ARTISTI, PAZZI E CRIMINALI
ARTISTI, PAZZI E CRIMINALI
4 dicembre 2008- 18 gennaio 2009
Artisti, pazzi e criminali. Tre categorie distinte, eppure con qualcosa in comune: la fantasia, cioè la capacità di creare delle relazioni originali con dati noti e acquisiti.
Non è raro sentir dire, osservando un’opera d’arte eccezionalmente stravagante (per significato, collocazione, dimensione e tecnica), che l’autore abbia intuito e spregiudicatezza, che la sua, insomma, sia una visione “folle”. Allo stesso tempo alcune espressioni di follia, o alcune azioni criminali particolarmente estrose, hanno fatto dei loro artefici dei veri “artisti”.
Queste sfumature furono colte già nel 1983 da Osvaldo Soriano, autore del volume che dà il titolo alla mostra: Artistas, locos y criminales. Nei migliori articoli dello scrittore argentino, pubblicati su “La Opiniòn” durante gli anni Settanta, compaiono personaggi di ogni genere, accomunati da vite e da imprese straordinarie. Più che una formula catalogatrice, l’espressione “artisti, pazzi e criminali” vuole descrivere con immediatezza le sfaccettature di alcune personalità sui generis, riunendone i frammenti in un mosaico compatto ma eterogeneo.
Negli spazi della galleria saranno visibili, fino al 18 gennaio 2009, le spire di un’anaconda lunga più di 8 metri, realizzata con le carte da gioco da Nicola Bolla, le vivaci astrazioni de L’Havana dipinte da Marco Neri, i tenebrosi interni industriali di Andrea Chiesi, i dirompenti vortici energetici assemblati da Pieralli)(Favi, le atmosfere soffici e trasognate disegnate da Maria Francesca Tassi, il linguaggio intimista degli scatti di Enzo Obiso e gli scenari paradossali costruiti da Riccardo Gusmaroli.
CORSOVENEZIAOTTO
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