MICHELANGELO PISTOLETTO
IL TEMPO DEL GIUDIZIO
Fino al 2 maggio 2009, da martedì a sabato, 14.00-19.00
Galleria Continua apre la stagione espositiva 2009 con uno dei maggiori artisti italiani, riconosciuto a livello internazionale: Michelangelo Pistoletto.
Dopo la personale, tenuta nel 2008 nello spazio di Galleria Continua a Pechino, il maestro si presenta a San Gimignano con un corpus di opere inedite che danno vita ad un nuovo progetto dal titolo “Il tempo del giudizio”.
Il percorso espositivo si apre con un grande tappeto che posto a terra lungo la sala d’entrata. Un lavoro dalla forte valenza concettuale che prende vita dalla teoria de Il Terzo Paradiso così enunciata dall’artista nel 2003: “E' la fusione tra il primo e il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui la vita sulla terra è totalmente regolata dalla natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall'intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, inquina, ammorba e corrode il pianeta naturale ingenerando processi irreversibili di estinzione. Il pericolo di una tragica collisione tra queste due sfere è ormai annunciato in ogni modo. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l'artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l'arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Con il “Nuovo Segno d'Infinito” si disegnano tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso.”
Alle pareti d’ingresso della galleria è esposta una serie di arazzi, parte del ciclo Segno Arte realizzati su moquette.
Il Segno Arte di Michelangelo Pistoletto è una figura geometrica ottenuta dall’intersezione di due triangoli che inscrive idealmente un corpo umano con le braccia alzate e le gambe divaricate; l’artista usa principalmente un modulo (210 x 120 x 60 cm) che corrisponde alla massima estensione del suo corpo. La sequenza di arazzi descrive il passaggio dalla raffigurazione dell'uomo vitruviano e leonardesco a quella odierna di Pistoletto nella concezione aurea del rapporto tra persona e universo.
Per la platea della galleria, l’artista concepisce, infine, una grande installazione che rappresenta idealmente un tempio in cui le quattro religioni più diffuse nel mondo: Cristianesimo, Buddismo, Islamismo, Ebraismo, sono indotte a riflettere ciascuna su se stessa, come momento di radicale auto-confessione.
Quest'opera a forma di grande tenda da accampamento nomade, contiene una costruzione a pianta quadrata con gli angoli smussati. Su ognuna delle quattro pareti maggiori è esposto un grande specchio nel quale si riflette frontalmente un simbolo o uno strumento di culto.
L'artista concepisce anche questo lavoro in relazione ai momenti storici dell'arte: qui il riferimento emblematico è il Giudizio Universale della cappella Sistina.
Infatti Il tempo del giudizio, titolo della mostra, significa che il processo evolutivo della società umana è giunto ad un livello che chiede l'assunzione della massima responsabilità e impegno per evitare che le apocalittiche profezie si attuino ai nostri giorni.
Quest'opera pone in evidenza come anche le religioni si trovino di fronte al proprio giudizio. Il passaggio al Terzo Paradiso (terrestre) può avvenire esclusivamente attraverso una autentica presa di coscienza da parte di noi tutti.
Galleria Continua