and more) from 30 different countries take over seven blocks of Hollywood Blvd. for five days and nights. (An additional 60 works will be presented on the Freewaves website.) Selected works will be displayed on storefront windows and on LCD screens. Dancers, performers and music will flood the street, and walking tours on architecture and urban design will be available."

Hollywould... Freewaves 11th Festival of Experimental Media Arts

Freewaves: Hollywould New Media Art Festival - Hollywood Blvd between N. Sycamore Ave and Wilcox Ave. - Hollywood, CA - The Guide:

Pop Samiti

Pop Samiti art paper is an experimental open platform for people with an interest in South Asian narratives to share ideas and perspectives of being South Asian in the 21st century.

pop samiti

Tajender Sagoo

Synthetic Woman is an exploration of this fascistic propaganda used to form norms of culture, society and beauty.

sagoosagoo

10th ART INTERNATIONAL ZURICH

10th ART INTERNATIONAL ZURICH
Kongresshaus Zurich, Switzerland
17 - 19 October 2008

ART INTERNATIONAL ZURICH offers contemporary arts from all the periods and styles to a wide public, in the centre of the city. The Kongresshaus Zurich is located between Bahnhofstrasse, Paradeplatz and lake, near the most important galleries and museums.

ART INTERNATIONAL ZURICH 2008 - 10. Internationale Messe für Kunst des 20. & 21. Jahrhunderts, Zürich

Swiss Performance

Swiss Performance
KUNSTHALLE wien project space,
17. September - 04. November 2008

Die Ausstellung Swiss Performance gewährt den BesucherInnen einen Einblick in die vielfältige zeitgenössische Performance-Szene der Schweiz. Im Mittelpunkt stehen fünf Künstlerinnen unterschiedlicher Generation, Haltung und Lebenssituation, deren Arbeiten alle die weibliche Identität und den weiblichen Körper thematisieren bzw. untersuchen. Die unterschiedlichen Haltungen dieser Schweizer Performance-Künstlerinnen, deren Inszenierung des weiblichen Körpers und seiner wechselnden Energien, reflektieren die Veränderung und Auflösung persönlicher und sozialer Zustände, Körper- und Subjektvorstellungen sowie -erfahrungen.

Den Auftakt jeder Ausstellung bildet eine Performance, deren künstlerische „Resultate“ in Form von Objekten, Fotos, Installationen und Videos im Anschluss als Relikte im Ausstellungsraum verbleiben. Im Wechsel von performativem Akt und installativer Präsentationen wird somit das Verhältnis von Prozess und Zustand, ephemeren Aktionen und bleibenden Objekten, künstlerischer Vergänglichkeit und Dauer ausgelotet.

KUNSTHALLE wien

CINESTHESY 1.0.

"CINESTHESY Première Edition
A LA DÉCOUVERTE DE L’ART VIDÉO !

Festival dédié aux artistes mettant en corrélation le son et l’image.
“Synesthesie : condition neurologique par laquelle deux ou plusieurs sens sont associés” Larousse

Avec cette première édition nous avons choisi de programmer des artistes Audio/Vidéo parmis les meilleurs d’Allemagne, d’Italie, de Finlande, d’Espagne, de Belgique et de France afin qu’ils viennent présenter leur travail lors de deux journées exceptionnelles, le vendredi 31 octobre et le samedi 1er novembre. Vous pourrez également découvrir durant cette semaine des installations vidéos (Monkey Party, VisionSonic Rétrospective), des workshop (présentation de logiciels, matériel, découverte du VJing) et un spectacle des jeunes du centre culturel de grafitti numérique (avec les artistes Jesse Lucas et Yoda).

Les spectacles seront captés par un système multi-caméra et mis en ligne en semi-différé sur cinesthesy.tv."

CINESTHESY 1.0.

Linoleum 2008

С 23 по 30 октября 2008 года в Москве в третий раз пройдет фестиваль экспериментальной анимации и медиа искусства Linoleum, в этом году полностью посвященный азиатской анимации.

Анимация Азии у российского зрителя стойко ассоциируется со словом «аниме», которое стало одновременно визитной карточкой и клеймом анимации Японии, Китая и Кореи. Сегодня, 90 % всей анимационной продукции производиться в Азии, только в Китае за 2007 год было произведено около 100000 минут, но в основном это работа технического характера. Однако, анимация, которая создается (придумывается) непосредственно в этих странах – до сих пор остается своеобразной терра инкогнито, особенно в России. Фестиваль Linoleum в очередной раз будет ломать стереотипы и заполнять белые пятна.

Команде фестиваля Linoleum удалось собрать действительно разнообразную и яркую коллекцию восточной анимации, которая и будет представлена этой осенью московскому зрителю. Большинство фильмов фестиваля впервые будут показаны на территории России. Linoleum Asian Loop обещает стать самым неординарным событием года не только в сфере анимационных фестивалей, но и других выставочных и кино проектов. Тема текущего фестиваля будет продолжена в серии внефестивальных проектов в течение следующего 2009 года.

http://www.lfest.ru/

Bill Viola. Visioni interiori

"Bill Viola. Visioni interiori
Curated by Kira Perov
October 21, 2008 - January 6, 2009

A pioneer in the field of video art, and internationally acclaimed as one of today's greatest living artists, Bill Viola has played a crucial role in achieving recognition for this genre as one of the most vibrant forms of expression in the world of contemporary art, also making a major contribution to its development in terms of technology and content."

Palazzo delle Esposizioni