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Paolo Maggi. Travelgum


La galleria MARCOROSSI di Milano presenta nel mese di maggio dopo alcuni anni di assenza una mostra personale di Paolo Maggis,trasferitosi nel 2006 a Berlino e dal 2008 a Barcellona.
Travelgum racconta per immagini le esperienze, le sensazioni, anche le paure legate dal tema del viaggio; istantanee, che pur lontane dal mezzo fotografico, ritraggono in modo talmente personale le suggestioni del giovane artista milanese sempre in viaggio per l'Europa.
Tutto avviene sulla pelle della tela, tutto accade sulla sua superficie, il soggetto. spesso, è solo un pretesto.
I lavori si sussseguono diversi tra loro, un giocoliere con la palla rossa, giovani donne che fuggono, dormono, piangono, giochi d'amore e di paura, frammenti di vita vissuta o colta per un attimo, imparentati solo dalla pittura sulla tela.
il filo conduttore diventa un pretesto, nessuna trama li accumuna, l'accostamento ò volutamente casuale perchè, cpme dice l'artista, "le cose nella realtà ci appaiono sempre come per caso".
Nulla di casuale invece nella pittura, in questi anni si è rafforzata con l'esperienza tedesca e il confronto con l'atmpsfera europea, è maturata nella composizione degli spazi, senza l'eccesso della materia è diventata piu' sintetica nella forma e piu' elaborata nei contenuti.

http://www.marcorossispiralearte.it/

Moana Casta Diva


Mostre: Moana, una casta diva in 22 scatti a Milano
La stessa attrice chiese al fotografo Salis di ritrarla

Consegnano Moana al mito i 22 scatti di Gianfranco Salis (datati 1988-89) nella mostra ‘Moana-casta diva’ alla Dream Factory di Milano.
La regina del porno, visti i ritratti di Salis a Ilona Staller, chiamo’ il fotografo, allievo di Tazio Secchiaroli, per chiedergli di ritrarla.
‘Moana per un fotografo – dice Salis – era come una sirena per Ulisse, enigmatica e piena di mistero. Il segreto di queste foto e’ che sono scattate in estrema intimita’, senza committenti o occasioni particolari”.

http://www.dreamfactory.it/

opening Galleria Lia Rumma


Lia Rumma al cubo
Stile newyorkese e vista mozzafiato per il nuovo spazio milanese della gallerista dei big, in via Stilicone a Milano.

A 70 anni, quattro partecipazioni alla Biennale di Venezia, due a Documenta, innumerevoli esposizioni nelle più prestigiose istituzioni, dal Guggenheim di New York al Musée d’art modern de la Ville de Paris al museo di Capodimonte, Ettore Spalletti si è trovato protagonista di una nuova emozionante esperienza: l’inaugurazione della galleria che Lia Rumma ha costruito ex novo a Milano, in via Stilicone, nella zona Monumentale-Procaccini, a pochi metri da Villa Simonetta. Un cubo bianco alto oltre venti metri, mille cinquecento metri quadri illuminati da enormi vetrate e coronati da una strepitosa terrazza con bar all’ultimo piano da dove si gode la vista del monte Rosa. Quando ha visto lo spazio, invece di appendere semplicemente delle opere ai muri, Spalletti si è messo a dialogare con quest’architettura che tanto ha in comune con i suoi lavori fatti di volumi primari (quadrati, cilindri, parallelepipedi, rettangoli), come la pittura di Piero della Francesca, cui rimandano anche i colori stesi in campiture monocrome ricavate da pigmenti mescolati col gesso così da ricordare la qualità degli affreschi. «Non mi sembra nemmeno una mostra» dice. «Ha un carattere diverso perché le opere partecipano dell’architettura e diventano quasi un tutt’uno con porte, finestre, muri: è un progetto ambientale dove la pittura si trasforma in architettura».

http://www.liarumma.it/