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QUI.Enter Atlas

QUI.Enter Atlas
25.05.09 - 27.05.09
La Mostra | Soci

QUI. ENTER ATLAS - SIMPOSIO INTERNAZIONALE di CURATORI EMERGENTI
A cura di Jörg Heiser e Alessandro Rabottini
25 – 26 – 27 maggio 2009, ore 10.00 – 18.00
Spazio ParolaImmagine


La GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, organizza la III edizione di Qui. Enter Atlas - Simposio Internazionale di Curatori Emergenti a cura di Jörg Heiser e Alessandro Rabottini.

Il Simposio è un evento pensato per affiancare alla competizione rappresentata dal Premio Lorenzo Bonaldi per l'Arte – EnterPrize un momento di discussione e di confronto.
Il formato del Simposio è in continua trasformazione, e quest'anno la GAMeC ha invitato come co-curatore ospite Jörg Heiser, co-redattore della rivista internazionale d'arte Frieze.

Per l'edizione 2009 i due curatori del convegno, Jörg Heiser e Alessandro Rabottini, hanno invitato 10 curatori under 35 provenienti da tutto il mondo che insieme ai 5 candidati del Premio Bonaldi si confronteranno nelle tre giornate intorno al tema "La fine del curatore globale".

Il Simposio si propone di fare il punto su opinioni, prospettive, problematiche e progettualità della professione di curatore nel sistema internazionale. Nelle tre giornate, infatti, 15 giovani curatori under 35 provenienti da tutto il mondo e attivi nell'ambito di istituzioni pubbliche, spazi no-profit o come curatori indipendenti, confrontano esperienze personali e posizioni teoriche e metodologiche, analizzando le possibili modalità di crescita professionale attraverso uno scambio di idee ed esperienze in interazione continua anche con il pubblico.
La manifestazione testimonia la presa di coscienza dell'ormai consolidato ruolo che il curatore ha assunto nell'economia culturale mondiale, col preciso intento di offrire un'opportunità di scambio e incontro ad una generazione emergente di professionisti.

Parteciperanno al Simposio:

Richard Birkett, assistente curatore ICA, London
Lorenzo Bruni, critico d'arte e curatore, Firenze
Carson Chan, Direttore/curatore, PROGRAM: Initiative for Art and Architecture Collaborations, Berlin
Christophe Gallois, curatore Mudam, Luxembourg
Mia Jankowicz, curatore indipendente, London
Mihnea Mircan, curatore indipendente, Bucharest
Caterina Riva & Pieternel Vermoortel, Direttori/curatori FormContent, London
Bart van der Heide, curatore/critico, London
Raluca Voinea, critico d'arte e curatore, Campina, Romania
Yinghua Lu, curatore e critico d'arte, Beijing

È in programma per ottobre 2009 una pubblicazione bilingue in cui confluiranno opinioni, prospettive, problematiche e progettualità discusse e maturate durante i tre giorni del simposio.

Il convegno si chiuderà mercoledì 27 maggio alle ore 18.30 con la cerimonia di premiazione del vincitore del Premio Lorenzo Bonaldi per l'Arte – EnterPrize e con l'inaugurazione delle mostre personali Studio A: Monumental Detours / Insignificant Fixtures (2008 - ongoing) di Tris Vonna-Michell, e Ginnastica Oculare di Meris Angioletti, entrambe a cura di Alessandro Rabottini.

QUI.Enter Atlas

Meris Angioletti - Ginnastica Oculare

Meris Angioletti - Ginnastica Oculare
27.05.09 - 26.07.09
La Mostra | Cenni Biografici | Soci

Meris Angioletti
Ginnastica Oculare
A cura di Alessandro Rabottini
28 maggio – 26 luglio 2009


Inaugurazione: 27 maggio 2009, ore 19.30

La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta Ginnastica Oculare, la prima personale in un’istituzione italiana dell’artista Meris Angioletti.
L’intera mostra – composta da tre lavori tutti creati per l’occasione e commissionati dalla GAMeC – è un’esplorazione dei meccanismi della memoria, dal dato puramente mnemonico fino ad aspetti immaginifici e legati alla finzione letteraria e alla rappresentazione teatrale. Un viaggio a più dimensioni all’interno di questo processo, declinato attraverso molteplici mezzi espressivi,
dall’installazione al video fino al sonoro.
Il primo lavoro in mostra ha per titolo 6 S. Kracauer, Il romanzo poliziesco. Un trattato filosofico,
trad. it. di R. Cristin, Roma, Editori Riuniti 1984, pp. 40-41, e ha come soggetti tre racconti di Edgar Allan Poe, tratti dalla raccolta sul raziocinio (I delitti della Rue Morgue, Il mistero di Marie Rôget e La lettera rubata). In questa trilogia compare il detective Auguste Dupin, da cui avrebbe tratto ispirazione Arthur Conan Doyle per la creazione di Sherlock Holmes, e a cui viene fatto risalire lo stereotipo narrativo del detective moderno, che ricostruisce logicamente un fatto a partire delle tracce rinvenute sul luogo del delitto. Le pagine dei tre racconti sono state stampate in modo da rendere visibile la struttura narrativa del romanzo poliziesco: nella prima pagina dell’intervento dell’artista – che sarebbe poi l’ultima di ciascun testo – troviamo tutto il racconto stampato per sovrapposizioni, in un groviglio di caratteri tipografici impossibili da decifrare. A mano a mano che le pagine scorrono uno strato è sottratto, in modo che l’ultima pagina sia l’unica realmente leggibile e coincida con l’inizio del racconto, come se mano a mano gli indizi fossero stati composti tra loro e la scena del crimine resa intelligibile. In mostra il libro sarà assente, mentre saranno visibili le lastre tipografiche utilizzate per la sua stampa, come se queste ultime conservassero la traccia dell’esecuzione del libro stesso.

Il secondo lavoro in mostra è un lavoro sonoro, disponibile come traccia da ascoltare utilizzando le audio-guide messe a disposizione del pubblico per le visite assistite alle mostre e che possono essere richieste all’accoglienza. Il titolo di quest’opera sonora è 28 marzo 2009, Hotel Hilton, Milano, e coincide con il luogo e il giorno della registrazione. Durante le sue ricerche sui meccanismi della memoria, Meris Angioletti si è imbattuta in Gianni Golfera, un uomo dotato di una memoria prodigiosa, e al quale ha chiesto di memorizzare una sequenza di 200 numeri dopo la virgola del pi greco, dopo averli ascoltati una sola volta. L’artista ha scelto il pi greco perché è un numero di cui non si conoscono i confini e in continua evoluzione, a cui si aggiungono sempre nuove cifre ma che resta indefinibile.


Il metodo usato da Golfera per memorizzare i numeri si basa sulla creazione di immagini mentali, in cui i numeri sono trasformati in lettere e conseguentemente in azioni. Nel video che costituisce l’ultimo lavoro in mostra, le immagini mentali di cui Golfera si è servito per memorizzare la sequenza di 200 cifre sono state consegnate a un gruppo di mimi che le ha messa in scena, creando così una pantomima che è l’analogo visivo di qualcosa che non possiamo vedere, cioè il meccanismo mnemonico alla base del lavoro sonoro. Da una parte, quindi, ascoltiamo senza vedere, e dall’altra vediamo un video privo di sonoro, in cui quegli stessi numeri sono drammatizzati senza parole.


Ginnastica Oculare è una mostra fatta di indizi e di misteri, in cui la memoria compare sotto varie sembianze, e in cui la matematica come regno delle infinite possibilità si sovrappone alla finzione letteraria come metafora dell’indagine psichica.

Si ringrazia: Galleria Tiziana Di Caro, Salerno.



Meris Angioletti - Ginnastica Oculare

Computational Aesthetics 2009

"International Symposium on Computational Aesthetics in Graphics, Visualization, and Imaging

Date: May 28–30, 2009
Location: Victoria, British Columbia, Canada"

Computational Aesthetics bridges the analytic and synthetic by integrating aspects of computer science, philosophy, psychology, and the fine, applied & performing arts. It seeks to facilitate both the analysis and the augmentation of creative behaviour. CAe also investigates the creation of tools that can enhance the expressive power of the fine and applied arts and furthers our understanding of aesthetic evaluation, perception and meaning.

Computational Aesthetics 2009