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11 settembre 2009 - Stefano Cagol

11 Settembre
Un’installazione di Stefano Cagol
Simultaneamente in tre Musei Europei: Mart Rovereto, Kunstraum Innsbruck e ZKM Karlsrhue
Il lavoro dell’artista trentino invita a riflettere su identità individuali e collettive in rapporto all’evento tragico per eccellenza della contemporaneità. Il progetto sarà
presentato simultaneamente in tre musei europei.

MART – Museum of Modern and Contemporary Art, Corso Bettini, 43, 38068 Rovereto, Italy
Presentazione il 9 settembre, h 18
A cura di Gabriella Belli

KUNSTRAUM INNSBRUCK, Maria Theresien Straße 34, 6020 Innsbruck, Austria
Presentazione 10 settembre, h 18
A cura di Stefan Bidner

ZKM – Museum for Contemporary Art, Lorenzstraße 19, 76135 Karlsruhe, Germany
Presentazione 11 settembre, h 18
A cura di Gregor Jansen

STUDIO – Quai du Commerce 44 X, 1000 Brussels, Belgium
Presentazione 12 settembre, h 18

A partire dal 9 settembre e fino all’11 ottobre 2009, Stefano Cagol presenta “11 Settembre”, un progetto che si svolge simultaneamente in tre musei europei – Il Mart di Rovereto, la Kunstraum di Innsbruck e lo ZKM di Karlsruhe - oltre che nello studio dell’artista a Brussels.
“11 settembre” è impresso nella mente di tutti come la drammatica data dell’attentato alle Twin Towers. Ma è anche il giorno in cui l’artista è nato. Questa coincidenza lega indissolubilmente la sfera personale dell’artista con l’evento tragico per antonomasia del nuovo millennio.
Il progetto parte da questa sovrapposizione tra evento personale e collettivo per riflettere sui concetti di storia, di identità individuale e condivisa, di cambiamento, di
ripetizione, e naturalmente di morte e di nascita.
Sono temi da sempre centrali nella ricerca di Stefano Cagol (Trento, 1969), che da diversi anni concentra i suoi interventi nella sfera della public art.
Negli spazi del Mart, l’installazione di Cagol consisterà in un display led con scritte scorrevoli, sistemato non in una sala espositiva, ma nell’ingresso del museo. Uno spazio destinato al passaggio e alla sosta dei visitatori, che sottolinea l’intenzione dell’artista di mettersi in comunicazione con tutti, e di prescindere dai contesti tradizionalmente dedicati alla fruizione delle opere d’arte. Sul display scorreranno delle date e delle descrizioni di eventi. Sono fatti, di portata minuscola o enorme, avvenuti in tutto il mondo l’11 settembre di vari anni.
Uno dei presupposti dell’opera è quello di focalizzare l’attenzione su questa serie di eventi, legati formalmente da una data, e in cui sono compresi fatti che non sono noti al grande pubblico.
L’elenco è estratto da un archivio collettivo e aperto, in continua evoluzione, per sottolineare l’idea di una memoria condivisa, non imposta e non chiusa. La fonte è la
‘enciclopedia libera’ Wikipedia, e la lista è legata ad ogni singola nazione partecipe al progetto.

11 settembre 2009 - Stefano Cagol

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2009 antichi organi

La nona edizione della rassegna «Le Voci della Città - Antichi Organi un patrimonio di Milano» propone un percorso ricco di luoghi meravigliosi da riscoprire.
È infatti una Città che svela il suo patrimonio d’arte e di cultura, quella che emerge da questo lungo ciclo d’appuntamenti. Milano possiede in realtà una grande anima antica e l'eredità del passato sono al nostro fianco nella vita quotidiana, dalla centralità del Duomo e di Palazzo Marino fino alle lontane periferie dove inaspettatamente sopravvivono, isolati o assorbiti dallo sviluppo urbano, nuclei di antica origine. Milano custodisce nel suo tessuto urbano luoghi d’incanto, come l’Abbazia di Chiaravalle o la Certosa di Garegnano, monumenti unici che non finiscono di stupirci con le loro nascoste bellezze. Nel vasto e articolato cartellone della rassegna spiccano i numerosissimi appuntamenti estivi, inseriti nell’ambito de “La Bella Estate di Milano”, segno di una città aperta al nuovo che, rimanendo attiva anche durante i mesi estivi, diviene sempre più meta di flussi turistici internazionali. Il grande successo delle scorse edizioni ha consentito ad una vastissima platea di milanesi e turisti di accostarsi in modo consapevole alle ricchezze artistiche di Milano. L’augurio è quello di far vivere ad un pubblico sempre più vasto l’esperienza straordinaria di riscoprire e rivivere la Città, seguendo l’eco delle sue Voci.

2009_antichi_organi_libretto.pdf

Acquario Civico Milano - Biodiversita' fantastica

"Biodiversita' fantastica
Immagini del mostruoso tra mito, leggenda e scienza

Nell'ambito del programma 'La Biodoversita' in Italia'che vede la collaborazione tra l'Acquario Civico, il Dipartimento di Biologia dell'Universita' degli studi di Milano, le Associazioni Amami e Pithekos, l'Acquario Civico ha il piacere di presentare la mostra 'Biodiversita' Fantastica'. Dedicata alla mostruosita' terrestre nel mito e nella leggenda, l'esposizione prende in esame cinque categorie di 'mostri' sempre giocando sull' evanescente confine tra l'umano e cio' che non lo e'. Tale confine viene preso in considerazione, con riferimento al pensiero scientifico coevo alle illustrazioni scelte, da punto di vista mitologico, leggendario ed etnografico.
Le illustrazioni sono tratte da testi noti e meno noti del passato e testimoniano la ricchezza iconografica che il tema ha sempre stimolato.
Dal drago all'unicorno, dal ciclope alla manticora attraversando i fantastici resoconti di viaggiatori del passato, un breve e prezioso percorso tra immagini insolite ed evocative di un modo di vedere, che continua ad appartenerci e ad affascinarci.

Curatori della mostra sono Giancarlo Costa, Elisabetta Polezzo e Mauro Mariani"

CIRCE E ULISSE
Acquario Civico Milano - Biodiversita' fantastica

The Art Of Games

dal comunicato stampa:

"L'idea fondamentale del progetto è stata rendere la game art un soggetto da mostra, chiarendo gli aspetti della catena produttiva di un videogioco e mostrando il livello di arte che questi richiedono in diversi momenti della loro costruzione: dallo schizzo di un concept in pochi secondi allo sviluppo in 3D di interi scenari e soggetti, studiando fin nei dettagli i particolari storici e situazionali.
Il progetto “The Art of Games” mira a mostrare il livello di arte, fantasia e tecnica insiti nell'arte dei videogiochi. Questo soggetto non è mai stato adeguatamente affrontato prima, ed è anche per questo motivo che Fabbrica Arte beni culturali no profit ha voluto creare uno strumento per storicizzare e concettualizzare questo tipo di arte nel panorama artistico contemporaneo. Il progetto riunisce soggetti e prospettive inediti, tracciando un nuovo modo di guardare all'arte e alla sua fruizione secondo canoni tradizionali. La vision generale è quella della ‘bottega globale’ perché l’opera unitaria del games viene creata da vari artisti proprio come nelle botteghe del ‘500 più operatori erano coinvolti nella realizzazione del maestro (c’era chi era specializzato in paesaggi, chi nelle mani, chi nei chiaroscuri, ecc., proprio come oggi in una lavorazione di 2D/3D). In mostra si troveranno, in un allestimento tanto classico e armonioso quanto innovativo e stimolante, molti lavori personali di questi artisti che lavorano ai più importanti games del momento.
Per la prima mostra internazionale del 2009 sono state selezionate circa 100 opere d'arte, tra cui supporti multimediali, sezioni di approfondimento e schizzi originali, demo di speedpainting. Ci saranno poi percorsi multimediali in cui si installeranno postazioni video complete di console e di demo di videogames che possono essere fruiti per vedere in azione il prodotto finale, lo stile e che cosa vuol dire il contributo di un singolo artista nell'insieme di un progetto che coinvolge così tanti fondi e persone.
Per la prima volta verrà anche presentato un catalogo d'arte critico sulla game art e la sua epoca, con autori provenienti dal panorama storico-critico e universitario internazionali."

The Art Of Games

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